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Essere se stessi 8 maggio 2009

Posted by orfeopellicciotta in diritti umani, evoluzione, Filosofia, Pensieri, psicologia, Riflessioni, vita umana.
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La vita umana ha un gran valore, è assodato. Ogni persona svolge un certo ruolo nella comunità e questo fornisce anche uno scopo alla vita umana. L’intera umanità, nel suo insieme, ha poi un altro grande scopo da realizzare, ma questo è un argomento che dovrebbe essere approfondito in altra occasione.

Qualunque sia lo scopo della vita dobbiamo cercare di vivere al meglio.

Le cause che impediscono di essere felice sono molto numerose e possono essere divise in tre grandi categorie: cause dovute ad eventi imponderabili o naturali, quelle prodotte dalla volontà altrui, quelle determinate dalla nostra stessa volontà.

Contrariamente a quanto si crede d’infelicità causata dal nostro stesso comportamento è abbastanza rilevante e solamente su questo fronte possiamo intervenire con una certa speranza di ottenere un buon risultato.

La felicità, la serenità è una sensazione totalmente personale. Ognuno è felice a modo proprio.

Non esiste quindi un modo per essere felice, valido per tutti, ma il criterio dovrà essere personalizzato. Si rende quindi necessario conoscere se stesso per capire come trovare la propria felicità. Dopo essersi conosciuti è anche importante vivere in armonia con se stessi.

Tutti sono convinti che sia ovvio che una persona debba essere se stessa, anzi si ritiene che non sia necessaria nessuna volontà specifica per esserlo, che sia tutto perfettamente naturale.

La mia osservazione dei problemi adolescenziali dei nostri figli, delle nevrosi degli amici o parenti, mi fa invece pensare che sono pochi coloro che effettivamente riescono ad essere se stessi e si comportano come tali.

Il funzionamento della natura si basa sulla diversità biologica. Ogni essere vivente è diverso dall’altro, perfino due gemelli monozigotici che apparentemente sembrano identici, in realtà hanno delle piccole differenze, come nelle impronte digitali o qualche neo sulla pelle. L’evoluzione della natura è stata resa possibile proprio dalla diversità, perché ha consentito di creare una moltitudine di combinazioni diverse, e tra queste quelle favorevoli al progresso.

Dimentichiamoci che siamo tutti uguali, con uguali diritti, uguali doveri, siamo invece tutti diversi. Il futuro di ciascuno di noi sarà diverso da quello del nostro fratello o sorella, oppure dal più caro amico o compagno.

Essere se stessi

Un differente patrimonio genetico determinerà un diverso carattere psicologico e anche un distinto percorso di salute. Diversi caratteri comportano differenti reazioni alle stesse situazioni ambientali e alle relazioni personali, quindi percorsi di vita anche molto diversi.

L’esperienza comune evidenzia come, quasi in tutti i casi, due fratelli nonostante siano vissuti nello stesso ambiente ed avendo avuto un patrimonio genetico molto simile hanno in pratica due caratteri diversi e di conseguenze due diverse vite.

Stando così le cose è inutile osservare gli altri, per conoscere il proprio futuro, ma dobbiamo studiare noi stessi, e scendere in profondità, più a fondo possibile, senza lasciarsi influenzare dai consigli degli altri.

Il compito dei genitori dovrà essere quello di aiutare il figlio a cercare la propria attitudine, senza influenzarlo e senza obbligarlo a percorrere la strada più gradita o più conveniente per l’interesse della famiglia.

La psicologia ci fornisce molti strumenti che possono aiutare ad individuare la propria personalità e le caratteristiche attitudinali, usiamoli.

Le crisi adolescenziali sono spesso causate dallo scontro, a livello inconscio, tra due forze. La forza dell’educazione dei genitori che, basata sulla loro pluriennale esperienza, consiglia le cose più opportune da fare, e la forza inconscia, ancora non repressa o plasmata, del ragazzo che si scatena per diventare come vorrebbe essere.

Se il ragazzo soccombe alle insistenze e alla volontà dei genitori ne risulta un carattere represso, disadattato, soggetto alle nevrosi. Se invece riesce a far emergere la propria individualità sarà comunque felice e soddisfatto in qualsiasi situazione si venga a trovare, perchè sarà una sua propria scelta e sarà comunque accettata senza tante recriminazioni.

Le situazioni che non sono tollerate sono quelle causate da altri e quindi subite.

Durante la vita fetale il bambino è completamente legato alla madre, sia dal punto vista biologico che psicologico. Con il parto e il relativo taglio del cordone ombelicale si interrompe, in modo traumatico, il legame strettamente biologico, ma rimane quello psicologico. Gli anni che seguono dovrebbero essere di preparazione alla successiva separazione, completa e senza trauma. Il figlio dovrà essere preparato a diventare una persona autonoma, uomo o donna che sia, pronta a realizzare una famiglia e a svolgere un proprio ruolo nella società.

Queste mie affermazioni non intendono che dobbiamo acconsentire ad una completa libertà di azione, e lasciare che i nostri figli crescano allo stato bravo come animali da prateria. L’educazione è comunque necessaria perchè deve insegnare a saper vivere in un mondo civile.

Occorre individuare e potenziare le attitudini positive e cercare di ridurre, o almeno tenere sotto controllo i difetti del carattere. In ogni modo, già il fatto di conoscere e accettare i propri difetti è già un gran passo avanti, perchè permette di tenerli sotto controllo.

Vivere o comportarsi senza rispettare l’armonia della propria personalità significa andare contro la propria natura, e di conseguenza l’infelicità ci aspetta al varco.

Alcuni giorni fa, un ragazzo adolescente, pensando che fossi un esperto in materia, mi chiese come dovesse comportarsi per conquistare le ragazze. La mia risposta fu che era preferibile comportarsi spontaneamente, in pratica, doveva essere se stesso.

Quando ci si comporta in modo spontaneo si appare più naturale, più simpatico, si evitano i lapsus e i goffi comportamenti.

Inviando messaggi chiari sull’aspetto del proprio carattere l’eventuale partner si rende conto se la relazione può essere efficace. Se anche l’altro si comporta in modo naturale, spontaneo e leale, l’eventuale relazione d’amicizia o sentimentale sarà senz’altro destinata a durare.

Viceversa se durante i primi approcci si mente a se stessi e agli altri, fornendo false indicazioni o presentando finti atteggiamenti, forse si potrà fare qualche conquista in più, ma saranno tutte di breve durata. I nodi, con il tempo, verranno al pettine e le delusioni saranno inevitabili.

Non è importante avere molte avventure sentimentali, ma è fondamentale trovare la persona adatta alla propria vita. Evidentemente ciò è impossibile se si presenta una falsa immagine della propria persona.

Consiglio di non basare una relazione sperando di cambiare, in futuro, il carattere del compagno, perchè solitamente questo è molto difficile, dovreste essere invece pronti ad accettarlo così com’è. Si può ottenere qualche piccolo miglioramento nell’aspetto e nel comportamento, ma fondamentalmente si rimane sempre uguali.

Nel mondo sono presenti tutti i tipi di personalità, anche le più strane, e senz’altro esiste quella che si adatta alla nostra, qualunque essa sia. E’ necessario avere un po’ di pazienza e perseveranza.

Il fenomeno dell’evoluzione complica maggiormente le cose, perchè a seguito delle varie esperienze accumulate nel corso degli anni, a causa dell’ambiente circostante, si produce un’ulteriore modifica della personalità. Tale percorso, purtroppo, potrebbe essere diverso fra i due coniugi e tendere a divaricarsi.

La maggior parte della nostra vita è trascorsa nel posto di lavoro. Cercare e trovare il lavoro più adatto alle nostre caratteristiche attitudinali è quindi fondamentale.

Purtroppo spesso si commette l’errore di accettare il primo lavoro che capita a disposizione. Considerando la disoccupazione presente nella nostra società, non si può rinunciare a certe occasioni. Pochi hanno il coraggio di rinunciare ad un lavoro, certo e ben retribuito, offerto da un amico o tramite raccomandazione, per aspettare un’occasione più adatta. In pratica nessuno ha il coraggio di rinunciare ad un lavoro sicuro per un futuro incerto!

Hai considerato che questo lavoro, invece, potrebbe essere troppo stressante e renderti la vita infelice?

Quando si entra in un ciclo di vita, d’amicizie, parenti, figli e coniuge si rimane talmente coinvolti che può risultare molto difficile uscirne. Sarebbe opportuno non entrarci per nulla.

Le relazioni umane sono come i legami di una ragnatela che ci legano da tutti i lati, con le persone che ci circondano, le istituzioni ed anche le attività professionali. Questa ragnatela ci sostiene nella vita quotidiana, ma comporta anche un fitto legame che impedisce di allontanarci se cambiamo idea per il nostro futuro.

In qualche caso, più drammatico, l’incapacità di separarsi da tali legami, ritenuti troppo oppressivi, ha determinato la decisione di chiudere per sempre con un suicidio.

Le scelte realizzate alla fine dell’adolescenza o nei primi anni della maturità saranno quelle che determineranno l’esito della propria vita.

Scegliete con cura le amicizie, accertatevi che siano quelle adatte, scrutando nei loro comportamenti e le reazioni a certe situazioni particolari. Se risultano inadatte mantenete le dovute distanze in modo da evitare di esserne coinvolti. In questi casi le sensazioni istintive, le prime impressioni, spesso sono più veritiere di quelle ragionate. Perfino abusare nell’uso del profumo è controproducente, perchè nasconde gli odori naturali ed impediscono, secondo le ultime scoperte,  il riconoscimento inconscio del partner giusto.

Oltre ad essere se stessi è altrettanto importante consentire cha anche gli altri lo possono essere.

Nell’organizzazione della vita quotidiana sarebbe opportuno dedicare almeno un’ora a svolgere quelle attività che soddisfano la propria personalità, siano essi sport, giochi, letture, internet, giardinaggio, telefonate alle amiche o un qualsiasi altro tipo di hobby. La stessa attenzione, però, dovrà essere dedicata anche ai nostri conviventi, affinchè anch’essi abbiano la stessa opportunità. Dovremmo essere capaci di favorirla anche se, molto probabilmente, sarà diversa dalla nostra, e andrà in conflitto con gli orari.

Gli elementi di una famiglia che hann0 la possibilità di esprimere se stessi saranno più felici, ottimisti e l’armonia entrerà nella casa. Quando una persona è soddisfatta è in grado di affrontare meglio le avversità della vita e trovare le soluzioni senza cadere nello sconforto.

Sei capace, in occasione dei compleanni e delle feste, di fare un regalo che piace veramente a chi lo riceve?

Se la risposta è no, significa che non hai ancora risolto la seconda parte del problema, ossia non conosci ancora, o non vuoi accettare, l’essenza delle persone che ti circondano.

Se i regali che ricevi non ti piacciono, può significare tre cose: gli altri non ti amano, tu  non ti comporti in modo spontaneo, l’altro non si sta impegnando a far emergere la tua essenza.

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Commenti»

1. Maria grazia - 13 maggio 2009

L’articolo è interessante e condivido appieno il fatto che è vero che la felicità è una sensazione totalmente personale, che ognuno è felice a modo proprio e che è necessario conoscere se stessi per trovare la propria felicità ma, dico io, non dovremmo forse prima chiederci che cosa è la felicità. Dico questo perchè spesso molti pensano che la felicità sia qualcosa di difficile da catturare, inafferrabile, di estremamemte meraviglioso e perfetto. Io penso invece che la felicità può essere tutto ciò che, anche per brevissimo tempo ci fa stare in pace con noi stessi: p.e leggere un libro che ci piace moltissimo, fare una passeggiata in un parco, una serata con un amico, la visione di un film; la cucina di un piatto che ci piace; piccole cose che sommate nel corso della nostra vita ce la rendono più “vivibile”…
ciao Maria Grazia
Non esiste quindi un modo per essere felice, valido per tutti, ma il criterio dovrà essere personalizzato. Si rende quindi necessario conoscere se stesso per capire come trovare la propria felicità. Dopo essersi conosciuti è anche importante vivere in armonia con se stessi

2. Giorgio - 17 maggio 2009

certo è facile dire che per essere felice devi essere te stesso.
il problema è che la maggior parte di noi non è soddisfatto di se stesso!!.
Perciò se mostro me stesso, non vengo accettato proprio per i difetti che ritengo di avere, quindi modifico un po la mia personalità o il mio modo di presentarmi, cioè recito
La maggior parte degli scontenti ritiene che se fossero sinceri non sarebbero accettati per una serie di difetti che ritengono di possedere (veri o presunti). Che dire a costoro?

3. Iodice Generoso - 8 luglio 2011

Voglio rispondervi ai vostri suggerimenti e quesiti:io so con sicurezza che non deriviamo dalle scimme come disse Darwin,ma furono donne che si accopiavano con animali,e ne nascevano ibridi,di quale LA BIBBIA CONDANNA CON LA MORTE!POI SE RICERCATE LA FELICITA’ RICORDATEVI CHE GESU’ DICE:LA VOSTRA VERA FELICITA’ E NEL VOSTRO CUORE,E AD UN’ ALTRA PARTE DICE,LA DOVE SARA’ IL TUO TESORO,LA SARA’ ANCHE IL TUO CUORE.E l’ uomo ricordatevi che è diventato Mortale per aver mangiato L’ albero della conscenza del bene e del male,io vi propporei,di fare con la medicina Molecolare,una razza che praticamente come uno vuole,essere,però togliendo la conoscenza del bene e del male dal DNA di ogni singola persona ed anche tutti i peccati incarnati e anche da tutti i semi che possiede ogni uomo o donna che ha peccati ed peccato originale in particolar modo,poichè non essendo capace di dedurre il bene e il male,automaticamente,non peccarà neanche,però dovranno stare tutti ai comandi di DIO E GIURARE DI SERVIRLO ETERNAMENTE.Se volte erssere tutti Felici e contenti,poi se volete ancora essere peccatori,avete davanti ora due strade,una porta alla salvezza,un’ altra all’ eterna felicità.A voi la scelta.Per rispondermi se volete,la mia e-mail è questa generoso.iodice78@alice.it.Pensateci bene prima di prendere una decisione e di rispondermi.Perchè ricordatevi che tutto cominciò per disobbedienza A DIO,avete avanti una strada che vi porta al Paradiso di una volta,(ai cristiani),e vi posso dire che in questi giorni nel mio paese,la gente si è alienata dal male,e viviamo come in un Paradiso!Però sarebbe ancor più bello se dentro di noi non ci fosse peccato originale e saremo come noi volessimo,io lo so esistono tante Religioni,ma vedetevi il fatto del Diluvio,in quanti parti del Mondo esiste nelle Religioni,e poi mi potete dire se ho ragione o no!Io vi dico:La nostra Religione è quella che DIO ha scelto per noi dandoci LA VITA DI SUO FIGLIO,CHE E’ MORTO E RISORTO PER LA NOSTRA SALVEZZA ED si incarnato,in un metticcio cioè in un EBREO,E POI SUL MONTE SI TRASFIGURO,LE SUE VESTI DIVENNERO BIANCHE SPLENDENTI,CHI CREDE IN GESU’ SARA’ SALVATO,MA CHI NO CREDE E’ GIA STATO CONDANNATO.E POI FATECI CASO:OGNI RELIGIONE HA UN NESSO LOGICO TRA DI LORO,IL NOSTRO DIO,E’ CAPO DEGLI DEI,BASTA SOLAMENTE TROVARLI;FORSE SOTTO NOMI DIVERSI MA DI UGUALE SIGNIFICATO.UNA COSA VI POSSO GARANTIRE, CHE DIO ESISTE,SOLO QUESTO,SE MI CREDETE BENE,SE NON MI CREDETE,SARETE INFELICI,POICHE’ TUTTO CIO CHE NON PROVIENE DALLA FEDE E’ PECCATO E SE UNO FA UN MALE AD UN’ ALTRO,FATECI CASO,HA SEMPRE QUEL RIMORSO DI DIRE,MA CHE COSA HO COMBINATO,E PRATICAMENTE SE CONTINUA,VA A FINIRE,SEMPRE PIU’ INCATTIVITO,MENTRE LA BIBBIA CI DICE DI ESSERE SANTI,POICHE,IL PADRE VOSTRO E’ SANTO,ED AD UN? ALTRA PARTE DICE:TUTTO CIO’ CHE NON PROVIENE DALLA FEDE E’ PECCATO.SE MI CREDETE VI SALVERETE(per chi non ha fade ovviamente),MA SE ANDATE APPRESSO A TUTTO QUELLO CHE GLI UOMINI DICONO,TIPo,CHE AD ESEMPIO,DERIVIAMO DALLE SCIMMIE,IO VI POSSO ASSICURARE,CHE NON NE DERIVIAMO,SE NO,A QUESTO PUNTO,ANZI,IN MOLTI CASI DOVREBBERO NASCERE UOMINI SCIMMIE O COSE DEL GENERE;IO VI DICO:se seminate patate,vi escono i cavoli?Comunque qualsiasi sia la vostrta domanda oppure dubbio scrivetemi su facebook:Iodice Generoso Caserta,data di naqscita 20 Agosto 1994,sono senza fotografia,richiedetemi se volete,una richiesta d’ amicizia,poichè non so a me ma i messaggi si bloccano!Ciao!


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