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Dio esiste? 28 dicembre 2014

Posted by orfeopellicciotta in evoluzione, Filosofia, Pensieri, religione, Riflessioni, Teologia, vita umana.
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Per dimostrare l’esistenza di un Dio occorre innanzitutto specificare, nel dettaglio, di quale Dio si tratta?

Sono trascorsi invano molti secoli, nessun filosofo o scienziato è riuscito, finora, a dimostrare l’esistenza del Dio descritto nella Bibbia.

Non vi è mai venuto il dubbio che non si riesce a dimostrare l’esistenza di Dio perché stiamo tentando una strada sbagliata che non potrà mai portare ad una soluzione?

Non avete mai sospettato che cerchiamo qualcosa che non esiste perché il vero Dio è diverso da quello che abbiamo immaginato?

Non dobbiamo cercare il Dio descritto nella Bibbia, perché, come è già stato appurato questo testo non è proprio affidabile al 100%. Cerchiamo, viceversa, un Dio possibile, frutto dei ragionamenti attuali, che sia compatibile con ciò che è stato scoperto dalla scienza negli ultimi anni.

Uomo-e-Dio

Io propongo di cercare un Dio secondo i seguenti criteri:

  1. Dio è fatto di una sostanza diversa dalla materia da noi conosciuta, denominata genericamente “spirituale”. Esso, probabilmente, è costituito di quella sostanza sconosciuta compresa nella materia o energia oscura.
  2. Dio non è onnipotente, non è neanche perfetto e quindi ha avuto bisogno di avviare la creazione per una sua necessità vitale, o per un miglioramento del suo stato fisico o morale.
  3. Non ha creato l’universo, dal nulla, in sette giorni, ma ha solamente avviato un processo di espansione della materia stellare, partendo presumibilmente da un buco nero.
  4. Ha osservato, con pazienza, l’evoluzione dell’universo eseguendo pochissime correzioni di rotta, poiché, Egli ha limitate o nessuna possibilità d’intervento sulla materia fisica.
  5. Per gli eventuali interventi sulla materia si è servito dei propri operai (angeli) fatti parzialmente di materia e sostanza spirituale.
  6. Ha profuso tutta la sua sapienza nella programmazione del DNA della vita vegetale e animale. Ha ingegnerizzato il codice genetico in modo che essa potesse evolversi in modo autonomo nella direzione voluta, senza continui interventi.
  7. E’ intervenuto nel DNA di un animale che ha raggiunto il massimo livello di evoluzione (ominide), in modo che da quel momento, non seguisse più la normale evoluzione, come descritta da C. Darwin. L’Uomo non dove adattarsi all’ambiente, come fan tutti gli esseri viventi, ma dove invece essere in grado di dominare e modificare l’ambiente alle sua necessità.
  8. L’uomo derivato da tale elaborazione è in grado di generare anche la sostanza spirituale in forma intelligente (anima) necessaria a Dio per il suo sconosciuto fine.
  9. L’anima cosi creata si evolverà, sul piano psichico assumendo personalità e sapienza, contemporaneamente all’evoluzione fisica e mentale del corpo umano.
  10. Il corpo si manterrà e crescerà utilizzando le sostanze fisiche, animali e vegetali presenti nella terra e nell’acqua. Contemporaneamente, l’anima si accrescerà assorbendo e elaborando la sostanza spirituale dispersa nell’ambiente.
  11. Dio aiuterà l’uomo, utilizzando indirettamente l’anima, ad assolvere il suo compito, con messaggi, suggerimenti, sogni e visioni.
  12. L’anima dopo la morte del corpo continuerà, in modo autonomo, una sua propria evoluzione nella dimensione spirituale. Questo processo proseguirà per anni, finché non sarà in grado, di collegarsi e unificarsi con tutte le altre anime del passato e del presente, per realizzare il compito necessario alla soddisfazione dell’esigenza di Dio.

Si tratta, quindi, di dimostrare l’esistenza di un Dio con queste siffatte prerogative.

Propongo di puntare alla dimostrazione dei punti che ci sono più vicini dal punto di vista fisico e storico. Forse è sufficiente dimostrare l’esistenza dell’anima, degli angeli, oppure un qualcosa di sostanza oscura all’interno del nostro corpo. Sarebbe bello anche poter ipotizzare la ragione della creazione.

Io ho già un’idea, che avrò cura di farvi conoscere al momento opportuno.

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Dimostrazione esistenza di Dio e dell’Aldilà 29 gennaio 2009

Posted by orfeopellicciotta in fenomeni paranormali, Filosofia, Pensieri, religione, Riflessioni, Teologia.
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La dimostrazione dell’esistenza di Dio è un’impresa veramente difficile, lo dimostrano le interminabili discussioni fra i vari utenti dei blog, e le tesi e contro-tesi dei vari filosofi di tutti i tempi.

Gli scienziati moderni, da parte loro, si basano sul principio che la scienza può ammettere solo ciò che è sperimentabile e riproducibile.  Ovviamente questo principio non può essere applicato a quei fenomeni che sono prettamente spirituali o che appartengono ad un’altra dimensione su cui la nostra fisica non ha accesso.

Non posso quindi rinunciare a presentare qualche ipotesi. Non posso aspettare che gli scienziati dimostrino matematicamente e sperimentalmente l’esistenza di un universo parallelo, potremmo aspettare molti anni. La scienza normalmente procede per gradi, per approssimazioni successive, occasionalmente si verifica qualche salto rivoluzionario. Quello che oggi è ritenuto impossibile, potrà forse un giorno essere dimostrato reale.

Propongo di procedere per gradi, in modo che il processo logico sia più comprensibile ed anche facilmente dimostrabile.

Il primo passo indispensabile può essere quello di dimostrare l’esistenza dell’Aldilà, perché ovviamente Dio può esistere solo in questo spazio.

Per Aldilà si intende uno spazio spirituale, dove crediamo che sia posto il Paradiso, l’Eden, lo Janna (islam) ed anche l’Inferno. In esso dovrebbero abitare le anime dei nostri defunti, gli angeli e i demoni.

Anche la dimostrazione dell’esistenza dell’Aldilà può essere fatta per gradi, cominciando a verificare se può esistere effettivamente uno spazio diverso da quello materiale che conosciamo (che possiamo toccare e vivere con i nostri sensi).

Su questo aspetto la scienza astronomica e la fisica quantistica ci viene in aiuto, perché in base alle ultime scoperte e alle più recenti teorie sembra che effettivamente possano esistere altre dimensioni.

Gli astronomi ipotizzano l’esistenza della materia oscura e dell’energia oscura, la cui ampiezza dovrebbe addirittura essere molto più vasta della materia visibile e misurabile.

Molti fisici, sull’altro versante, per giustificare alcune anomalie matematiche, ipotizzano l’esistenza di altre dimensioni, di altri universi, e discutono sul loro numero e sulle loro caratteristiche. In queste dimensioni le leggi della fisica potrebbero essere diverse dalle nostre, lo spazio e il tempo potrebbero essere dei concetti completamente –differenti.

L’esperimento sulla correlazione quantistica fra particelle, svolta dallo scienziato Alain Aspect, ha dimostrato che due fotoni, appartenenti allo stesso atomo di calcio, anche dopo la loro separazione rimangono comunque solidali nelle loro manifestazioni. In pratica si è verificato che le sollecitazioni indotte su un fotone producono gli stessi effetti sulla particella gemella, anche se questa è a distanza tale da non poter essere influenzata direttamente. Questo fenomeno può essere spiegato solo se si ammette la presenza di qualche sostanza/energia, appartenente a un’altra dimensione, che ingloba comunque le due particelle e che riesce a trasmettere le sollecitazioni al suo interno in modo da mantenere l’equilibrio.

Un’altra dimensione dell’universo, non possiamo vederla con i nostri sensi, ma essa senz’altro avrà una certa influenza sul nostro mondo, perché entrambi hanno avuto la stessa origine, e certamente abbiamo qualcosa in comune con esso. Dovrebbero esistere anche delle condizioni particolari dove particelle o energie possono trasferirsi da una dimensione e l’altra.

Da queste premesse posso affermare che esiste un mondo parallelo al nostro, anche se finora non è stato dimostrato tramite la sperimentazione tradizionale. Si possono comunque avere delle ulteriori conferme in forma indiretta.

Immaginate di immergervi, in profondità, nelle acque di un oceano. Mentre nuotate osservate il panorama che vi circonda. Attraverso l’acqua intorpidita dalla presenza di placton, potrete scorgere alghe, meduse, crostacei, piccoli pesci variamente colorati, delfini e perfino balene. L’acqua del mare quindi non è semplice H2O, ma qualcosa di molto più ricco e complesso. Nell’acqua di mare, oltre ai sali minerali, c’è la vita, c’è anche l’intelligenza.

Ma tutte queste piante, tutti questi animali, così diversi tra loro, di cosa sono composti?

Tutti gli esseri viventi, essendo nati e vissuti sempre nell’acqua di mare, essendosi sempre nutriti di questa sostanza è evidente che sono composti solamente da tale sostanza, con l’unica aggiunta dell’energia proveniente, direttamente o indirettamente, dal Sole.

L’acqua di mare, componendosi in vari modi, può assumere molte forme e dimensioni. In essa c’è tutto ciò di cui c’è bisogno. La cosa straordinaria è che, con l’acqua di mare, si può realizzare anche una certa forma d’intelligenza, come quella contenuta nei delfini e nei pesci di ordine superiore. Il fenomeno ancora più straordinario è che tutto ciò si è formato, in qualche milione di anni, per evoluzione e adattamento all’ambiente, come dimostrano gli studi di Charles Darwin.

 

 

 

 

Questo ragionamento permette di comprendere che bastano un certo numero di componenti di base, sali minerali, microrganismi, alcune condizioni energetiche e ambientali favorevoli, e si può formare la vita e l’intelligenza in qualsiasi luogo o dimensione.

Mi posso anche sbilanciare e sostenere che in un altro universo, in uno dei tanti ipotizzati dai fisici, possa essere presente una certa forma di vita e anche intelligenza. Queste forme intelligenti potrebbero essere nello stadio evolutivo tale da avere la consapevolezza della nostra esistenza, della vita nel nostro mondo, e cercare magari di comunicarci qualcosa. Forse lo hanno già fatto e non li abbiamo ascoltati?

L’estensione del nostro corpo e della nostra mente è proporzionale alla grandezza del mondo che viviamo. L’estensione di una mente appartenente ad un’altra dimensione potrebbe avere come riferimento tutto il sistema solare, e quindi risultare enormemente più grande della nostra, potrebbe avvolgere tutta la Terra. Un avvenimento percepito in un determinato luogo potrebbe dare una reazione immediata a migliaia di chilometri di distanza.

Secondo il mio parere la maggior parte dei fenomeni paranormali potrebbe trarre origine da questo spazio, da ciò che genericamente è chiamato Aldilà. La sostanza “spirituale“ che permette la vita, il nutrimento e il movimento, equivalente all’acqua di mare nella dimensione oceano, nel mio libro è stata definita con Ingenaura.

Le comunicazioni fra le entità di due universi, avendo diversi principi fisici, possono essere solo che rare, difficili e svolte solamente in condizioni eccezionali. I mezzi fisici come la voce e la vista sono troppo condizionati dalle limitazioni della materia, forse è più facile la comunicazione del pensiero perché più svincolata dall’aspetto materiale e fisico della nostra dimensione.

Per approfondire l’argomento dovremmo catalogare, esaminare, accertare, estrarre delle statistiche su tutti i fenomeni paranormali: i sogni premonitori, la lettura del pensiero, i prodigi, i miracoli, insomma su tutti quei fenomeni misteriosi che direttamente o indirettamente possiamo attribuire a una possibile altro spazio, all’Aldilà.

Considerando che tale materia è sottoposta a numerosi tentativi di falsificazione, dovremmo, almeno in un primo tempo, prendere in considerazione solamente quei fenomeni che non si è potuto attribuire ad eventi perfettamente naturali o umani. Solamente in un secondo tempo per allargare la base di dati da elaborare, potrebbero essere presi in considerazione le testimonianze provenienti da persone certamente affidabili, o eventi riportati nei documenti storici.

Forse i fenomeni paranormali sono così rari e irripetibili perché non dipendono soltanto dalla nostra volontà ma anche dalla volontà e la disponibilità della controparte presente nell’ Aldilà. L’altro potrebbe essere disponibile solamente nelle occasioni importanti, quando è in ballo la vita o la salute di una persona. Forse, la controparte conoscendoci, leggendo i nostri più profondi pensieri, potrebbe considerarci non meritevoli delle sue attenzioni.

Tutto ciò può dimostrare e confermare l’esistenza di un mondo dotato di intelligenza, invisibile ,ma percepibile. Un mondo che in certe condizioni particolari ci invia dei messaggi e talvolta ci condiziona la vita.

Ho avuto molti commenti che confutano le mie ipotesi pseudo-scientifiche, perchè gli esempi che ho riportato non provono l’esistenza l’aldila, ma solamente una fisica ancora più complessa e meravigliosa di quanto abbiamo ritenuto finora. A questi commenti si può controbattere con la diffusione di quei casi di parapsicologia o paranormali (di cui sono stato informato privatamente) che molta gente ha vissuto. Bisogna avere un pò di coraggio e parlarne senza timore di essere derisi. Se le testimonianze sono numerose, possono dimostrare che non sono degli eventi casuali. Forse tra le tante qualcuna può essere una prova inconfutabile.

C’è qualcuno che mi vuole aiutare?

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Note sul libro 17 gennaio 2008

Posted by orfeopellicciotta in chiesa, Filosofia, Libro, religione, Teologia.
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DIO NELL’UNIVERSO

Dio esiste?  Chi ha creato l’Universo?  Esiste l’Anima? Si può dimostrarne l’esistenza?

Nel mio libro cerco di fornire delle risposte plausibili. Ma il Dio che scaturisce dalle mie deduzioni è leggermente diverso da quello ideale che abbiamo finora idealizzato. 

E’ un  Dio che lavora, effettivamente a somiglianza dell’uomo,  ma non è il creatore dell’Universo, è una parte di esso, una sua dimensione.

Una  dimensione con prestazioni molto particolari come una grande intelligenza, con la possibilità di intervenire sulla nostra dimensione per aiutare l’umanità. Ma gli aiuti possono raggiungerci solo se vengono realizzate certe condizioni molto severe. Solo se la mente dell’Uomo è preparata e predisposta ad accoglierlo.

Nella pagina successiva (Dio nell’Universo) è riportata la sinossi del libro pubblicato da Lulu.com

Il libro non è ancora disponibile in libreria, quindi si può acquistare solo via internet.

Clicca sull’immagine del libro per leggere l’anteprima del “Dio nell’Universo” e le modalità per l’acquisto.

http://www.lulu.com/content/2678881

E’ possibile anche scaricare gratis il file in formato .pdf (270 pagine)

clicca qui per approfondire