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Che cosa è la libertà 9 dicembre 2008

Posted by orfeopellicciotta in diritti umani, Filosofia, libertà, Pensieri, Politica, Riflessioni, Uncategorized, vita umana.
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Ho raccolto una serie di aforismi sulla libertà, spulciando su i vari siti di internet.

I seguenti aforismi, dei più svariati autori, cercano di definire il concetto della libertà con poche parole mantenendo l’efficacia:

La libertà al singolare esiste soltanto nelle libertà al plurale. Benedetto Croce
La libertà consiste nel fare ciò che si desidera. John Stuart Mill
La libertà dell’individuo va limitata esattamente nella misura in cui può diventare una minaccia a quella degli altri. John Stuart Mill
La libertà è il diritto di fare ciò che le leggi permettono. Charles De Montesquieu
La libertà economica è la condizione necessaria della libertà politica. Luigi Einaudi
La libertà non è che una possibilità di essere migliore, mentre la schiavitù è certezza di essere peggiore. Albert Camus
La libertà significa responsabilità: ecco perché molti la temono. George Bernard Shaw
La mia libertà finisce dove comincia la vostra. Martin Luther King, Herbert Spencer
Libertà è scegliere. Pericle
Non vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare. Gandhi
Non sono un liberatore. I liberatori non esistono. Sono i popoli che si liberano da sé Ernesto Che Guevara
Giustizia non esiste là dove non vi è libertà. Luigi Einaudi
Non è la libertà che manca. Mancano gli uomini liberi. Leo Longanesi
Nessuno vuole la libertà per tutti; ciascuno la vuole per sé. Otto von Bismarck
Sarà sempre uno schiavo chi non sa vivere con poco. Orazio Flacco
La vera libertà individuale non può esistere senza sicurezza economica ed indipendenza. La gente affamata e senza lavoro è la pasta di cui sono fatte le dittature. Franklin Delano Roosevelt
Nessuno può essere libero se costretto ad essere simile agli altri. Oscar Wilde
La gente esige la libertà di parola per compensare la libertà di pensiero, che invece rifugge. Sören Kierkegaard
La libertà è la possibilità di rendersi utili alla società in proporzione alle proprie capacità. Orfeo

La definizione più famosa è quella di Martin Luther King, “La mia libertà finisce dove comincia la vostra”, si ricollega a quella di John Stuart Mill La libertà dell’individuo va limitata esattamente nella misura in cui può diventare una minaccia a quella degli altri“.

Quindi la libertà non può essere semplicemente “La libertà consiste nel fare ciò che si desidera” perché deve essere limitata e controllata, quindi “La libertà è il diritto di fare ciò che le leggi permettono“.

Il limite dove fissare la libertà dell’uno e quella dell’altro, dovrà essere quindi frutto di un compromesso oppure, come afferma Ernesto Che Guevara, perfino qualcosa di maggiormente impegnativo “Sono i popoli che si liberano da sé”, che implicitamente significa che talvolta il popolo deve ricorrere alla rivoluzione oppure alla guerra per acquisire o riprendersi la libertà di cui ha diritto.

Una volta che la libertà è stata ottenuta, è necessario mantenerla perché il rischio di perderla è sempre incombente, c’è sempre qualcuno che spinge il limite a suo favore per ottenere qualcosa di più.

Il mantenimento del corretto limite della libertà individuale e collettiva è quindi soprattutto il compito delle istituzioni statali; della Giustizia, ma anche della Scuola che deve inculcare il senso del rispetto per gli altri, fin dai primi anni di vita.

Il corretto uso della libertà permette al Paese di progredire perché favorisce l’espressione delle iniziative personali.

Gli uomini sono tutti diversi e ognuno ha il diritto di esprimere la propria personalità (nei limiti consentiti) e dare il proprio contributo all’evoluzione del mondo.

Per favorire lo sviluppo economico e sociale della nazione le istituzioni statali non devono essere troppo opprimenti con la burocrazia o le censure, per non tarpare inutilmente le iniziative dei cittadini, ma devono essere abbastanza severe con coloro che abusano dei loro privilegi o del potere per prevaricare i diritti degli altri.

Le risorse alimentari o le materie prime della Terra devono essere a disposizione di tutti gli abitanti del mondo non a uso esclusivo di pochi o di chi arriva primo.

Quando una nazione non progredisce, oppure addirittura regredisce, significa che non garantisce il giusto equilibrio della libertà tra i cittadini. Un’eccessiva disparità tra i ricchi e i poveri è un altro indice di tale situazione.

La famosa definizione della libertà di M. L. King, riportata all’inizio dell’articolo è molto riduttiva, perché pretende di definire la libertà definendo solamente i suoi confini. Come se, alla domanda: qual’è il mio terreno, io rispondessi: quello compreso dal mio recinto. Implicitamente sembra anche dire: fatti gli affari tuoi, io nel mio terreno faccio quello che voglio. Sembrerebbe che agli altri non debba riguardare se qualcuno nel proprio terreno possa coltivare il grano, la frutta, oppure tenere un deposito di scorie nucleari. Non è così!

Il terreno, così come l’ambiente sociale, è strettamente connesso con ciò che è attorno. Ciò che si coltiva nel proprio orto, oppure l’utilizzo la propria libertà, deve essere sempre tale da non danneggiare, anche indirettamente, gli altri.

Una buona definizione della libertà è la seguente:

La mia libertà corrisponde ai miei diritti, la libertà degli altri corrisponde ai miei doveri.

La società felice si può realizzare solamente con un giusto equilibrio tra i diritti e i doveri.

Gruppi di persone o classi sociali spesso, rivolgendosi alle istituzioni, reclamano la realizzazione dei propri diritti. In alcuni casi non ci si rende conto che le istituzioni, in un paese democratico sono tenute e mantenute dall’impegno di tutti cittadini. Chiedere l’ottenimento di alcuni diritti significa implicitamente attribuire maggiori doveri ad altre persone, e in sotto certi punti di vista anche a se stessi.

Le varie istituzioni e i cittadini di una nazione sono tutti collegati tra loro, come in una gigantesca ragnatela, da relazioni economiche e di diritti e doveri. Pretendere un diritto su un aspetto della relazione può comportare di conseguenza un incremento di doveri sotto un altro aspetto. Occorre quindi valutare sempre la convenienza di tale modifica e verificare se il gioco vale la candela.

Non si otterrà mai l’acquisizione di un nuovo diritto se non sarà chiarito e valutato perfettamente il suo costo economico e sociale, chi o cosa dovrà assumersi i maggiori doveri, e infine se chi è direttamente interessato al dovere è consapevole e disponibile a tale nuovo impegno.

Forse il miglior aforisma sulla libertà, quello che considera tutti gli aspetti filosofici e pratici, secondo il mio modesto parere, è il seguente:

La libertà è la possibilità di rendersi utili alla società in proporzione alle proprie capacità”.

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Commenti»

1. giudici martina - 4 giugno 2009

bellissimo

2. viola - 3 maggio 2013

sono totalmente daccordo. La libertà è fare cio che si vuole nel rispetto degli altri e DELLE LORO ESIGENZE. la mia frase preferita sulla libertà è “Non vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare”.

3. Ma cos’è la libertà? - 8 febbraio 2015

[…] amanti di aforismi vi consiglio svariati autori, e le loro definizioni del concetto della libertà https://orfeopellicciotta.wordpress.com/2008/12/09/che-cosa-e-la-liberta/ […]

4. lino turco - 25 aprile 2016

Parole sante


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