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La felicità 17 dicembre 2008

Posted by orfeopellicciotta in diritti umani, evoluzione, Filosofia, Pensieri, psicologia, Riflessioni, Uncategorized, vita umana.
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Che cos’è la felicità?  La felicità è un sentimento relativo, molto personale. Ognuno ha il suo valore di felicità e lo percepisce in modo diverso. Una persona povera può ottenere un giorno di felicità quando riesce a mangiare un pranzo abbondante e appetitoso. Viceversa per un ricco manager, un buon pranzo è un valore già acquisito e assodato e la felicità è raggiunta solo quando ottiene qualcosa che ancora manca, come la firma di un contratto milionario.

Siamo tutti diversi, non solo nell’aspetto fisico, ma soprattutto per le differenti situazioni economiche, sociali e culturali. Anche le diverse esperienze personali, vissute nel corso degli anni, influenzano le caratteristiche individuali della felicità.

La natura, con le sue creature animali e vegetali, è in continua evoluzione, sempre alla ricerca di una migliore configurazione, una maggiore efficienza.

L’uomo, analogamente, realizza lo scopo della propria vita cercando sempre di migliorare la propria condizione sociale ed economica. Ottiene un giorno di felicità quando realizza un piccolo passo verso questo miglioramento e viceversa subisce la tristezza quando perde qualcosa di già acquisito o si rende conto di non poter raggiungere la meta prefissata. Anche la semplice mancanza della speranza di poter migliorare può indurre una profonda tristezza.

La ricerca della felicità è quindi un fenomeno prodotto dalla natura per spingere l’individuo a evolversi, a migliorarsi continuamente. L’evoluzione continua rende la vita più interessante e contemporaneamente la protegge dal possibile degrado. L’istinto di sopravvivenza, di cui tutti gli esseri viventi sono dotati, potrebbe non essere sufficiente a garantire, da un punto di vista generale, il mantenimento della specie.

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E’ difficile dare dei consigli su come essere felici, perché dovrei essere capace a spiegare, a ciascuno di voi, come migliorarsi continuamente.  Ognuno è diverso e quindi le strade da percorrere sono personalizzate.

Il primo passo da effettuare è quello di conoscere se stesso, come già consigliavano gli antichi filosofi greci. Dopo essersi conosciuti e riconosciuti, bisogna sapersi accettare, e ciò è molto importante. Non dobbiamo sforzarci di essere simili agli altri, è indispensabile invece, essere se stessi. La natura applica in modo rigoroso il processo di bio-diversità, perché esige che siamo tutti diversi per favorire l’evoluzione.

La natura ti ha donato dei pregi e dei difetti, devi saperli accettare nella loro globalità. Dopo aver constatato le tue qualità e le tue limitazioni, dovrai saper sfruttare le tue potenzialità per cercare di migliorarti, tenendo sotto controllo i difetti che potrebbero danneggiarti.

Per ottenere dei momenti di felicità dovrai raggiungere un determinato obbiettivo. Il trucco può essere di programmarsi degli obbiettivi piccoli e realizzabili, tanti piccoli passi, stabiliti in base alle nostre reali capacità di compierli e soprattutto effettive necessità. La vita è più bella se hai tante piccole, ma frequenti, gioie, piuttosto che poche ma intense.

L’acquisto di un nuovo oggetto, il raggiungimento di un obbiettivo, fornisce una quota di felicità, ma la sua durata è limitata, perché dopo un certo tempo arriva l’assuefazione. Il nuovo stato di vita diventa acquisito, quindi normale, e si cercano altre mete da raggiungere.

Fai attenzione al fatto che più cose hai e più hai da perdere. Se ti leghi eccessivamente alle cose subentra la paura per la loro mancanza. Cerca di legarti solamente alle cose sicure e necessarie.

Non lasciarsi influenzare dagli obiettivi degli altri perché loro sono diversi e hanno una differente vita ed altre esigenze.

Sognare, sperare in obiettivi per noi irraggiungibili, può essere demoralizzante. Invidiare gli altri perché hanno raggiunto i loro obbiettivi è inutile oltre ad essere frustrante.

Sognare la vita da re quando si odia la nobiltà e i loro vizi, non ha senso. Sognare di possedere il panfilo quando si soffre il mal di mare è decisamente sbagliato.

Sogna solamente i tuoi sogni non quelli degli altri, non lasciarti ingannare dalla pubblicità, dalle mode, dalle consuetudini e dai falsi bisogni.

Se ti affanni a realizzare un obbiettivo inutile, per le tue reali necessità, ti costerà molto impegno e infine non ti fornirà la felicità sperata.

L’impegno verso una meta non adeguata alle proprie capacità, sarà senz’altro molto onerosa e potrà generare malattie psicosomatiche dovute all’eccessivo stress. Quando si riscontrano delle notevoli difficoltà a raggiungere certi incrementi di posizioni, anche minimi, significa che si sta procedendo contro-natura, che quella direzione non è idonea alla propria personalità o capacità. La felicità ottenuta con l’eventuale raggiungimento di un tale obiettivo non sarà sufficiente a compensare gli effetti negativi collaterali.

Con la penuria di posti di lavoro che esiste in Italia, spesso si tende ad accettare la prima occasione che capita, senza badare se tale incarico è effettivamente adatto alla propria personalità e fisicità. Sbagliare una scelta del genere può comportare delle conseguenze tragiche. In tale caso si commette un doppio errore perché si preclude ad altri, più adatti, il raggiungimento della propria felicità.

Insomma, come si può raggiungere la felicità?

Guarda dentro te stesso, con sincerità, non ingannarti da solo. Cerca di capire quali sono i tuoi difetti e i tuoi pregi (tutti hanno dei pregi). Può essere utile ricordare quali sono state le azioni subite che ti hanno dato fastidio e quelle che hai gradito. L’aiuto di amici o persone care può essere efficace perché l’osservazione dall’esterno consente un’ottica diversa e forse più obiettiva. Scrivi quindi un elenco con i tuoi difetti e le qualità.

Approfondisci le caratteristiche positive del tuo carattere ed elabora tutte le conseguenti possibilità, tutte le azioni che tali pregi posso realizzare. Organizza le tue prossime giornate in modo da avere l’opportunità di applicare da punto di vista pratico l’azione più facile da realizzare.

Un altro aspetto importante è quello di considerare che il mondo che ci circonda può essere inteso come una grande ragnatela che collega tra loro le persone, le istituzioni, tutti gli esseri viventi e la natura nel suo insieme. In questa ragnatela vige la “legge della reciprocità” che tende a restituire ciò che dai. Se desideri ottenere dagli altri l’amore e l’amicizia devi fornirla a tua volta per primo.

Le scelte future e le azioni dovranno essere realizzate nell’ottica della lealtà, onestà e della legalità affinché il mondo ti restituisca un ambiente in cui vivere serenamente, condizione necessaria per la felicità.

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