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Dimostrazione esistenza di Dio e dell’Aldilà 29 gennaio 2009

Posted by orfeopellicciotta in fenomeni paranormali, Filosofia, Pensieri, religione, Riflessioni, Teologia.
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La dimostrazione dell’esistenza di Dio è un’impresa veramente difficile, lo dimostrano le interminabili discussioni fra i vari utenti dei blog, e le tesi e contro-tesi dei vari filosofi di tutti i tempi.

Gli scienziati moderni, da parte loro, si basano sul principio che la scienza può ammettere solo ciò che è sperimentabile e riproducibile.  Ovviamente questo principio non può essere applicato a quei fenomeni che sono prettamente spirituali o che appartengono ad un’altra dimensione su cui la nostra fisica non ha accesso.

Non posso quindi rinunciare a presentare qualche ipotesi. Non posso aspettare che gli scienziati dimostrino matematicamente e sperimentalmente l’esistenza di un universo parallelo, potremmo aspettare molti anni. La scienza normalmente procede per gradi, per approssimazioni successive, occasionalmente si verifica qualche salto rivoluzionario. Quello che oggi è ritenuto impossibile, potrà forse un giorno essere dimostrato reale.

Propongo di procedere per gradi, in modo che il processo logico sia più comprensibile ed anche facilmente dimostrabile.

Il primo passo indispensabile può essere quello di dimostrare l’esistenza dell’Aldilà, perché ovviamente Dio può esistere solo in questo spazio.

Per Aldilà si intende uno spazio spirituale, dove crediamo che sia posto il Paradiso, l’Eden, lo Janna (islam) ed anche l’Inferno. In esso dovrebbero abitare le anime dei nostri defunti, gli angeli e i demoni.

Anche la dimostrazione dell’esistenza dell’Aldilà può essere fatta per gradi, cominciando a verificare se può esistere effettivamente uno spazio diverso da quello materiale che conosciamo (che possiamo toccare e vivere con i nostri sensi).

Su questo aspetto la scienza astronomica e la fisica quantistica ci viene in aiuto, perché in base alle ultime scoperte e alle più recenti teorie sembra che effettivamente possano esistere altre dimensioni.

Gli astronomi ipotizzano l’esistenza della materia oscura e dell’energia oscura, la cui ampiezza dovrebbe addirittura essere molto più vasta della materia visibile e misurabile.

Molti fisici, sull’altro versante, per giustificare alcune anomalie matematiche, ipotizzano l’esistenza di altre dimensioni, di altri universi, e discutono sul loro numero e sulle loro caratteristiche. In queste dimensioni le leggi della fisica potrebbero essere diverse dalle nostre, lo spazio e il tempo potrebbero essere dei concetti completamente –differenti.

L’esperimento sulla correlazione quantistica fra particelle, svolta dallo scienziato Alain Aspect, ha dimostrato che due fotoni, appartenenti allo stesso atomo di calcio, anche dopo la loro separazione rimangono comunque solidali nelle loro manifestazioni. In pratica si è verificato che le sollecitazioni indotte su un fotone producono gli stessi effetti sulla particella gemella, anche se questa è a distanza tale da non poter essere influenzata direttamente. Questo fenomeno può essere spiegato solo se si ammette la presenza di qualche sostanza/energia, appartenente a un’altra dimensione, che ingloba comunque le due particelle e che riesce a trasmettere le sollecitazioni al suo interno in modo da mantenere l’equilibrio.

Un’altra dimensione dell’universo, non possiamo vederla con i nostri sensi, ma essa senz’altro avrà una certa influenza sul nostro mondo, perché entrambi hanno avuto la stessa origine, e certamente abbiamo qualcosa in comune con esso. Dovrebbero esistere anche delle condizioni particolari dove particelle o energie possono trasferirsi da una dimensione e l’altra.

Da queste premesse posso affermare che esiste un mondo parallelo al nostro, anche se finora non è stato dimostrato tramite la sperimentazione tradizionale. Si possono comunque avere delle ulteriori conferme in forma indiretta.

Immaginate di immergervi, in profondità, nelle acque di un oceano. Mentre nuotate osservate il panorama che vi circonda. Attraverso l’acqua intorpidita dalla presenza di placton, potrete scorgere alghe, meduse, crostacei, piccoli pesci variamente colorati, delfini e perfino balene. L’acqua del mare quindi non è semplice H2O, ma qualcosa di molto più ricco e complesso. Nell’acqua di mare, oltre ai sali minerali, c’è la vita, c’è anche l’intelligenza.

Ma tutte queste piante, tutti questi animali, così diversi tra loro, di cosa sono composti?

Tutti gli esseri viventi, essendo nati e vissuti sempre nell’acqua di mare, essendosi sempre nutriti di questa sostanza è evidente che sono composti solamente da tale sostanza, con l’unica aggiunta dell’energia proveniente, direttamente o indirettamente, dal Sole.

L’acqua di mare, componendosi in vari modi, può assumere molte forme e dimensioni. In essa c’è tutto ciò di cui c’è bisogno. La cosa straordinaria è che, con l’acqua di mare, si può realizzare anche una certa forma d’intelligenza, come quella contenuta nei delfini e nei pesci di ordine superiore. Il fenomeno ancora più straordinario è che tutto ciò si è formato, in qualche milione di anni, per evoluzione e adattamento all’ambiente, come dimostrano gli studi di Charles Darwin.

 

 

 

 

Questo ragionamento permette di comprendere che bastano un certo numero di componenti di base, sali minerali, microrganismi, alcune condizioni energetiche e ambientali favorevoli, e si può formare la vita e l’intelligenza in qualsiasi luogo o dimensione.

Mi posso anche sbilanciare e sostenere che in un altro universo, in uno dei tanti ipotizzati dai fisici, possa essere presente una certa forma di vita e anche intelligenza. Queste forme intelligenti potrebbero essere nello stadio evolutivo tale da avere la consapevolezza della nostra esistenza, della vita nel nostro mondo, e cercare magari di comunicarci qualcosa. Forse lo hanno già fatto e non li abbiamo ascoltati?

L’estensione del nostro corpo e della nostra mente è proporzionale alla grandezza del mondo che viviamo. L’estensione di una mente appartenente ad un’altra dimensione potrebbe avere come riferimento tutto il sistema solare, e quindi risultare enormemente più grande della nostra, potrebbe avvolgere tutta la Terra. Un avvenimento percepito in un determinato luogo potrebbe dare una reazione immediata a migliaia di chilometri di distanza.

Secondo il mio parere la maggior parte dei fenomeni paranormali potrebbe trarre origine da questo spazio, da ciò che genericamente è chiamato Aldilà. La sostanza “spirituale“ che permette la vita, il nutrimento e il movimento, equivalente all’acqua di mare nella dimensione oceano, nel mio libro è stata definita con Ingenaura.

Le comunicazioni fra le entità di due universi, avendo diversi principi fisici, possono essere solo che rare, difficili e svolte solamente in condizioni eccezionali. I mezzi fisici come la voce e la vista sono troppo condizionati dalle limitazioni della materia, forse è più facile la comunicazione del pensiero perché più svincolata dall’aspetto materiale e fisico della nostra dimensione.

Per approfondire l’argomento dovremmo catalogare, esaminare, accertare, estrarre delle statistiche su tutti i fenomeni paranormali: i sogni premonitori, la lettura del pensiero, i prodigi, i miracoli, insomma su tutti quei fenomeni misteriosi che direttamente o indirettamente possiamo attribuire a una possibile altro spazio, all’Aldilà.

Considerando che tale materia è sottoposta a numerosi tentativi di falsificazione, dovremmo, almeno in un primo tempo, prendere in considerazione solamente quei fenomeni che non si è potuto attribuire ad eventi perfettamente naturali o umani. Solamente in un secondo tempo per allargare la base di dati da elaborare, potrebbero essere presi in considerazione le testimonianze provenienti da persone certamente affidabili, o eventi riportati nei documenti storici.

Forse i fenomeni paranormali sono così rari e irripetibili perché non dipendono soltanto dalla nostra volontà ma anche dalla volontà e la disponibilità della controparte presente nell’ Aldilà. L’altro potrebbe essere disponibile solamente nelle occasioni importanti, quando è in ballo la vita o la salute di una persona. Forse, la controparte conoscendoci, leggendo i nostri più profondi pensieri, potrebbe considerarci non meritevoli delle sue attenzioni.

Tutto ciò può dimostrare e confermare l’esistenza di un mondo dotato di intelligenza, invisibile ,ma percepibile. Un mondo che in certe condizioni particolari ci invia dei messaggi e talvolta ci condiziona la vita.

Ho avuto molti commenti che confutano le mie ipotesi pseudo-scientifiche, perchè gli esempi che ho riportato non provono l’esistenza l’aldila, ma solamente una fisica ancora più complessa e meravigliosa di quanto abbiamo ritenuto finora. A questi commenti si può controbattere con la diffusione di quei casi di parapsicologia o paranormali (di cui sono stato informato privatamente) che molta gente ha vissuto. Bisogna avere un pò di coraggio e parlarne senza timore di essere derisi. Se le testimonianze sono numerose, possono dimostrare che non sono degli eventi casuali. Forse tra le tante qualcuna può essere una prova inconfutabile.

C’è qualcuno che mi vuole aiutare?

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Commenti»

1. Matteo Galli - 29 gennaio 2009

Molti fisici, sull’altro versante, per giustificare alcune anomalie matematiche, ipotizzano l’esistenza di altre dimensioni, di altri universi, e discutono sul loro numero e sulle loro caratteristiche. In queste dimensioni le leggi della fisica potrebbero essere diverse dalle nostre, lo spazio e il tempo potrebbero essere dei concetti completamente differenti.

Le leggi della fisica nell’ipotesi dei multiuniversi sono comunque identiche. C’è molta confusione vedo. La teoria dell’inflazione caotica di Linde, quella di cui tu discuti in questo passo, sta chiaramente all’interno di leggi fisiche, come tutto ciò che esite. Per prima cosa questa è una teoria che nasce da evidenze sperimentali dimostrabili però anche in altro modo. In secondo luogo le leggi della fisica in un sistema a n dimensioni, con n diverso da quattro, restano leggi della fisica se vuoi spiegare qualcosa. In terzo luogo non è che esistono più dimensioni, ma è la topologia dello spazio che varia. Queste sono parole al vento, non certo una dimostrazione rigorosa o almeno seria. Le dimostrazioni sono un’altra cosa.

2. Anonimo - 29 gennaio 2009

Orfeo, ma tu perchè ti interessi proprio di fisica?
con tutte le belle cose che ci sono nella vita

e se la scienza la lasciamo fare agli scienziati?

orfeopellicciotta - 30 gennaio 2009

Nella comunicazione è molto importante essere chiari e usare le parole giuste al momento giusto, altrimenti si può travisare completamente il contenuto del messaggio.
per Matteo
Le tue osservazioni sono pertinenti, e sono determinate sopratutto perchè ho utilizzato impropriamente dei termini tecnici.
Ho usato, alcune volte, la parola “dimensione” non per intendere la misura dell’altezza, larghezza, profondità e tempo come prevede la fisica e la matematica, ma in un senso più letterario (spazio, mondo virtuale, mondo fantastico).
Nei prossimi giorni cercherò di correggere il testo in modo da spiegare meglio il mio pensiero.
Considerando che sei un esperto di fisica puoi fornirci qualche spiegazione sull’esperimento di Alain Aspect?

PS per l’Anonimo
. . e se la filosofia la lasciamo fare ai filosofi?
… e se la scienza la lasciamo fare agli scienziati?

Non possiamo abbandonare i nostri interessi in mano agli altri, anche se sono più competenti. Ti puoi rendere conto cosa succede quando si lascia la politica in mano ai politici.
Anche i vari scienziati hanno pareri diversi: per esempio nel campo della meteorologia e per l’uso dell’energia nucleare. Ci sono medici che inventano le medicine e altri i prodotti tossici o velenosi. Ci sono esperti economisti che non si sono accorti del fallimento dell’economia globale.
La storia ci ha insegnato che i grandi scienziati, gli esploratori, i politici illuminati hanno sempre avuto molte difficoltà a far comprendere le loro idee, sopratutto se molto in anticipo rispetto ai loro tempi.
(Discorso generale non parlo di me).

3. Matteo Galli - 31 gennaio 2009

Salve Orfeo.
Per prima cosa nnon mi definirei affatto un esperto di fisica, sono solo un fisico. Riguardo alla teoria del professor Alain Aspect a cui tu ti riferisci (quella del 1982), il concetto si può comprendere all’interno della meccanica quantistica. Esso oglio dire è intrinseco alla meccanica quantistica e non può essere estrapolato a piacimento. Ciò che evidenzia il professore Aspect sulla base della meccanica quantistica è l’entanglement quantistico o correlazione quantistica. Questo fenomeno è una conseguenza necessaria della teoria quantistica. Il principio afferma che ogni stato quantico di un insieme di due o più sistemi fisici dipende dagli stati di ciascuno dei sistemi che compongono l’insieme, anche se questi sistemi sono separati spazialmente. Cioè la spazialità quantistica non è lo stesso concetto di spazialità classica. Traducendo, la coppia di particelle se ne infischia della spazialità e tende a restare non-distinguibile. Questo fenomeno chiaramente si può avere solo per particelle non distinguibili. Ma portare questa teoria al macroscopico (oggetti quotidiani) è pura follia. Questo perchè purtroppo (o per fortuna visto che l’universo in cui vivo è carino) esiste la termodinamica statistica. Questa parte della fisica afferma, unitamente alla meccanica quantistica su cui essa si basa, afferma che per ogni “stato” di un “sistema microscopico” tipo un atomo ” possiede “caratteristiche solo probabilistiche”. Usando la teoria delle probabilità si dimostra facilmente che se le palline sono poche ancora cose “bizzarre” per noi nel quotidiano li possono esistere. Tipo che la pallina non si trova dove te la aspetteresti. Ma se le palline diventano tante la probabilità via via cala fino a diventare quasi nulla. Traducendo se io ho un gas contenuto in una bomboletta spray e sparo con la bomboletta, in via teorica vi è una probabilità non nulla che quel gas(assumiamo giallino per capire meglio) si concentri tutto in via Rossi al civico 13. Ma secondo me si prenderebbe per idiota una persona che affermasse di avere visto ciò. Cioè le leggi quantistiche nel quotidiano sono sempre loro, ma la probabilità le fa andare in una maniera. Così che l’altamente (e dico tanto altamente) improbabile può essere assunto senza tanti errori come impossibile. E questo è il motivo per cui il teletrasporto qui è possibile per pochi atomi, impossibile per un oggetto(costituito da miliardi e miliardi di atomi). Spero di essere stato esauriente. Saluti.

4. dentifricio - 31 gennaio 2009

Caro orfeo,
basare su una scarsa conoscenza delle dinamiche dell’universo la propria visione della vita è quello che tutti facciamo, me incluso, perche in realta di questo mondo noi sappiamo ben poco, ma dobbiamo pur viverci e congetturare di capirlo.

tu pero fai un’operazione subdola, comune a moltissimi: riempi i buchi della nostra conoscenza con la parola DIO. non sappiamo immaginarci altre dimensioni oltre alle 4 in cui viviamo? chiamiamole DIO, cosi tutte le baggianate che diciamo sembrano avere piu senso.

chiamare DIO o ALDILA qualcosa che non si conosce non aumenta di un briciolo il grado di conoscenza che abbiamo del mondo in cui viviamo. queste sono anzi parole che servono a sviare le persone dall’unico metodo che finora funziona nell’impresa di spiegare il mondo: il metodo scientifico.

5. danyram - 17 aprile 2009

il punto chiave di tutto è che la dimensione che viviamo è solo una ristretta parte di ciò che eventualmente e possibilisticamente esiste. questo non è solo un mero sillogismo filosofico bensì una possibilità di verità altra rispetto a quello che sappiamo(cioè poco anzi pochissimo).il problema non è perchè ci siamo, ma perchè esista la materia. molti scienziati dicono che non è necessario dio per le leggi fisiche che regolano l’universo. si può essere d’accordo o meno ma secondo questo postulato e pensateci bene non è necessario neppure che esista un universo.

E’ qualcosa di irrisolvibile per la mente umana ma che lascia ampissimi orizzonti ad ogni affermazione.

6. Nicola Dalfonso - 26 ottobre 2009

Principalmente sono d’accordo che molti esperimenti fatti nell’ambito della fisica quantistica conducano alla conclusione definitiva e rigorosa dell’esistenza di una dimensione oltre la materia.

Questa conclusione per quanto importante no è comunque suffiiente per dimostrare l’esistenza di Dio.

Sul resto de tuo ragionamento mi sento abbastanza distante nel senso che loriteno pieno di ipotesi più o meno verosimili, che non consentono un discorso razionale e rigoroso.

Che esistano i poteri paranormali è ad esempio qualcosa che non è mai stata dimostrata scientificamente.
Magari qualcuno crede che esistano, ma non basta credere in qualcosa perché sia vera, anche se si è in buona fede.

Tornando a Dio va detto che dimostrazioni della sua esistenza e anche della sua inesistenza ce ne sono varie, tutte facilmente confutabili, come è possibile vedere dal mio sito:

http://www.esistenza-dio.com

Ho dato comunque un occhiata alla tua dimostrazione, e benchè io abbia idee differenti dalle tue a riguardo, apprezzo moltissimo il tuo impegno e la tua energia.

Soprattutto ritengo meritevoli tutte le persone che, come te, cercano sempre di usare la loro testa per capire la realtà, senza affidarsi acriticamente al pensiero dominante o alle idee di altri.

Nel caso ti interessi ho elaborato anch’io una dimostrazione dell’esistenza di Dio, che ritengo veramente rigorosa sul piano logico.

Se ti interessa, accedendo al mio sito puoi scaricare gratuitamente un file audio (13 MB per circa 20 minuti di durata) nel quale espongo la mia dimostrazione in modo sintetico.

7. Mary - 20 settembre 2010

A volte i concetti che riempiono le teste degli studiosi offusca verità più semplici e immediate!

8. Ivan - 21 marzo 2013

Quello che ho capito e che è impossibile per ora dimostrare l’esistenza di Dio perché va oltre l’umana comprensione. ci sono solo piccole tracce. Ipotesi. Mi sono sempre fatto la domanda quale è lo scopo di Dio in tutto questo??
non nella nostra vita ma nell’esistenza in generale. ci chiediamo il perché della nostra esistenza. E l’esistenza di Dio? Quale è lo scopo della sua di esistenza? secondo il mio parere sono domande che, su questa terra oppure o su questo pianeta oppure in questa vita, non avranno una risposta.

9. giordano - 9 aprile 2013

senza la fisica,siamo al buio!

10. giordano - 9 aprile 2013

veramente qualcuno crede che questo 10% della mente, che cerca di osservare il fotone (quanto-luce) che sfuggevole crea inenarrabili meraviglie,sia frutto del caso?improbabile! prendiamo spunto dal pensioro dei geni-godel-einstein,non dei piccoli piergiorgio o margherita!

11. giordano - 9 aprile 2013

“l’unicità della vita umana proviene da un atto creativo” carlo rubbia.

12. Additional resources - 3 agosto 2013

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14. Giovanni - 29 settembre 2013

Da credente e perciò Cristiano (dico cristiano=discepolo di Cristo Gesú e non cattolico e/o evangelico o test. Di Geova ecc..) quindi senza etichette religiose , che Dio esiste più dell’ aria che respiriamo x che ogni cosa che fà parte del creato (x ciò Sua!!) ci parla di Lui è del suo immenso Amore espresso e realizzato x noi !! Nessuno di noi è nel passato può essere nato da fantasie diverse da quelle che tutt ‘ oggi vediamo e sappiamo perfettamente anche nel ns intimo e cioè nascere Solo ed esclusivamente dall’ Unione Amorevole di un uomo e una donna , così perfetti e unici tutti diversi l’uno dall’ altro perciò meravigliosamente originali x che DIO , quello vero sà fare !!! Ho visto testimonianze di vite tornate dall aldilà es: IanMc Cormack ,o Ritorno alla vita (storia di un pastore della Nigeria tornato in vita con la parola dichiarata dalla moglie credente) ,o testim di una ex maga brasiliana Vilma la quale racconta il suo passato da maga ora cristiana !! Spero che quanto detto vi aiuti credere e sapere con più convinzione e tangibilità la Verità che Dio c’è è attraverso Gesù ci ha sto un esempio di come poter vivere benedetti x tutta la Vita !
saluti Sitzia Giovanni

15. virtual classroom - 2 febbraio 2014

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17. mauro - 2 ottobre 2014

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18. Anonimo - 6 agosto 2016

al di sopra di noi, c”e un altra entità..si può percepire anche..se sei degno.


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