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Dio è perfetto? Dio è onnipotente? 15 novembre 2015

Posted by orfeopellicciotta in chiesa, evoluzione, Filosofia, Pensieri, religione, Riflessioni, Teologia, vita umana.
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Dio è effettivamente perfetto, anzi perfettissimo, come ci hanno insegnato al catechismo?

L’attribuzione della qualità della perfezione è una conseguenza delle altre qualità attribuite a Dio: la somma sapienza, l’onnipotenza, l’onniscenza, onnipresenza ecc.

D’altronde ad un Dio creatore dell’universo è per definizione il possessore di tutte le qualità possibili al massimo valore.

Personalmente queste definizioni mi sembrano solamente elucubrazioni filosofiche.

Mi pongo questa semplice domanda: Un Dio perfettissimo, per quale motivo avrebbe dovuto imbarcarsi nella creazione dell’universo, o del nostro mondo?

Se ci facciamo caso, quando qualcuno riesce a realizzare qualcosa che ritiene perfetto, si ferma e non aggiunge più nulla. Si pronuncia la famosa frase: “fermo, è perfetto”. Una persona nello stato di perfezione è pienamente soddisfatta di quello che ha e di ciò che è. Non deve aggiungere più nulla. Anzi, una qualsiasi altra aggiunta o modifica, provocherebbe un allontanamento della perfezione e quindi un peggioramento della situazione attuale.

Quindi, un Dio perfetto non avrebbe creato nulla perché non aveva alcun bisogno. Se Dio ha ritenuto opportuno creare una qualsiasi cosa, per esempio l’umanità, significa che gli mancava, ne aveva bisogno o desiderio, per completare o raggiungere l’effettiva perfezione.

Appunto perché non era proprio perfetto, e probabilmente neanche onnipotente, ha creato il mondo nel modo attuale, con tutte queste imperfezioni.

La presenza del male, delle sofferenze, è forse la diretta conseguenza di una creazione che non poteva essere migliore perché si è dovuto sottostare a dei vincoli fisici e materiali.

Un Dio onnipotente può realizzare qualsiasi cosa in qualsiasi modo, anche in contrasto alle comuni leggi della fisica, meccanica, chimica ecc. Un Dio effettivamente onnisciente, potente, ma non onnipotente, è costretto, invece, a seguire le leggi della fisica, ma è in grado di utilizzarle suo piacimento, assecondandole.

Dio

Da quanto si è potuto constatare, Dio non interviene direttamente a cambiare, nel meglio il corso della storia e degli eventi. Questo comportamento non è dovuto all’indifferenza, ma per l’incapacità o una forza maggiore. Probabilmente, per raggiungere il vero scopo finale della creazione è necessario seguire un percorso che prevede di affrontare e superare tutte le avversità della vita.

Osservando lo stato attuale del mondo, e dell’umanità, della sua evoluzione nei secoli, concludo, quindi, che il processo della creazione è il risultato dell’intervento di un Dio non perfetto e neanche onnipotente, confermo invece la sua onniscenza.

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