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	<title>Pillole di saggezza</title>
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		<title>La guerra giusta</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 21:05:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orfeopellicciotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando la guerra è giusta? Tra le tante guerre che si sono combattute: d’espansione, coloniale, difensiva, preventiva, umanitaria, eccetera, si può stabilire quando e quali di queste può essere considerata giusta o almeno positiva? L’opinione comune è che qualsiasi guerra è ingiusta, perché provoca morte, sofferenze fra le popolazioni e danni materiali, in entrambi i [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=352&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quando la guerra è giusta?</strong></p>
<p>Tra le tante guerre che si sono combattute: d’espansione, coloniale, difensiva, preventiva, umanitaria, eccetera, si può stabilire quando e quali di queste può essere considerata giusta o almeno positiva?</p>
<p>L’opinione comune è che qualsiasi guerra è ingiusta, perché provoca morte, sofferenze fra le popolazioni e danni materiali, in entrambi i fronti.</p>
<p>Osservando il corso della storia dell’umanità, si può notare che le varie guerre e battaglie che si sono svolte hanno dato esiti diversi. In alcuni casi l’esito è stato positivo per entrambe le parti.</p>
<p>Il giudizio sui fatti, dato a posteriori, dopo molti anni dalla conclusione della guerra, è senz’altro il più preciso e più facile. Con il senno del poi ….</p>
<p>Per valutare correttamente i fatti, non si deve scendere eccessivamente nel dettaglio di un particolare avvenimento, facendosi commuovere o indignare dagli inevitabili episodi di brutalità e violenza gratuita. La valutazione deve essere globale considerando un lungo periodo di tempo, decine di anni successivi alla fine della guerra, e gli effetti sul complesso della popolazione, dal punto di vista economico, sociale e culturale.</p>
<p>Durante l’ultima guerra mondiale, nel gennaio del 1944, gli americani e gli inglesi sono sbarcati ad Anzio e in Sicilia. In questa impresa morirono molti soldati in entrambi i fronti. Nel cimitero di Nettuno riposano oltre 7000 soldati, che hanno lasciato la loro vita in terra straniera, facendo piangere le loro mogli e le loro madri. Costoro, all’epoca pensarono che fosse un sacrificio giusto, un gesto d’umanità necessario. Anche per noi italiani, anche se in questa occasione, sotto i vari bombardamenti, morirono in molti, fu una guerra giusta. Dopo questa guerra l’Italia rifiorì, cessò la tirannia del fascismo e del nazismo, iniziò un lungo periodo di benessere economico sociale. La sofferenza di tutti quei morti e dei feriti, fu ampiamente compensata dal benessere dei figli e dei nipoti per molti anni.</p>
<p>Anche la guerra delle Falkland fu giusta perché ebbe come conseguenza la fine del periodo della dittatura in Argentina, fu la fine dell’angoscioso problema dei “desaparecidos”. Si può anche dire che la guerra di espansione dei Romani, nel primo periodo dell’Impero, fu positiva perché diffuse dei principi di legalità, organizzazione statale e costruzione di molte infrastrutture come strade e acquedotti. I vari territori conquistati dagli antichi romani erano generalmente annessi, diventavano parti integranti dell’impero. Se erano rispettati certi criteri erano considerati alla pari, non erano semplicemente delle colonie da sfruttare. Fu questo il motivo della lunga durata della Repubblica romana e del conseguente Impero.</p>
<p><img class="alignleft" title="soldato romano" src="http://www.ludus.info/vignette-umoristiche/vignette/soldato-romano.jpg" alt="" width="274" height="347" /></p>
<p>Per giudicare una guerra è necessario quindi aspettare molti anni per vedere i risultati dell’evoluzione nel campo dell’economia e del sociale. Le premesse sono comunque importanti. Se l’aggressione avviene con l’intento di sfruttare le risorse naturali del paese (petrolio, gas, diamanti, materie prime) senz’altro non si presterà attenzione ad organizzare il suo sviluppo economico.</p>
<p>Se sarà impiantato un governo fantoccio costituito da dirigenti corrotti e incapaci non ci sarà una positiva evoluzione. Se il paese aggressore è a sua volta comandato da prepotenti dittatori o una classe di corrotti e disonesti non potrà mai, perché incapace per principio, di realizzare in un altro paese un qualsiasi tipo di evoluzione economica e sociale.</p>
<p>La premessa principale, per sperare di avere una guerra giusta, è che il paese aggressore sia ad un livello di evoluzione sociale ed economica maggiore del paese che subisce. In questo caso, il paese vittima può sperare in un miglioramento che altrimenti sarebbe impossibile o comunque molto lontana nel tempo. La seconda premessa e che l’aggressore abbia l’intenzione di assimilarlo a pari condizioni politiche, instaurando le stesse leggi. Ma questa condizione è possibile solo se i due paesi sono abbastanza simili come livelli culturali, religione e sarebbe meglio che fossero anche confinanti. Se le differenze sono invalicabili nasceranno inevitabilmente delle forze di contro-reazione, dei conflitti interni, e manifestazioni che possono compromettere tutti i buoni propositi. Se le differenze culturali sono fomentate o armate da un paese terzo, la guerra non avrà mai fine.</p>
<p>L’evoluzione del mondo, il passaggio dalla preistoria fino al livello economico e sociale raggiunto oggigiorno, è stato intercalato da un gran numero di guerre. Mediamente, quando la nazione vincitrice era ad un livello evolutivo superiore ha permesso una certa progressione, come per esempio i casi dell’Impero Romano, la conquista del Far West americano, l’impresa dei Mille che ha permesso di unificare l’Italia. Il caso contrario si è verificato con la discesa dei barbari, che ha dato inizio alla decadenza medioevale.</p>
<p>Ovviamente sarebbe meglio che la guerra, in qualsiasi forma, non esistesse. L’ideale sarebbe che si potessero risolvere i problemi con la diplomazia, che l’espansione e l’evoluzione avvenga con accordi bilaterali e con l’unificazione pacifica. Non credo che sia praticamente possibile. Ci sono stati casi in cui la guerra è stata la diretta conseguenza, inevitabile, del trattato di pace (capestro) firmato alla fine della guerra precedente.</p>
<p>L’Impero Romano non si sarebbe formato se Romolo fosse rimasto dentro i confini tracciati dal suo aratro, e se non si fosse compiuto neanche il famoso “ratto delle sabine”. Non credo che i capi dei villaggi attigui avrebbero facilmente, e pacificamente, ceduto il loro potere alla nuova emergente potenza romana. L’Italia odierna sarebbe rimasta suddivisa in regni e granducati senza il sacrificio dei garibaldini e dei vari soldati con cui si sono scontrati.</p>
<p>L’aumento della popolazione, la ricerca di fonti d’energia e di territori da coltivare, il bisogno di migliorare il tenore di vita, sono le cause, inevitabili, che spingono i popoli ad espandersi ed evolversi. Lo scontro è fatale, e da questa lotta di solito vince il migliore o il più forte, ed avrà maggiori possibilità di riproduzione e di espandersi. In modo analogo si comportano gli animali che lottano per la riproduzione o per la preda.</p>
<p>Questa lotta per la sopravvivenza ha permesso la selezione della specie animale, la guerra “giusta” ha permesso il miglioramento della civiltà umana.</p>
<p>La guerra di espansione corrisponde al desiderio di estendere la propria ragnatela, di creare altre connessioni con le ragnatele vicine per poter realizzare funzioni migliori, che si evolveranno in maggior benessere economico e sociale.</p>
<p>Oggigiorno le armi hanno un’enorme capacità distruttiva, e come contropartita, le città sono più deboli perchè sono sovrappopolate, i sistemi industriali e le strutture dei servizi sono complesse e delicate, e basta un piccolo attentato per creare conseguenze devastanti. Per questa serie di motivi, la guerra moderna, di qualsiasi tipo, provoca grandi danni morali e materiali. La guerra giusta, quella che inizia con tutti i buoni propositi umanitari, in queste condizioni, potrebbe facilmente cambiare di segno. La scelta militare deve essere assolutamente vietata, cercando in tutti i modi una soluzione diplomatica, anche se questa richiede molti anni per dare i risultati sperati.</p>
<p>Le guerre finiranno definitivamente, quando avremo raggiunto un livello di civiltà che ci permetterà di superare le necessità impellenti di sopravvivenza, e quando le differenze fra i popoli saranno ridotte al minimo. Quando non esisteranno più dittatori che sono i primi fautori delle guerre. Quando il rapporto costi benefici le renderà non convenienti. Quando l’evoluzione della civiltà umana avrà raggiunto il livello tale da comprendere che è possibile creare le migliori connessioni senza ricorrere alla guerra che provoca comunque molti danni.</p>
<p>Comunque è necessario essere sempre previdenti, ed evitare che i piccoli problemi di oggi si incancreniscano diventando premessa di guerre future. La sovrappopolazione della terra comporterà la mancanza delle materie prime, cibo, acqua. Ci saranno esodi biblici verso le nazioni che dispongono delle risorse, e quest’ultime saranno costrette a difendersi. Sarebbe opportuno cominciare a prendere dei provvedimenti….</p>
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		<title>L&#8217;origine della vita</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 13:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orfeopellicciotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Charles R. Darwin (1809-1882) nel corso dei suoi numerosi viaggi nelle isole Galapagos ed altri paradisi naturali, studiò le varie forme di specie animali e vegetali, ponendole a confronto, osservando le loro differenze e le similitudini. Il frutto del suo lavoro fu il famoso saggio “L’origine delle specie” che divenne una pietra miliare per la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=335&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Darwin" target="_blank">Charles R. Darwin</a> (1809-1882) nel corso dei suoi numerosi viaggi nelle isole Galapagos ed altri paradisi naturali, studiò le varie forme di specie animali e vegetali, ponendole a confronto, osservando le loro differenze e le similitudini. Il frutto del suo lavoro fu il famoso saggio “L’origine delle specie” che divenne una pietra miliare per la scienza.</p>
<p>Darwin arrivò alla conclusione che la grandissima varietà di specie di esseri viventi era dovuta al processo dell’evoluzione e di adattamento all’ambiente cui, gli animali e le piante, erano costretti a vivere. Evoluzione significa che le varie forme viventi hanno avuto un’origine comune e che poi si sono diversificati per mutazioni occasionali. Gli esemplari più adatti a fronteggiare il loro ambiente, sono stati coloro che hanno avuto maggiori probabilità di accesso al cibo e quindi sopravvivenza, e di conseguenza maggiori possibilità di riprodursi. In conclusione, nel lungo periodo, le specie più adattate all’ambiente si sono moltiplicate a scapito delle altre.</p>
<p>Teniamo in considerazione che l’essere più evoluto non è, in linea generale, più favorito nella sopravvivenza, perché se ciò fosse vero si sarebbero estinte tutte le forme più semplici. Nella pratica possiamo verificare che le specie animali e vegetali più semplici sono anche le più numerose.</p>
<p>Tra una generazione e l’altra ci sono sempre delle piccole mutazioni, a volte marginali come il colore delle piume o della pelle, che non comporta alcun vantaggio rispetto all’ambiente. Altre volte le mutazioni, sono notevoli e possono cambiare le prestazioni e condurre verso la morte, oppure creare un’altra specie con una maggiore possibilità di sopravvivenza.</p>
<p>Il principio dell’evoluzione delle specie si applica perfettamente per tutti i componenti del regno animale. compresi dall’esemplare più semplice, come il batterio, a quello più complesso come lo scimpanzé.</p>
<p>Il passaggio evolutivo tra lo scimpanzé all’uomo presenta numerose eccezioni e dubbi, che lasciano perplessi. Non si è trovato ancora l’anello mancante che dovrebbe rappresentare il momento della biforcazione. Sono in corso molte discussioni religiose-scientifiche. Tratteremo l’argomento in altre occasioni.</p>
<p>In questo articolo vorrei analizzare, invece, il passaggio evolutivo dal nulla, alla prima forma animale o vegetale.</p>
<p>Il batterio è un essere vivente, anche se molto semplice, è in grado di svilupparsi, procurarsi le sostanze necessarie per la nutrizione, adattarsi all’ambiente, e riprodursi in modo tale da garantire la sopravvivenza della propria specie. I batteri sono presenti ovunque, anche nei luoghi dalle temperature estreme, in mezzo agli acidi, tra le sostanze più tossiche e malsane, anche nelle profondità degli oceani.</p>
<p>Il loro DNA è composto di alcune migliaia di geni. Quello dell’Escherichia Coli, per esempio, presente anche nel nostro intestino, ha 4400 geni. Nel momento della riproduzione si possono verificare degli errori nella duplicazione della sequenza genetica. Alcuni geni si possono perdere, modificare parzialmente, acquisirne degli altri posti nelle prossimità. Può risultarne un batterio con caratteristiche molto diverse da quelle del proprio genitore.</p>
<p><span id="more-335"></span>La sequenza del DNA può essere paragonata al programma del software utilizzato nei nostri computer. In esso sono scritte tutte le funzioni e le operazioni che il computer può e deve eseguire. Ogni gene del DNA può essere paragonato ad un’istruzione del programma.</p>
<p>Nel caso in cui si aggiungono dei geni, aumentano anche le funzioni possibili, aumentano le capacità di interagire con l’ambiente, di essere maggiormente intelligente, si procede quindi verso l’evoluzione. Se la modifica dei geni è solamente marginale, possono cambiare alcuni dettagli nella forma dell’essere vivente, ma, in questo caso, non si è prodotta evoluzione.</p>
<p>Si può verificare anche il processo inverso, ossia regredire ad un passo precedente, e compiere quindi un’involuzione verso esemplari più primitivi. Quest’evento, però, non deve necessariamente essere considerato sfavorevole, perché l’essere vivente, anche in questo caso può trovare un suo equilibrio e adattarsi all’ambiente. La perdita di parti di gene non è sempre mortale, perché se la riproduzione avviene in prossimità, o dentro un’altra cellula, può da questa ricavare le funzioni o gli alimenti necessari alla propria sopravvivenza.  Il virus è, in pratica, un essere vivente con pochissimi geni, ma riesce comunque a vivere e riprodursi a scapito delle cellule ospiti. Il virus può vivere nell’ambiente libero solamente per poche ore. Tra uno starnuto e un colpo di tosse deve subito trovare un’altra cellula in grado di accoglierlo, per continuare la sua vita da parassita.</p>
<p>Questa particolarità dei virus significa che un essere vivente, sia animale che vegetale, quando è molto semplice non è in grado di sopravvivere da solo, e non può riprodursi e neanche evolversi.</p>
<p>Se è vero, com’è vero, che un essere molto semplice non può vivere autonomamente, è anche vero che non può essersi generato autonomamente, a seguito d’eventi casuali o per evoluzioni successive da forme più primitive.</p>
<p>Il primo essere vivente è stato probabilmente un batterio, composto dal punto di vista cellulare e del DNA, in una forma completa ed autosufficiente. Programmato per crescere, procurarsi gli alimenti vitali ricavandoli dai materiali che lo circondano, in grado di riprodursi, di proteggere la prole finché essa non divenga autonoma.</p>
<p>Un aspetto molto importante, che occorre valutare, è che per vivere non è sufficiente avere una struttura completa e armonica, è, soprattutto, necessario avere l’energia vitale, l’istinto di sopravvivenza, la voglia di lottare e progredire. La vita è difficile per gli esseri umani ed anche per le piante e tutti gli animali. Se manca l’istinto che spinge a vivere, che fornisce uno scopo per superare tutti i sacrifici presentati dalla vita quotidiana, che ci spinge a ricercare le soluzioni per adattarci all’ambiente, non si dura a lungo.</p>
<p>Disponendo opportunamente tutti gli ingranaggi di un orologio, otteniamo un oggetto che potenzialmente potrebbe funzionare (o vivere), ma, in effetti, esso rimarrà sempre fermo, in attesa di qualcuno che gli fornisca la spinta iniziale, o che carichi la molla con tutta l’energia necessaria.</p>
<p>La teoria, che la vita si sia originata in modo spontaneo, è una teoria come le altre, perché nonostante l’impegno di molti scienziati, non è stata ancora dimostrata con prove certe.</p>
<p>Molti scienziati (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Origine_della_vita" target="_blank">S. Miller, M. Eigen</a>) da decenni, stanno tentando di riprodurre una semplice struttura vivente, mescolando casualmente vari componenti o molecole, in un ambiente simile a quello che doveva esistere ai tempi dell’origini della Terra (brodo primordiale).</p>
<p>Secondo il mio parere, non ci riusciranno mai, perché è assurdo pensare che si possa combinare casualmente la corretta sequenza genetica, considerando la bassissima probabilità con cui essa si può verificare. Non è possibile soprattutto perchè l’energia vitale necessaria alla cellula vivente non è una semplice scarica elettrica, ma qualcosa di molto più complesso e intelligente.</p>
<p>I tecnici che lavorano nel campo del software sanno benissimo che non è possibile realizzare un programma funzionante ponendo in modo casuale delle istruzioni assortite. Per realizzare qualcosa di funzionante, che non blocchi il computer, è necessario l’uso della logica, dell’intelligenza e molto impegno.</p>
<p>Usando dei metodi casuali, si potrebbe, dopo un’infinità di tentativi, riuscire a comporre, in modo corretto, tutti gli ingranaggi di un orologio. Non si riuscirà mai a dargli anche la carica.</p>
<p>Una semplice cellula, anche la più elementare, può essere considerata come un sistema complesso e organizzato. Può essere paragonata ad un’azienda che è in grado di incamerare la materia prima, elaborarla in modo da ricavare la sostanza per auto-sostenersi, produrre del materiale di scarto, che altre aziende potrebbero riutilizzare.</p>
<p>Sostenere che una cellula si possa generare in modo spontaneo è come credere che un’azienda si possa formare ed auto-organizzarsi, dopo l’incontro fortuito di un certo numero di tecnici e ingegneri, alle 8.30 della mattina, ad un certo punto della strada. Io credo invece, che sia necessario l’impegno e la volontà di un organizzatore, che sia di stimolo e catalizzatore a tutto il personale, fornendo loro la motivazione e gli incentivi.</p>
<p>La struttura della cellula, con l proprio DNA, RNA e tante altre cose, è vista come un&#8217;immagine della vita. Ma la vita è in realtà una sequenza infinita di tante immagini con piccole differenze  tra loro. La vita può essere paragonata ad un film. Quello che può essere generato spontaneamente è soltanto il primo fotogramma, e da questo non è detto che automaticamente si produca il resto del film. Per ottenere un buon film, che abbia un certo senso, è necessario un regista e una trama.</p>
<p>In conclusione, non conosco la causa dell’origine della vita sulla Terra, ma senz’altro non è stato un evento casuale e spontaneo, come ci lasciano intendere.</p>
<br />Pubblicato in: archeologia, evoluzione, Filosofia, Pensieri, Riflessioni, vita umana Tagged: cercare se stessi, disegno intelligente, evoluzione, origine della vita, scopo della vita, senso della vita, valore della vita umana <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/orfeopellicciotta.wordpress.com/335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/orfeopellicciotta.wordpress.com/335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/orfeopellicciotta.wordpress.com/335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/orfeopellicciotta.wordpress.com/335/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/335/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/335/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=335&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Effetto placebo</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 07:43:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il corpo umano non finisce mai di meravigliarci. L&#8217;effetto placebo è un fenomeno molto curioso, conosciuto da secoli, che coinvolge contemporaneamente la psiche e il corpo. La parola “placebo” (io piacerò) deriva dal verbo latino “placere”. Il placebo è una pseudo-medicina che non contiene alcuna sostanza farmaceutica, ma nonostante ciò, quando è somministrata in certe [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=324&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il corpo umano non finisce mai di meravigliarci.</p>
<p>L&#8217;effetto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Placebo_(medicina)" target="_blank">placebo </a> è un fenomeno molto curioso, conosciuto da secoli, che coinvolge contemporaneamente la psiche e il corpo.</p>
<p>La parola “placebo” (io piacerò) deriva dal verbo latino “<em>placere</em>”. Il placebo è una pseudo-medicina che non contiene alcuna sostanza farmaceutica, ma nonostante ciò, quando è somministrata in certe particolari condizioni, ha gli stessi effetti positivi, come se fosse un vero farmaco.</p>
<p>Le case farmaceutiche, quando devono sperimentare un nuovo farmaco, tengono in stretta considerazione l&#8217;effetto placebo, perchè devono discriminarlo dal reale effetto del farmaco. La casa farmaceutica distribuisce il prodotto da sperimentare ad un determinato gruppo di volontari, ad un altro gruppo invece il placebo. Il placebo è confezionato nello stesso modo del prodotto originale, in modo tale che né il paziente, né il dottore che somministra la medicina, è in grado di distinguerli. La società, ovviamente, è in grado di riconoscere i due gruppi di volontari tracciando la distribuzione.</p>
<p>Il placebo non funziona sempre con tutti e vale solamente per una certa categoria di malattie.</p>
<p>Le malattie su cui interviene sono essenzialmente quelle che hanno una base psicosomatica, ossia quelle che notoriamente sono causate da stress psicologici, stati di ansia, angosce, mal di testa, malattie dell&#8217;apparato digerente e cardiache. Il dolore in genere, con il placebo, può essere ridotto notevolmente per lunghi periodi. Dalle numerose statistiche effettuate in merito, è emerso che mediamente l&#8217;effetto del placebo si presenta su circa il 30-40 % dei pazienti, con punte dell&#8217;80% per le malattie strettamente psicosomatiche (es. emicrania).</p>
<p>La suggestione, il pensiero, quindi è in grado di agire sui vari organi dell&#8217;organismo. La mente del paziente, quando è fermamente convinto dell&#8217;efficacia di una certa medicina, (e in questo caso è anche importane l&#8217;approccio e l&#8217;autorevolezza del medico), si sintonizza con le cellule dell&#8217;organismo, con le varie ghiandole, e crea un ambiente favorevole alla guarigione.</p>
<p>Il placebo, in presenza di una malattia dolorosa, crea le condizioni organiche per la produzione di “endorfina”, una sostanza equivalente alla morfina, che allevia il dolore stesso fino a farlo scomparire per molto tempo. Questo fenomeno è stato confermato, inoculando una sostanza antagonista alla morfina, e verificando che questa ha agito riattivando il dolore.</p>
<p>Ovviamente, non è la sostanza inerte contenuta dentro la pasticca di placebo a compiere la guarigione, bensì il pensiero positivo che scaturisce dalla modalità con cui è somministrato. Quando il paziente presenta un approccio fiducioso verso il medico e la medicina, la guarigione è favorita nei tempi e nei risultati.</p>
<p>Assodato che il pensiero positivo guarisce alcune malattie è anche vero, ed è già dimostrato, che il pensiero negativo (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nocebo" target="_blank">nocebo</a>)  a sua volta favorisce le malattie o ritarda la guarigione. Lo stato di stress abbassa le difese immunitarie e quindi apre una porta d&#8217;ingresso ad una gran varietà di batteri e virus.</p>
<p>Sarebbe bello che si approfondissero le ragioni di tali fenomeni, per capire per quale motivo solo una certa percentuale delle persone ha la fortuna di sfruttare questo tipo di guarigione. Come deve essere formato e organizzato questo pensiero per essere efficace? Quale problema hanno gli esclusi per impedire il suo funzionamento? Quale istituzione dovrebbe essere incaricata di approfondire la ricerca in questo campo?</p>
<p>Le case farmaceutiche non hanno interesse a questo tipo di cura perché sarebbe la causa di un’enorme perdita di profitti.</p>
<p>In pratica si tratta di trovare l’armonia fra il corpo, la psiche e l’ambiente che ci circonda. La psiche deve avere la possibilità e la capacità di attivare quelle ghiandole o i geni deputati dalla produzione di specifiche molecole o enzimi variamente complessi. Il paziente, per quanto colto e informato, in realtà non è cosciente di quali sostanze deve produrre, come si chiamano e di cosa sono composte, e non conosce la quantità e modalità corrette per dare il giusto effetto.</p>
<p>Ma l’inconscio lo sa. Sa che deve produrre adrenalina, quando è necessario uno sforzo fisico, sa che deve produrre endorfina, quando deve alleviare il dolore, sa che deve produrre piastrine, quando si è feriti, eccetera. La coscienza si rende conto della necessità, e attiva l’inconscio che a sua volta stimola le cellule preposte a risolvere il problema. Purtroppo ancora non si è scoperto dove sono depositate queste informazioni.</p>
<p>S’intuisce quindi che, per favorire il fenomeno dell’auto-guarigione, è necessario che il pensiero sia molto intenso e prolungato, e contemporaneamente, che anche il collegamento tra coscienza e inconscio sia altrettanto efficace. La concentrazione del pensiero è sotto posta alla volontà dell’individuo, quindi è possibile ottenerla. Il problema maggiore da risolvere è quello di realizzare l’armonia fra il corpo e la psiche, che deve essere compiuta con metodo e cura, iniziando in tempo utile, perché è un processo molto lungo. Molte persone non sanno neanche da quale parte cominciare.</p>
<p>E’ necessario entrare in sintonia con la parte più profonda del nostro cervello, quella che è maggiormente collegata con gli organi del corpo e le sue cellule. In questo modo si potranno percepire meglio le sue esigenze. L’inconscio invia sempre i segnali, gli allarmi, delle sue sofferenze e noi (coscienza) dovremmo essere in grado di ascoltarlo e assecondarlo, per evitare i mali peggiori. Ilo verso della comunicazione è anche in senso contrario ed è quindi possibile, tramite il nostro pensiero, fornire l’energia sufficiente per migliorare la situazione organica.</p>
<p>Sono stati pubblicati moltissimi libri che trattano l’argomento e forniscono utili consigli su come approcciare i problemi della vita in modo da mantenere l’equilibrio mentale, non farsi travolgere dalle preoccupazioni e dai complessi di colpa, e soprattutto essere se stessi.</p>
<p>E’ stata dimostrata l’esistenza di una particolare proteina che provvede a riparare, per quanto è possibile, gli eventuali guasti avvenuti, nella sequenza del DNA, durante la fase di duplicazione. La natura quindi si è armata di sistemi d’auto-guarigione a livello cellulare, ovviamente, non ha trascurato la possibilità di cura anche a livello superiore, come gli organi, o di vari apparati funzionali. Evidentemente ci sono dei casi in cui, per ragioni misteriose, questo processo d’auto-guarigione si blocca, rimane in sospeso o addirittura si atrofizza.</p>
<p>Non possiamo trascurare le particolari guarigioni indotte, anche dalla medicina <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Omeopatia" target="_blank">omeopatica</a>.</p>
<p>La medicina omeopatica si basa sulla somministrazione di una certa sostanza medicinale, di solito d’origine vegetale, che normalmente provoca dei particolari sintomi su gli individui sani. Questa medicina funziona seguendo il principio del “chiodo scaccia chiodo” ossia che un determinato sintomo guarisce il sintomo simile.</p>
<p><span id="more-324"></span>La Belladonna, una pianta erbacea, molto tossica, quando è presa in determinate dosi, provoca dei particolari mal di testa. Quando, invece, è diluita nell’acqua distillata in proporzioni millesimali, o addirittura in rapporto di uno su milione, diventa curativa per il mal di testa di tipo pulsante. La diluizione in realtà avviene per gradi, e ad ogni passo, la miscela è agita opportunamente. L’acqua acquista una “dinamizzazione” ossia assume l’energia del principio attivo. Il fenomeno curioso che spesso l’efficacia del prodotto omeopatico aumenta con l’aumentare della diluizione, il contrario di quanto si potrebbe pensare, e contemporaneamente riducendo la tossicità. Con le diluizioni descritte, il prodotto originale non è più rintracciabile, si può considerare nullo. Eppure funziona.</p>
<p>La difficoltà nella cura omeopatica consiste nella precisa diagnosi della malattia, e soprattutto nell’esatta individuazione dei sintomi. Il sintomo provocato dal prodotto omeopatico deve essere molto simile a quello generato dalla malattia, altrimenti non funziona. La cura omeopatica, nei casi in cui è applicabile, inoltre funziona solamente quando la malattia è nella fase iniziale, quando non ci sono state delle alterazione degli organi o delle cellule.</p>
<p>Non ci dobbiamo meravigliare se un prodotto così diluito possa essere percepito dall’organismo, si deve ricordare che basta un virus conosciuto per scatenare il sistema immunitario. Evidentemente la cura omeopatica ha la facoltà di risvegliare il sistema automatico d’auto-guarigione che per qualche motivo non si era attivato automaticamente, al primo insorgere della malattia.</p>
<p>La belladonna, in questo caso, tende a provocare un certo mal di testa. Il paziente è consapevole di questa novità, perché avviene in concomitanza dell’assunzione della medicina. L’inconscio percepisce questo, apparentemente nuovo, sintomo e scatena il processo d’auto-guarigione. Inizia la produzione delle proteine e gli enzimi necessari per la cura di quelle cellule che sono la causa di quel particolare sintomo, ma poiché il sintomo è uguale a quello causato dalla malattia principale, la guarigione si rivolge anche su di essa.</p>
<p>In pratica abbiamo ingannato il sistema d’auto-guarigione, dormiente, costringendolo ad uscire dal proprio nido, con le attrezzature adatte alla guarigione della nostra malattia.</p>
<p>In conclusione il corpo umano ha un potente sistema d’auto-guarigione, che dobbiamo imparare ad attivare al momento opportuno e nelle giuste modalità. Ognuno scelga tra l’autosuggestione, l’omeopatia, l’agopuntura, la pranoterapia, ecc, il metodo che meglio funziona per il proprio corpo e per la propria malattia.</p>
<br />Pubblicato in: evoluzione, fenomeni paranormali, Filosofia, parapsicologia, Pensieri, psicologia, Riflessioni, vita umana Tagged: cercare se stessi, coscienza, evoluzione, intelligenza, miracoli, scopo della vita, senso della vita, valore della vita umana <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/orfeopellicciotta.wordpress.com/324/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/orfeopellicciotta.wordpress.com/324/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/324/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/324/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/324/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/324/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/324/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/324/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/324/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/324/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/orfeopellicciotta.wordpress.com/324/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/orfeopellicciotta.wordpress.com/324/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/324/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/324/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=324&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il mistero del miracolo</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 07:51:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orfeopellicciotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il giornale “Il Tempo  edizione di Frosinone” ha diffuso  la notizia di un miracolo, verificatosi il 27 aprile, a Lourdes. Una signora di Ripi, nei pressi di Frosinone, ha dichiarato di essere guarita dalla sclerosi multipla, che l’affiggeva da circa venti anni, subito dopo essere uscita dalla piscina della grotta di Massabielle. La signora, dopo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=299&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giornale “<a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/05/06/1020891-dopo_anni_sofferenza_sono_tornata_vivere.shtml" target="_blank">Il Tempo  edizione di Frosinone</a>” ha diffuso  la notizia di un miracolo, verificatosi il 27 aprile, a Lourdes. Una signora di Ripi, nei pressi di Frosinone, ha dichiarato di essere guarita dalla sclerosi multipla, che l’affiggeva da circa venti anni, subito dopo essere uscita dalla piscina della grotta di Massabielle.</p>
<p>La signora, dopo aver abbandonato le stampelle, ha denunciato l’accaduto alla commissione di controllo (Bureau Medical di Lourdes) e implicitamente ha accettato di sottoporsi a tutti i controlli sanitari, psicologici e la verifica delle testimonianze, che il protocollo prevede.</p>
<p>Il protocollo stabilisce che un evento prodigioso può essere definito un miracolo solamente quando la guarigione di una grave malattia (inguaribile in modo spontaneo o farmacologico) è stata istantanea, completa e duratura. Ovviamente dovranno essere anche rese disponibili tutte le cartelle cliniche, gli esami medici e le testimonianze che possono dimostrare lo stato e la gravità della malattia prima del fenomeno prodigioso. Attendiamo un’eventuale conferma.</p>
<p>Fino ad ora, i casi miracolosi accertati dalla commissione francese sono circa una sessantina. Non sappiamo quanti fedeli sono guariti da malattia non grave perché questo non è preso in considerazione. Non sappiamo quante persone sono guarite e sono ripartite per la propria casa senza rendere pubblico l’evento. Certamente i miracoli sono, in realtà, molto più numerosi di quanto è reso ufficialmente noto.</p>
<p>Secondo il mio modesto parere, anche in questo caso, come il solito, non importa la quantità dei fenomeni miracolosi, ma la loro qualità.</p>
<p>Per me è sufficiente un solo e unico caso, accertato, dimostrato vero, per scrivere in questo blog e condividere alcune riflessioni che possono interessare gli eventuali lettori.</p>
<p>Una guarigione può verificarsi come conseguenza di due possibili cause: un evento generato autonomamente dall’interno del corpo oppure proveniente da una sorgente esterna.</p>
<p>I casi interni contemplano la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Autosuggestione" target="_blank">suggestione</a>, la vita tranquilla e rilassata. La psiche quindi permette e facilita la guarigione (vedi effetto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Placebo_(medicina)" target="_blank">placebo</a>), anche se invece, spesso, se opera con effetto negativo è la causa di molte malattie <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Psicosomatico" target="_blank">psicosomatiche</a>.</p>
<p>Dobbiamo quindi chiederci se è possibile che l’atmosfera mistica del santuario di Lourdes, fatta di canti, preghiere, candele, fiori, statue della Madonna, possa aver creato una suggestione tale da ripristinare le cellule dei muscoli e degli organi malati. Guarigione che, in precedenza, non è stata possibile con l’intervento di medicine e terapie per molti anni.</p>
<p><span id="more-299"></span></p>
<p>Se ammettiamo che la suggestione e la psicologia siano così portentose che rendono possibile una guarigione dalla sclerosi o da un tumore, si dovrebbe anche ammettere che la stessa forza potrebbe essere la causa delle stesse gravi malattie.</p>
<p>La medicina ufficiale invece attribuisce la causa di queste malattie ad infezioni, tossine, sostanze velenose, traumi, radicali liberi, e una certa predisposizione genetica, quindi è esclusa la causa psicologica della malattia e di conseguenza anche la possibile guarigione con lo stesso metodo. Ufficialmente l’unica soluzione possibile è quindi la farmacologia o la chirurgia.</p>
<p>Escludere che la guarigione sia prodotta da una causa interna significa, di conseguenza, che questa è determinata da una causa esterna al corpo della persona interessata.</p>
<p>Non sono state le cure mediche, perché queste non hanno funzionato per anni, non può essere stata l’acqua della piscina, perchè questa ha bagnato milioni di persone senza sortire effetto, e analogamente non può essere stato il fumo o la luce delle candele.</p>
<p>La relazione con un santuario o un tempio di qualsiasi religione, è in ogni caso una condizione da considerare con molta attenzione, perché è abbastanza frequente la guarigione da malattie in tali località. Non sembra significativo il tempo e il luogo perché questi fenomeni si presentano in tutte le religioni e a tutte le latitudini.</p>
<p>Gli scienziati e i vari medici non forniscono una risposta esauriente.</p>
<p>Io vorrei azzardare una mia ipotesi, una possibilità che fonde sia la condizione interna sia quell’esterna.</p>
<p>Il cervello quando elabora dei pensieri produce dei segnali elettrici che sono percepibili dalla strumentazione attualmente a disposizione. In molti laboratori, infatti, si riesce a riconoscere la tipologia del pensiero della persona sotto test, e perfino quale zona del cervello è attiva nelle varie condizioni.</p>
<p>Vedi un articolo della rivista <a href="http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Un__buon__cervello__Tutta_questione_di_ritmo/1338148" target="_blank">Scienze </a></p>
<p>E’ dimostrato, quindi, che l’azione del pensiero produce un certo segnale bio-elettrico verso l’esterno. Produce una qualche forma di energia.</p>
<p>Esiste anche l’effetto inverso, infatti, le cellule sono sensibili ad influenze energetiche provenienti dall’esterno. A causa di questo fenomeno, gli organi del nostro corpo, quando sono sottoposti ad intensi campi elettromagnetici o radioattivi, possono alterare la struttura cellulare e generare forme tumorali.</p>
<p>Un organo, o una cellula umana, quando è in uno stato di benessere, trasmette un determinato segnale bio-elettrico con delle caratteristiche particolari, tipiche della sua condizione biologica, della propria specie e del proprio DNA. Probabilmente si potrebbe determinare anche la condizione reciproca, perciò, quando una cellula è esposta al medesimo segnale, ma di potenza notevolmente maggiore, tende ad essere influenzata, e cambiare la propria composizione strutturale, finché non riesce a adattarsi, a livello energetico, all’energia proveniente dall’esterno. In questa condizione la cellula tenderebbe a ripristinare le condizioni ottimali, nel caso non lo fossero.</p>
<p>D’altra parte la legge d’evoluzione si basa sulla tendenza che hanno gli esseri viventi di adattarsi all’ambiente circostante. L’ambiente, però, non è solamente l’habitat alimentare, ma anche, e forse soprattutto, l’ambiente energetico.</p>
<p>Considerato che per via psichica, tramite l’auto-suggestione, sono possibili delle piccole guarigioni o miglioramenti, si potrebbe dedurre che se l’energia psichica fosse molto potente, perché prodotta da molte persone coordinate tra loro, si otterrebbe un risultato molto maggiore, e guarire una malattia grave. La persona che guarisce è quella che riesce a convogliare su di sé tutta l’energia scaturita dalle preghiere degli altri fedeli.</p>
<p>Questo evento sarebbe possibile solamente se il pensiero, che nasce dalle preghiere recitate con convinzione, a cadenza sincrona, fra tutti i fedeli presenti a migliaia nelle vicinanze, come succede durante questi riti religiosi, generasse una forza psichica, un’energia vitale che giunge a focalizzarsi perché coerente.</p>
<p>Rimane il mistero di come una determinata persona possa assorbire tutta quest’energia psichica presente nello spazio circostante ed utilizzarla a proprio favore.</p>
<p>Perché questa possibilità capita a così poche persone, quali sono le condizioni che la rendono possibile o che migliorano l’efficacia di questo processo?</p>
<p>Chi dovrebbe studiare questi fenomeni? Le ditte farmaceutiche non hanno alcun interesse perchè potrebbero perdere una parte del loro fatturato.</p>
<p>Sarebbe molto utile essere in grado di rispondere a queste domande.</p>
<br />Pubblicato in: chiesa, evoluzione, fenomeni paranormali, Filosofia, paranormale, parapsicologia, Pensieri, psicologia, religione, Riflessioni, Teologia, vita umana Tagged: coscienza, Dio esiste?, esistenza di dio, intelligenza, materia oscura, Medjugorje, miracoli, miracolo, senso della vita <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/orfeopellicciotta.wordpress.com/299/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/orfeopellicciotta.wordpress.com/299/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/299/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/299/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/299/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/299/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/299/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/299/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/299/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/299/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/orfeopellicciotta.wordpress.com/299/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/orfeopellicciotta.wordpress.com/299/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/299/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/299/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=299&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Essere se stessi</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2009 21:49:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La vita umana ha un gran valore, è assodato. Ogni persona svolge un certo ruolo nella comunità e questo fornisce anche uno scopo alla vita umana. L&#8217;intera umanità, nel suo insieme, ha poi un altro grande scopo da realizzare, ma questo è un argomento che dovrebbe essere approfondito in altra occasione. Qualunque sia lo scopo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=280&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">La vita umana ha un gran valore, è assodato. Ogni persona svolge un certo ruolo nella comunità e questo fornisce anche uno scopo alla vita umana. L&#8217;intera umanità, nel suo insieme, ha poi un altro grande scopo da realizzare, ma questo è un argomento che dovrebbe essere approfondito in altra occasione.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">Qualunque sia lo scopo della vita dobbiamo cercare di vivere al meglio.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">Le cause che impediscono di essere felice sono molto numerose e possono essere divise in tre grandi categorie: cause dovute ad eventi imponderabili o naturali, quelle prodotte dalla volontà altrui, quelle determinate dalla nostra stessa volontà.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">Contrariamente a quanto si crede d’infelicità causata dal nostro stesso comportamento è abbastanza rilevante e solamente su questo fronte possiamo intervenire con una certa speranza di ottenere un buon risultato.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">La felicità, la serenità è una sensazione totalmente personale. Ognuno è felice a modo proprio.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">Non esiste quindi un modo per essere felice, valido per tutti, ma il criterio dovrà essere personalizzato. Si rende quindi necessario conoscere se stesso per capire come trovare la propria felicità. Dopo essersi conosciuti è anche importante vivere in armonia con se stessi.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">Tutti sono convinti che sia ovvio che una persona debba essere se stessa, anzi si ritiene che non sia necessaria nessuna volontà specifica per esserlo, che sia tutto perfettamente naturale.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">La mia osservazione dei problemi adolescenziali dei nostri figli, delle nevrosi degli amici o parenti, mi fa invece pensare che sono pochi coloro che effettivamente riescono ad essere se stessi e si comportano come tali.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">Il funzionamento della natura si basa sulla diversità biologica. Ogni essere vivente è diverso dall&#8217;altro, perfino due gemelli monozigotici che apparentemente sembrano identici, in realtà hanno delle piccole differenze, come nelle impronte digitali o qualche neo sulla pelle. L&#8217;evoluzione della natura è stata resa possibile proprio dalla diversità, perché ha consentito di creare una moltitudine di combinazioni diverse, e tra queste quelle favorevoli al progresso.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT">Dimentichiamoci che siamo tutti uguali, con uguali diritti, uguali doveri, siamo invece tutti diversi. Il futuro di ciascuno di noi sarà diverso da quello del nostro fratello o sorella, oppure dal più caro amico o compagno.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">Un differente patrimonio genetico determinerà un diverso carattere psicologico e anche un distinto percorso di salute. Diversi caratteri comportano differenti reazioni alle stesse situazioni ambientali e alle relazioni personali, quindi percorsi di vita anche molto diversi.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT">L&#8217;esperienza comune evidenzia come, quasi in tutti i casi, due fratelli nonostante siano vissuti nello stesso ambiente ed avendo avuto un patrimonio genetico molto simile hanno in pratica due caratteri diversi e di conseguenze due diverse vite.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT">Stando così le cose è inutile osservare gli altri, per conoscere il proprio futuro, ma dobbiamo studiare noi stessi, e scendere in profondità, più a fondo possibile, senza lasciarsi influenzare dai consigli degli altri.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT"><span id="more-280"></span></p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT">Il compito dei genitori dovrà essere quello di aiutare il figlio a cercare la propria attitudine, senza influenzarlo e senza obbligarlo a percorrere la strada più gradita o più conveniente per l&#8217;interesse della famiglia.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT">La psicologia ci fornisce molti strumenti che possono aiutare ad individuare la propria personalità e le caratteristiche attitudinali, usiamoli.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT">Le crisi adolescenziali sono spesso causate dallo scontro, a livello inconscio, tra due forze. La forza dell&#8217;educazione dei genitori che, basata sulla loro pluriennale esperienza, consiglia le cose più opportune da fare, e la forza inconscia, ancora non repressa o plasmata, del ragazzo che si scatena per diventare come vorrebbe essere.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT">Se il ragazzo soccombe alle insistenze e alla volontà dei genitori ne risulta un carattere represso, disadattato, soggetto alle nevrosi. Se invece riesce a far emergere la propria individualità sarà comunque felice e soddisfatto in qualsiasi situazione si venga a trovare, perchè sarà una sua propria scelta e sarà comunque accettata senza tante recriminazioni.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT">Le situazioni che non sono tollerate sono quelle causate da altri e quindi subite.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT">Durante la vita fetale il bambino è completamente legato alla madre, sia dal punto vista biologico che psicologico. Con il parto e il relativo taglio del cordone ombelicale si interrompe, in modo traumatico, il legame strettamente biologico, ma rimane quello psicologico. Gli anni che seguono dovrebbero essere di preparazione alla successiva separazione, completa e senza trauma. Il figlio dovrà essere preparato a diventare una persona autonoma, uomo o donna che sia, pronta a realizzare una famiglia e a svolgere un proprio ruolo nella società.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT">Queste mie affermazioni non intendono che dobbiamo acconsentire ad una completa libertà di azione, e lasciare che i nostri figli crescano allo stato bravo come animali da prateria. L&#8217;educazione è comunque necessaria perchè deve insegnare a saper vivere in un mondo civile.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">Occorre individuare e potenziare le attitudini positive e cercare di ridurre, o almeno tenere sotto controllo i difetti del carattere. In ogni modo, già il fatto di conoscere e accettare i propri difetti è già un gran passo avanti, perchè permette di tenerli sotto controllo.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT">Vivere o comportarsi senza rispettare l&#8217;armonia della propria personalità significa andare contro la propria natura, e di conseguenza l&#8217;infelicità ci aspetta al varco.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">Alcuni giorni fa, un ragazzo adolescente, pensando che fossi un esperto in materia, mi chiese come dovesse comportarsi per conquistare le ragazze. La mia risposta fu che era preferibile comportarsi spontaneamente, in pratica, doveva essere se stesso.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">Quando ci si comporta in modo spontaneo si appare più naturale, più simpatico, si evitano i lapsus e i goffi comportamenti.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">Inviando messaggi chiari sull&#8217;aspetto del proprio carattere l&#8217;eventuale partner si rende conto se la relazione può essere efficace. Se anche l&#8217;altro si comporta in modo naturale, spontaneo e leale, l&#8217;eventuale relazione d’amicizia o sentimentale sarà senz&#8217;altro destinata a durare.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">Viceversa se durante i primi approcci si mente a se stessi e agli altri, fornendo false indicazioni o presentando finti atteggiamenti, forse si potrà fare qualche conquista in più, ma saranno tutte di breve durata. I nodi, con il tempo, verranno al pettine e le delusioni saranno inevitabili.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT">Non è importante avere molte avventure sentimentali, ma è fondamentale trovare la persona adatta alla propria vita. Evidentemente ciò è impossibile se si presenta una falsa immagine della propria persona.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">Consiglio di non basare una relazione sperando di cambiare, in futuro, il carattere del compagno, perchè solitamente questo è molto difficile, dovreste essere invece pronti ad accettarlo così com&#8217;è. Si può ottenere qualche piccolo miglioramento nell&#8217;aspetto e nel comportamento, ma fondamentalmente si rimane sempre uguali.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">Nel mondo sono presenti tutti i tipi di personalità, anche le più strane, e senz&#8217;altro esiste quella che si adatta alla nostra, qualunque essa sia. E&#8217; necessario avere un po&#8217; di pazienza e perseveranza.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">Il fenomeno dell&#8217;evoluzione complica maggiormente le cose, perchè a seguito delle varie esperienze accumulate nel corso degli anni, a causa dell&#8217;ambiente circostante, si produce un&#8217;ulteriore modifica della personalità. Tale percorso, purtroppo, potrebbe essere diverso fra i due coniugi e tendere a divaricarsi.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">La maggior parte della nostra vita è trascorsa nel posto di lavoro. Cercare e trovare il lavoro più adatto alle nostre caratteristiche attitudinali è quindi fondamentale.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">Purtroppo spesso si commette l&#8217;errore di accettare il primo lavoro che capita a disposizione. Considerando la disoccupazione presente nella nostra società, non si può rinunciare a certe occasioni. Pochi hanno il coraggio di rinunciare ad un lavoro, certo e ben retribuito, offerto da un amico o tramite raccomandazione, per aspettare un’occasione più adatta. In pratica nessuno ha il coraggio di rinunciare ad un lavoro sicuro per un futuro incerto!</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">Hai considerato che questo lavoro, invece, potrebbe essere troppo stressante e renderti la vita infelice?</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">Quando si entra in un ciclo di vita, d’amicizie, parenti, figli e coniuge si rimane talmente coinvolti che può risultare molto difficile uscirne. Sarebbe opportuno non entrarci per nulla.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;">Le relazioni umane sono come i legami di una <a href="http://orfeopellicciotta.wordpress.com/ragnatela/" target="_blank">ragnatela </a>che ci legano da tutti i lati, con le persone che ci circondano, le istituzioni ed anche le attività professionali. Questa ragnatela ci sostiene nella vita quotidiana, ma comporta anche un fitto legame che impedisce di allontanarci se cambiamo idea per il nostro futuro.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT">In qualche caso, più drammatico, l&#8217;incapacità di separarsi da tali legami, ritenuti troppo oppressivi, ha determinato la decisione di chiudere per sempre con un suicidio.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT">Le scelte realizzate alla fine dell&#8217;adolescenza o nei primi anni della maturità saranno quelle che determineranno l&#8217;esito della propria vita.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT">Scegliete con cura le amicizie, accertatevi che siano quelle adatte, scrutando nei loro comportamenti e le reazioni a certe situazioni particolari. Se risultano inadatte mantenete le dovute distanze in modo da evitare di esserne coinvolti. In questi casi le sensazioni istintive, le prime impressioni, spesso sono più veritiere di quelle ragionate. Perfino abusare nell&#8217;uso del profumo è controproducente, perchè nasconde gli odori naturali ed impediscono, secondo le <a href="http://italiasalute.leonardo.it/Copertina.asp?Articolo_ID=3382" target="_blank">ultime scoperte</a>,  il riconoscimento inconscio del partner giusto.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT">Oltre ad essere se stessi è altrettanto importante consentire cha anche gli altri lo possono essere.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT">Nell&#8217;organizzazione della vita quotidiana sarebbe opportuno dedicare almeno un&#8217;ora a svolgere quelle attività che soddisfano la propria personalità, siano essi sport, giochi, letture, internet, giardinaggio, telefonate alle amiche o un qualsiasi altro tipo di hobby. La stessa attenzione, però, dovrà essere dedicata anche ai nostri conviventi, affinchè anch&#8217;essi abbiano la stessa opportunità. Dovremmo essere capaci di favorirla anche se, molto probabilmente, sarà diversa dalla nostra, e andrà in conflitto con gli orari.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT">Gli elementi di una famiglia che hann0 la possibilità di esprimere se stessi saranno più felici, ottimisti e l&#8217;armonia entrerà nella casa. Quando una persona è soddisfatta è in grado di affrontare meglio le avversità della vita e trovare le soluzioni senza cadere nello sconforto.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT">Sei capace, in occasione dei compleanni e delle feste, di fare un regalo che piace veramente a chi lo riceve?</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT">Se la risposta è no, significa che non hai ancora risolto la seconda parte del problema, ossia non conosci ancora, o non vuoi accettare, l&#8217;essenza delle persone che ti circondano.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT">Se i regali che ricevi non ti piacciono, può significare tre cose: gli altri non ti amano, tu  non ti comporti in modo spontaneo, l&#8217;altro non si sta impegnando a far emergere la tua essenza.</p>
<p style="text-indent:.44cm;margin-bottom:0;" lang="it-IT">________________________________________________________________</p>
<br />Pubblicato in: diritti umani, evoluzione, Filosofia, Pensieri, psicologia, Riflessioni, vita umana Tagged: cercare se stessi, coscienza, evoluzione, intelligenza, libero arbitrio, senso della vita, valore della vita umana <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/orfeopellicciotta.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/orfeopellicciotta.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/orfeopellicciotta.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/orfeopellicciotta.wordpress.com/280/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/280/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/280/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=280&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La vera storia di Adamo ed Eva</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 13:09:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orfeopellicciotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il più famoso e discusso brano della Bibbia è certamente quello della Genesi (cap. 2 e 3), relativo ad Adamo ed Eva e alla loro espulsione dal Paradiso Terrestre. L&#8217;interpretazione corrente della Bibbia ci narra dell&#8217;episodio della cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre come conseguenza di un peccato dei protagonisti perché non hanno [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=255&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il più famoso e discusso brano della Bibbia è certamente quello della Genesi (cap. 2 e 3), relativo ad Adamo ed Eva e alla loro espulsione dal Paradiso Terrestre.</p>
<p>L&#8217;interpretazione corrente della Bibbia ci narra dell&#8217;episodio della cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre come conseguenza di un peccato dei protagonisti perché non hanno rispettato un obbligo di Dio che vietava di mangiare frutti di un determinato albero. Questo peccato ha determinato la loro rovina, ma anche quella di tutti i discendenti.</p>
<p>La Bibbia è stata scritta alcune migliaia di anni fa, trascritta e tradotta molte volte nel corso dei secoli. Dovremmo considerare che il testo originale potrebbe essere stato volutamente o involontariamente alterato, inoltre la terminologia era adatta per il popolo dell&#8217;epoca.</p>
<p>La storia è presentata come un&#8217;allegoria per essere compresa come un messaggio inconscio. Per l&#8217;uomo moderno tale tipo di descrizione può apparire un po&#8217; puerile o addirittura banale.</p>
<p>In fondo all&#8217;articolo sono riportati, per comodità, i capitoli 2 e 3 della Genesi della Bibbia che riguardano appunto Adamo ed Eva.</p>
<p>In base a questi passi della Bibbia, i credenti  ritengono che la presenza del male, della morte e delle sofferenze nel mondo, siano la conseguenza del peccato originale. Dio nella sua infinità bontà ci aveva creato un mondo ideale ma Adamo ed Eva, disubbidendo alla legge, aveva causato la sua ira e la conseguente punizione.</p>
<p>Questa terribile condanna, che si tramanda alle generazioni successive, anche se ignare e innocenti, sembra ingiusta ed eccessiva. Mi stupisce, soprattutto, che questa condanna sia inflitta da un Dio onnisciente e di somma benevolenza. Nonostante Gesù Cristo ci abbia insegnato che il Perdono è una virtù fondamentale, in questo caso Dio è stato impietoso e molto severo contro una coppia che, vista la giovane età ed esperienza effettiva, possiamo considerare sprovveduta.</p>
<p><span id="more-255"></span></p>
<p><a href="http://tbn1.google.com/images?q=tbn:XCxBFkeMUA0LuM:http://www.bnnonline.it/attpro/teca6/imm/r2.jpg"><img class="alignleft" style="margin-left:5px;margin-right:5px;" title="Adamo ed Eva" src="http://tbn1.google.com/images?q=tbn:XCxBFkeMUA0LuM:http://www.bnnonline.it/attpro/teca6/imm/r2.jpg" alt="" width="102" height="131" /></a></p>
<p>Un altro aspetto incomprensibile è che Dio, dopo averci creato con una discreta intelligenza, ci abbia proibito di mangiare i frutti dell&#8217;albero della conoscenza del bene e del male. Quale era il motivo della presenza di tale albero?  Solo per tentare la nostra lealtà e ubbidienza?</p>
<p>E&#8217; strano che nell&#8217;Eden, il giardino ideale, realizzato direttamente da Dio, con la sua onnipotenza e onniscienza, sia presente un serpente malvagio e traditore che istiga gli altri al peccato e alla ribellione.  Il serpente, invece, potrebbe aver detto la verità!</p>
<p>Questi elementi ci appaiono incomprensibili, forse perché abbiamo interpretato male i versi della Bibbia. Forse qualche traduzione superficiale ha fatto perdere il vero significato, il vero insegnamento delle parole di Dio.</p>
<p>A proposito dell&#8217;albero della Vita è opportuno notare la mancanza della corrispondente parola &#8220;Morte&#8221; cui normalmente si associa. Se manca la morte, manca ovviamente anche la rinascita, la malattia e la sofferenza, evidentemente quest&#8217;albero rappresenta la Vita Eterna. Apparentemente sembrerebbe l&#8217;albero migliore, infatti, Dio sceglie questa soluzione per i nostri progenitori, ma secondo il parere del serpente non consente di diventare un Dio, ossia di  produrre sostanza spirituale.</p>
<p>La soluzione dell&#8217;Albero del Bene e del Male, è osteggiata da Dio perché è la più impegnativa. Egli la conosce bene perché l&#8217;ha vissuta sulla sua persona, ma gli ha permesso di diventare quello che è. La via proposta da questo albero è la più gravosa, ma nella continua lotta per la sopravvivenza consente di evolversi, migliorarsi, e soprattutto permette di produrre sostanza spirituale per diventare un Dio, o una sua parte. Il termine &#8220;conoscenza&#8221; forse non deve essere inteso come capacità di distinguere cosa/come/quando è Bene o Male, ma come vivere/ subire/ superare/ soffrire/ gioire.</p>
<p>Dio, come un buon padre di famiglia, ha scelto di evitare ai suoi figli di percorrere la lunga vita tra molte sofferenze e poche gioie, come quella che aveva vissuto egli stesso. Dio, adesso che è diventato potente, ha creato, per suo figlio, una vita migliore e comoda.</p>
<p>Le due piante che sono al centro del giardino, &#8220;l&#8217;albero della Conoscenza del Bene e del Male&#8221; e &#8220;l&#8217;albero della Vita&#8221;, possono rappresentare due modi di essere, due mondi diversi, ognuno dei quali ha dei vantaggi o dei svantaggi.</p>
<p>Forse i nostri progenitori non hanno peccato di superbia, ma hanno fatto semplicemente una scelta tra due alternative possibili. Una scelta consapevole e meditata, e penso anche giusta.</p>
<p>Il nostro mondo attuale è la conseguenza di una scelta, non di un peccato.</p>
<p>La vera storia di Adamo ed Eva potrebbe essere stata la seguente:</p>
<p>I nostri progenitori, dopo essersi svegliati dalla fase creativa, fecero conoscenza con Dio che presentò loro il Paradiso Terrestre, gli animali e tutte le piante che in esso vivevano. Dio prestò una particolare attenzione a due piante che crescevano al centro del giardino. La prima, che si presentava molto rigogliosa, con frutti sempre maturi e fiori profumati, era chiamata la Pianta della Vita, su di essa si posavano gli uccelli cinguettanti. I rami e le sue radici si protraevano verso le piante circostanti come se volesse proteggerle o fornire loro la propria energia.</p>
<p>Un po&#8217; in disparte c&#8217;era un&#8217;altra grande pianta che Dio indicò come la Pianta del Bene e del Male. Essa sembrava vegetare un po&#8217; in disparte, era isolata dal resto delle piante. Questa pianta era molto diversa da tutte le altre perché aveva alcune foglie verdi ed altre accartocciate, dei rami verdi ed altri secchi e alcuni frutti raggrinziti e bacati. Non era bella come le altre, ma aveva un certo fascino misterioso.</p>
<p>Dio spiegò che queste due non erano semplici piante, ma erano i motori del mondo, e stabilivano i due diversi modi di vivere, due filosofie. Ognuna di essa comportava dei vantaggi ma anche degli svantaggi. Dio ammise di aver attivato, convinto di fare il loro bene, il modo di vivere determinato dalla Pianta della Vita.</p>
<p>Adamo ed Eva nei giorni successivi si godevano le bellezze del Paradiso Terrestre, in ogni passo potevano ammirare dei bellissimi panorami, potevano mangiare frutti deliziosi senza neanche sbucciarli, era sufficiente allungare la mano. Erano nudi, ma si sentivano a loro agio perché la temperatura era sempre perfetta, non c&#8217;era bisogno di vestirsi. Non avevano bisogno di scarpe perché il terreno non dava fastidio ai loro piedi.</p>
<p>Eva passava i giorni a raccogliere le rose, senza mai pungersi, mentre Adamo giocava a palla con le noci di cocco vincendo sempre tutte le partite. Si poteva parlare tranquillamente con tutti gli animali, i quali vivendo nel paradiso da molto tempo, potevano spiegare il funzionamento e il significato delle cose. L&#8217;animale più informato era il serpente perché in grado di vivere in ogni luogo: nel sottosuolo, sul terreno, sulle piante.</p>
<p>Dio, sporadicamente, si manifestava per informarsi sul processo di adattamento alla vita dell&#8217;Eden, e per fornire delle spiegazioni sul funzionamento del mondo. Un giorno Adamo si fece coraggio e gli pose una serie di domande molto importanti.</p>
<p>&#8220;Chi sei, perché sei fatto di luce e perché la tua voce si sente per tutta la vallata in ugual modo, mentre noi due e gli animali siamo fatti di carne ed ossa? Come hai fatto a realizzare il Paradiso?&#8221;</p>
<p>Dio non fu sorpreso dalla curiosità e rispose tranquillamente:</p>
<p>&#8220;Io sono composto di spirito, nacqui nel precedente universo, prima che la materia  esplodesse, ancora prima del suo precedente collasso. Il mio spirito è rimasto immune da questo immane cataclisma, perché svincolato dalla materia (senza massa), sono diventato eterno. Il mio spirito si è formato dall&#8217;amore dell&#8217;umanità che ha saputo, dopo una lunghissima e dolorosa lotta, vincere il male realizzando l&#8217;armonia totale.&#8221;</p>
<p>Le parole di Dio, in un primo tempo sembrarono chiare, ma con il trascorrere del tempo lasciarono qualche perplessità.</p>
<p>I giorni trascorrevano tranquilli, forse troppo, la monotonia cominciava a farsi sentire. All&#8217;alba di ogni giorno, Adamo ed Eva erano certi che il resto della giornata sarebbe trascorso senza sorprese, sarebbe andato tutto liscio come il solito. Eva si era stancata di raccogliere i fiori, voleva essere più protagonista della sua vita, voleva essere notata dal suo compagno. Aveva bisogno di un vestito, ma non lo sapeva.</p>
<p>Adamo, nonostante avesse un&#8217;intelligenza superiore, era considerato alla pari di tutti gli altri animali, mangiava gli stessi frutti e viveva lo stesso ambiente. Si rendeva conto delle sue maggiori potenzialità, ma non capiva come poteva esprimerle, mancava l&#8217;occasione, nell&#8217;Eden era già tutto perfetto e non c&#8217;era bisogno di altro.</p>
<p>In sostanza Adamo ed Eva avevano bisogno di dare uno scopo alla loro vita.</p>
<p>Il Paradiso Terrestre era diventato una gabbia dorata e loro cominciavano a sentirsi stretti. La pianta del Bene e del Male, nonostante il suo aspetto mediocre, li affascinava sempre di più. Chiesero al serpente dei ragguagli.</p>
<p>&#8220;Tanto tempo fa Dio era un uomo come voi, per diventare puro spirito è vissuto per un lunghissimo periodo in cui si è alternato tra il Bene e il Male, tra i sacrifici e i divertimenti, tra i dolori e le gioie, tra la guerra e la pace, tra la malattia e la salute, tra la morte e la rinascita. Egli è l&#8217;insieme di miliardi di anime di uomini morti, che avendo saputo affrontare e superare il male del mondo, sono riusciti a raggiungere l&#8217;armonia del corpo con lo spirito. Egli, mentre lottava per questo ideale, ha sempre desiderato per i suoi figli un mondo migliore, dove non sarebbe stato necessario lavorare cosi duramente per vivere. Perciò quando ha potuto, quando finalmente è diventato un Dio, ha creato un ambiente perfetto. Un regno governato dalla pianta della Vita, senza morte e senza dolore. Ma forse in un ambiente totalmente perfetto non esiste la felicità e sopratutto non si crea altra sostanza spirituale.&#8221;</p>
<p>Il serpente, quindi, continuò il discorso con maggiore serietà.</p>
<p>&#8220;Il disegno dell&#8217;universo esige che tutta la materia si trasformi in spirito e per fare in modo che ciò avvenga, ogni volta la materia rimanente si rimescola e si forma un nuovo universo cominciando un nuovo ciclo.&#8221;</p>
<p>Adamo ed Eva, all&#8217;unisono, conclusero con queste parole:</p>
<p>&#8220;Quindi se si sceglie l&#8217;albero del Bene e del Male potremmo un giorno diventare come Dio?&#8221; (<em>potremo diventare esseri spirituali</em>)</p>
<p>&#8220;Esatto&#8221; &#8211; concluse il saggio serpente.</p>
<p>Dio, rimase deluso per la scelta fatta dai due giovani. Si sentiva come un genitore che dopo aver curato i propri figli con tutto il suo amore e con tutte le sue possibilità economiche. Era costretto ad accettare l&#8217;idea che andassero via di casa. Ma Dio, essendo molto sapiente, capì che i figli potevano realizzarsi solamente affrontando e scegliendosi autonomamente la loro vita. Rimanendo a casa sarebbero diventati dei bamboccioni.</p>
<p>Per evitare future delusioni o ripensamenti, spiegò le conseguenze della loro scelta. Non furono presentate come punizioni o minacce, ma solamente come avvertimenti del  pericolo incombente. Avrebbero vissuto senza una protezione diretta.</p>
<p>Le presunte punizioni: partorirai con dolore, il terreno sarà maledetto (inquinato) per causa tua, dovrai sudare per mangiare, la donna sarà sottomessa, ecc, non sono maledizioni o punizioni, ma solamente conseguenze. Progressivamente questi problemi si risolveranno con il processo di evoluzione verso la meta finale.</p>
<p>Che la donna debba essere sottomessa è un evidente malinteso (forse voluto successivamente da qualcuno). Dio, invece, intendeva che questo era una conseguenza (necessaria nei primi tempi) della vita materiale un pò animalesca.</p>
<p>Sarebbe stata una vita dura, ma il raggiungimento dell&#8217;obbiettivo avrebbe dato grandi soddisfazioni.</p>
<p>Proprio in quel momento una ventata d&#8217;aria fredda soffiò nel Paradiso Terrestre, sembrò come se avessero aperto le porte, delle foglie secche svolazzavano tra i rami delle piante. I due giovani si sentirono a disagio, il terreno feriva i loro piedi, le spine delle rose graffiavano le loro gambe. Dio fornì loro dei vestiti, e indicò la strada dell&#8217;uscita.</p>
<p>Dopo aver fatto pochi passi oltre il confine, i due giovani si girarono per guardare indietro. Dio con lo sguardo amorevole disse loro:</p>
<p>&#8220;Se avete bisogno di aiuto . . (non potevano scrivere perchè non c&#8217;era il servizio postale, non potevano neanche telefonare)  pensate a me, con una preghiera.&#8221;</p>
<p>Passarono molti anni, realizzarono una famiglia, costruirono una casa, coltivavo l&#8217;orto e allevavano il bestiame. Il figlio Caino era invidioso del fratello Abele, perchè egli riusciva a comunicare con Dio, e otteneva anche degli utili consigli sul modo di allevare il bestiame. Egli, invece, nonostante le preghiere e i sacrifici, non sentiva mai la voce di Dio. L&#8217;invidia divenne odio e raggiunse le conseguenze più estreme. Fu una vera disgrazia.</p>
<p>La delusione maggiore è che Caino non seppe mai che in realtà non riusciva a comunicare con Dio perchè era appunto invidioso e non viceversa. Perdendo l&#8217;armonia aveva perso anche la possibilità di comunicare per via spirituale.</p>
<p>Ma questa è un altra storia.</p>
<p>LA BIBBIA &#8211; Genesi cap.2 e 3</p>
<p><!--more--></p>
<p>Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l&#8217;uomo che aveva plasmato. Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l&#8217;albero della vita in mezzo al giardino e l&#8217;albero della conoscenza del bene e del male.</p>
<p>&#8230;..omissis . ..</p>
<p>Il Signore Dio prese l&#8217;uomo e lo pose ne giardino di Eden, perchè lo coltivasse e lo custodisse. Il Signore Dio diede questo comando all&#8217;uomo &#8220;Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell&#8217;albero della <strong>conoscenza</strong> del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti&#8221;.</p>
<p>E il Signore Dio disse: &#8220;Non è bene che l&#8217;uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile&#8221;.Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all&#8217;uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l&#8217;uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. Così l’uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l’uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile.</p>
<p>Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull&#8217;uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il  Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all&#8217;uomo, una donna e la condusse all&#8217;uomo. Allora l&#8217;uomo disse: &#8221;Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall&#8217;uomo è stata tolta&#8221;.</p>
<p>Ora tutti e due erano nudi, l&#8217;uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna.</p>
<p>Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: &#8220;E&#8217; vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?&#8221;.</p>
<p>Rispose la donna al serpente: &#8220;Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell&#8217;albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete&#8221;. Ma il serpente disse alla donna: &#8220;Non morirete affatto!.</p>
<p>Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e <strong>diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male</strong>&#8220;.   Allore la donna vide che l&#8217;albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch&#8217;egli ne  mangiò.</p>
<p>Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.</p>
<p>Poi udirono il Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del e l&#8217;uomo con sua moglie si nascosero dal Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino.</p>
<p>Ma il Signore Dio chiamò  l&#8217;uomo e gli disse: &#8220;Dove sei?&#8221;. Rispose: &#8220;Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto&#8221;</p>
<p>Riprese: &#8220;Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell&#8217;albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?&#8221;</p>
<p>Rispose l&#8217;uomo: &#8220;La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell&#8217;albero e io ne ho mangiato&#8221;.</p>
<p>Il Signore Dio disse alla donna: &#8220;Che hai fatto?&#8221;. Rispose la donna: &#8220;Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato&#8221;.</p>
<p>Allora il Signore Dio disse al serpente:</p>
<p>&#8220;Poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita.</p>
<p>Io porrò inimicizia tra te e la donna tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno&#8221;.</p>
<p>Alla donna disse: &#8220;Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, <strong>ma egli ti dominerà</strong>&#8220;.</p>
<p>All&#8217;uomo disse: &#8220;Poichè hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell&#8217;albero di cui ti avevo comandato: Non devi mangiare, <strong>Maledetto sia il suolo per causa tua</strong>!</p>
<p>Con dolore ne  trarrai il cibo per tutti i giorni della tua vita. Spine e cardi produrrà per te e mangerai l&#8217;erba campestre. Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perchè da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!&#8221;.</p>
<p>L&#8217;uomo chiamò la moglie Eva, perché essa fu la madre di tutti i viventi.</p>
<p>Il Signore Dio fece all&#8217;uomo e alla donna tuniche di pelli e le vestì.</p>
<p>Il Signore Dio disse allora: &#8220;Ecco l&#8217;uomo è <strong>diventato come uno di noi</strong>, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell&#8217;albero della vita, né mangi e viva sempre!&#8221;.</p>
<p>Il Signore Dio lo scacciò dal giardino di Eden, perché lavorasse il suolo da dove era stato tratto.</p>
<p>Scacciò l&#8217;uomo e pose ad oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada folgorante, per custodire la via all&#8217;albero della vita.</p>
<br />Pubblicato in: chiesa, Filosofia, Pensieri, religione, Riflessioni, Teologia, vita umana Tagged: cercare se stessi, coscienza, Dio esiste?, esistenza di dio, scopo della vita <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/orfeopellicciotta.wordpress.com/255/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/orfeopellicciotta.wordpress.com/255/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/255/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/255/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/255/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/255/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/255/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/255/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/255/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/255/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/orfeopellicciotta.wordpress.com/255/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/orfeopellicciotta.wordpress.com/255/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/255/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/255/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=255&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Eluana</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 22:14:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orfeopellicciotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è parlato e scritto molto di Eluana e del valore della vita umana. Quando si parla di vita cosa si intende con precisione? Ci sono tanti tipi di vita: la vita umana, quella animale e quella vegetale. Nell&#8217;ambito della vita umana si hanno molte sfumature e valori diversi. Si passa dalla vita piena, consapevole [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=244&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è parlato e scritto molto di Eluana e del valore della vita umana.</p>
<p>Quando si parla di vita cosa si intende con precisione?</p>
<p>Ci sono tanti tipi di vita: la vita umana, quella animale e quella vegetale.</p>
<p>Nell&#8217;ambito della vita umana si hanno molte sfumature e valori diversi. Si passa dalla vita piena, consapevole e felice a quella posizionata all&#8217;estremo opposto: la morte costituita dalla distruzione e dissoluzione delle cellule in materia di base.</p>
<p>La nostra vita nasce da un ovocita, cresce assimilando sostanze ed elementi vari e si completa alla fine del percorso, dopo molti anni, restituendo alla natura la materia che ha preso in prestito.</p>
<p><span id="more-244"></span></p>
<p>La vita umana è composta, essenzialmente di tre componenti: il corpo fatto di organi; la coscienza che comprende l&#8217;intelligenza, la memoria, l&#8217;intuito, l&#8217;amore e tutti gli altri sentimenti contenuti nelle cellule del cervello e della altre parti dell&#8217;organismo. La terza parte, di cui molti non ne sono consapevoli, è il soffio vitale, che è quella forza che fornisce la spinta, e mantiene il movimento al sistema integrato delle altre due componenti.</p>
<p>Paragonando, banalmente, la vita di una persona  ad una automobile in movimento, si può considerare la carrozzeria e il motore come il corpo, l&#8217;autista può paragonarsi alla coscienza umana, che stabilisce dove l&#8217;auto deve recarsi e impone anche un senso all&#8217;auto stessa.</p>
<p>L&#8217;auto, anche se perfetta e potenzialmente pronta per affrontare un lungo viaggio, non si muove se non c&#8217;è l&#8217;autista che decide dove e perchè andare in un certo luogo. Ma entrambi rimangono fermi se non c&#8217;è la chiave di accensione che fornisce il comando di partenza, impartisce lo start, e mantiene sempre acceso il motore. L&#8217;autista, se non ha la possibilità di avviare l&#8217;auto, esce sbattendo le portiere, perchè il tutto perde il senso della propria esistenza. L&#8217;autista senza l&#8217;auto non può esprimere le proprie potenzialità, deve rassegnare le proprie dimissioni. Il soffio vitale si sfiata se non ci sono gli altri due.</p>
<p>Corpo, coscienza e soffio vitale devono essere tutti presenti e funzionali per poter esprimere una vita umana. Mancando una sola di esse la vita non è vita, è un&#8217;altra cosa.</p>
<p>Eluana era effettivamente viva quando poteva esprimere se stessa: ridere, piangere, amare, comunicare con gli altri, ammirare la natura, mangiare, lavorare, viaggiare ecc. In queste condizioni la propria coscienza, e  il carattere potevano espimersi tramite il corpo, che forniva il supporto fisico. Venendo a mancare la coscienza e le altre potenzialità intellettive, a causa di un incidente traumatico, il corpo è rimasto vuoto e inattivo ed ha perso la volontà di muoversi.</p>
<p>Eluana in quel momento è diventata come un&#8217;auto abbandonata in un parcheggio, in attesa di un autista che non sarebbe mai più ritornato. Aspettando che la ruggine divorasse la carcassa fino al punto che lo sfasciacarrozze decidesse di portarla via. Finché si è deciso di interrompere i lavori di manutenzione.</p>
<p>La vera Eluana è morta 17 anni fà, quella rappresentata nelle foto con un radioso sorriso, ieri è morto solamente il suo corpo inanimato.</p>
<p><a href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:qt2MmxerCcs5JM:http://marcoesposito.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/23883/eluana%2520englaro.jpg"><img class="alignnone" title="Eluana Englaro" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:qt2MmxerCcs5JM:http://marcoesposito.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/23883/eluana%2520englaro.jpg" alt="" width="132" height="100" /></a></p>
<br />Pubblicato in: chiesa, diritti umani, eutanasia, Filosofia, Pensieri, religione, Riflessioni, Teologia, vita umana Tagged: accanimento teraupetico, coma irreversibile, Eluana, Terry Schiavo, Welby <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/orfeopellicciotta.wordpress.com/244/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/orfeopellicciotta.wordpress.com/244/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/244/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/244/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/244/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/244/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/244/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/244/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/244/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/244/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/orfeopellicciotta.wordpress.com/244/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/orfeopellicciotta.wordpress.com/244/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/244/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/244/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=244&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Eluana Englaro</media:title>
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		<title>Dimostrazione esistenza di Dio e dell&#8217;Aldilà</title>
		<link>http://orfeopellicciotta.wordpress.com/2009/01/29/dimostrazione-esistenza-di-dio-e-dellaldila/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 11:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orfeopellicciotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La dimostrazione dell’esistenza di Dio è un’impresa veramente difficile, lo dimostrano le interminabili discussioni fra i vari utenti dei blog, e le tesi e contro-tesi dei vari filosofi di tutti i tempi. Gli scienziati moderni, da parte loro, si basano sul principio che la scienza può ammettere solo ciò che è sperimentabile e riproducibile.  Ovviamente [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=222&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" align="left">La dimostrazione dell’esistenza di Dio è un’impresa veramente difficile, lo dimostrano le interminabili discussioni fra i vari utenti dei blog, e le tesi e contro-tesi dei vari filosofi di tutti i tempi.</p>
<p class="MsoNormal" align="left">Gli scienziati moderni, da parte loro, si basano sul principio che la scienza può ammettere solo ciò che è sperimentabile e riproducibile.  Ovviamente questo principio non può essere applicato a quei fenomeni che sono prettamente spirituali o che appartengono ad un’altra dimensione su cui la nostra fisica non ha accesso.</p>
<p class="MsoNormal" align="left">Non posso quindi rinunciare a presentare qualche  ipotesi. Non posso aspettare che gli scienziati dimostrino matematicamente e  sperimentalmente l&#8217;esistenza di un universo parellelo, potremmo aspettare molti  anni. La scienza normalmente procede per gradi, per approssimazioni  successive, occasionalmente si verifica qualche salto rivoluzionario. Quello che  oggi è ritenuto impossibile, potrà forse un giorno essere dimostrato reale.</p>
<p class="MsoNormal" align="left">Propongo di procedere per gradi, in modo che il processo logico sia più comprensibile ed anche facilmente dimostrabile.</p>
<p class="MsoNormal" align="left">Il primo passo indispensabile può essere quello di dimostrare l’esistenza dell’Aldilà, perché ovviamente Dio può esistere solo in questo spazio.</p>
<p class="MsoNormal" align="left">Per Aldilà si intende uno spazio spirituale, dove crediamo che sia posto il Paradiso, l’Eden, lo Janna (islam) ed anche l’Inferno. In esso dovrebbero abitare le anime dei nostri defunti, gli angeli e i demoni.</p>
<p class="MsoNormal" align="left">Anche la dimostrazione dell’esistenza dell’Aldilà può essere fatta per gradi, cominciando a verificare se può esistere effettivamente uno spazio diverso da quello materiale che conosciamo (che possiamo toccare e vivere con i nostri sensi).</p>
<p class="MsoNormal" align="left">Su questo aspetto la scienza astronomica e la fisica quantistica ci viene in aiuto, perché in base alle ultime scoperte e alle più recenti teorie sembra che effettivamente possano esistere altre dimensioni.</p>
<p class="MsoNormal" align="left">Gli astronomi ipotizzano l’esistenza della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Materia_oscura" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">materia oscura</span></a> e dell’energia oscura, la cui ampiezza dovrebbe addirittura essere molto più vasta della materia visibile e misurabile.</p>
<p class="MsoNormal" align="left"><span style="text-decoration:underline;"><a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/8/8d/Mappa_3D_materia_oscura.jpg/350px-Mappa_3D_materia_oscura.jpg"><img class="alignleft" style="margin-left:5px;margin-right:5px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/8/8d/Mappa_3D_materia_oscura.jpg/350px-Mappa_3D_materia_oscura.jpg" alt="" width="202" height="153" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal" align="left">Molti fisici, sull’altro versante, per giustificare alcune anomalie matematiche, ipotizzano l’esistenza di altre dimensioni, di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Multiverso" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">a</span><span style="color:#0000ff;">ltri univers</span><span style="color:#0000ff;">i</span></a><span style="color:#0000ff;">,</span> e discutono sul loro numero e sulle loro caratteristiche. In queste dimensioni le leggi della fisica potrebbero essere diverse dalle nostre, lo spazio e il tempo potrebbero essere dei concetti completamente differenti. </p>
<p class="MsoNormal" align="left">L’esperimento sulla correlazione quantistica fra particelle, svolta dallo scienziato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alain_Aspect" target="_blank"><span style="color:#0000ff;">Alain Aspect</span></a>, ha dimostrato che due fotoni, appartenenti allo stesso atomo di calcio, anche dopo la loro separazione rimangono comunque solidali nelle loro manifestazioni. In pratica si è verificato che le sollecitazioni indotte su un fotone producono gli stessi effetti sulla particella gemella, anche se questa è a distanza tale da non poter essere influenzata direttamente. Questo fenomeno può essere spiegato solo se si ammette la presenza di qualche sostanza/energia, appartenente a un’altra dimensione, che ingloba comunque le due particelle e che riesce a trasmettere le sollecitazioni al suo interno in modo da mantenere l’equilibrio.</p>
<p class="MsoNormal" align="left">Un’altra dimensione dell’universo, non possiamo vederla con i nostri sensi, ma essa senz’altro avrà una certa influenza sul nostro mondo, perché entrambi hanno avuto la stessa origine, e certamente abbiamo qualcosa in comune con esso. Dovrebbero esistere anche delle condizioni particolari dove particelle o energie possono trasferirsi da una dimensione e l’altra.</p>
<p class="MsoNormal" align="left">Da queste premesse posso affermare che esiste un mondo parallelo al nostro, anche se finora non è stato dimostrato tramite la sperimentazione tradizionale. Si possono comunque avere delle ulteriori conferme in forma indiretta.</p>
<p class="MsoNormal" align="left">Immaginate di immergervi, in profondità, nelle acque di un oceano. Mentre nuotate osservate il panorama che vi circonda. Attraverso l’acqua intorpidita dalla presenza di placton, potrete scorgere alghe, meduse, crostacei, piccoli pesci variamente colorati, delfini e perfino balene. L’acqua del mare quindi non è semplice H2O, ma qualcosa di molto più ricco e complesso. Nell’acqua di mare, oltre ai sali minerali, c’è la vita, c’è anche l’intelligenza.</p>
<p class="MsoNormal" align="left">Ma tutte queste piante, tutti questi animali, così diversi tra loro, di cosa sono composti?</p>
<p class="MsoNormal" align="left">Tutti gli esseri viventi, essendo nati e vissuti sempre nell’acqua di mare, essendosi sempre nutriti di questa sostanza è evidente che sono composti solamente da tale sostanza, con l’unica aggiunta dell’energia proveniente, direttamente o indirettamente, dal Sole.</p>
<p class="MsoNormal" align="left">L’acqua di mare, componendosi in vari modi, può assumere molte forme e dimensioni. In essa c’è tutto ciò di cui c’è bisogno. La cosa straordinaria è che, con l’acqua di mare, si può realizzare anche una certa forma d’intelligenza, come quella contenuta nei delfini e nei pesci di ordine superiore. Il fenomeno ancora più straordinario è che tutto ciò si è formato, in qualche milione di anni, per evoluzione e adattamento all’ambiente, come dimostrano gli studi di Charles Darwin.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Darwin" target="_blank"></a></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Darwin" target="_blank"> </a></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Darwin" target="_blank"></a></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Darwin" target="_blank"></a></p>
<p>Questo ragionamento permette di comprendere che bastano un certo numero di componenti di base, sali minerali, microrganismi, alcune condizioni energetiche e ambientali favorevoli, e si può formare la vita e l’intelligenza in qualsiasi luogo o dimensione.</p>
<p class="MsoNormal" align="left">Mi posso anche sbilanciare e sostenere che in un altro universo, in uno dei tanti ipotizzati dai fisici, possa essere presente una certa forma di vita e anche intelligenza. Queste forme intelligenti potrebbero essere nello stadio evolutivo tale da avere la consapevolezza della nostra esistenza, della vita nel nostro mondo, e cercare magari di comunicarci qualcosa. Forse lo hanno già fatto e non li abbiamo ascoltati?</p>
<p class="MsoNormal" align="left">L’estensione del nostro corpo e della nostra mente è proporzionale alla grandezza del mondo che viviamo. L’estensione di una mente appartenente ad un’altra dimensione potrebbe avere come riferimento tutto il sistema solare, e quindi risultare enormemente più grande della nostra, potrebbe avvolgere tutta la Terra. Un avvenimento percepito in un determinato luogo potrebbe dare una reazione immediata a migliaia di chilometri di distanza.</p>
<p class="MsoNormal" align="left">Secondo il mio parere la maggior parte dei fenomeni paranormali potrebbe trarre origine da questo spazio, da ciò che genericamente è chiamato Aldilà. La sostanza “spirituale“ che permette la vita, il nutrimento e il movimento, equivalente all’acqua di mare nella dimensione oceano, nel mio libro è stata definita con Ingenaura.</p>
<p class="MsoNormal" align="left">Le comunicazioni fra le entità di due universi,  avendo diversi principi fisici, possono essere solo che rare, difficili e svolte  solamente in condizioni eccezionali. I mezzi fisici come la voce e la vista sono  troppo condizionati dalle limitazioni della materia, forse è più facile la  comunicazione del pensiero perché più svincolata dall’aspetto materiale e fisico  della nostra dimensione.</p>
<p class="MsoNormal" align="left">Per approfondire l’argomento dovremmo catalogare,  esaminare, accertare, estrarre delle statistiche su tutti i fenomeni  paranormali: i sogni premonitori, la lettura del pensiero, i prodigi, i  miracoli, insomma su tutti quei fenomeni misteriosi che direttamente o  indirettamente possiamo attribuire a una possibile altro spazio, all’Aldilà.</p>
<p class="MsoNormal" align="left">Considerando che tale materia è sottoposta a  numerosi tentativi di falsificazione, dovremmo, almeno in un primo tempo,  prendere in considerazione solamente quei fenomeni che non si è potuto  attribuire ad eventi perfettamente naturali o umani. Solamente in un secondo  tempo per allargare la base di dati da elaborare, potrebbero essere presi in  considerazione le testimonianze provenienti da persone certamente affidabili, o  eventi riportati nei documenti storici.</p>
<p class="MsoNormal" align="left">Forse i fenomeni paranormali sono così rari e  irripetibili perché non dipendono soltanto dalla nostra volontà ma anche dalla  volontà e la disponibilità della controparte presente nell’ Aldilà. L’altro  potrebbe essere disponibile solamente nelle occasioni importanti, quando è in  ballo la vita o la salute di una persona. Forse, la controparte conoscendoci,  leggendo i nostri più profondi pensieri, potrebbe considerarci non meritevoli  delle sue attenzioni.</p>
<p class="MsoNormal" align="left">Tutto ciò può dimostrare e confermare l&#8217;esistenza  di un mondo dotato di intelligenza, invisibile ,ma percepibile. Un mondo che in  certe condizioni particolari ci invia dei messaggi e talvolta ci condiziona la  vita.</p>
<p class="MsoNormal" align="left">Ho avuto molti commenti che confutano le mie  ipotesi pseudo-scientifiche, perchè gli esempi che ho riportato non provono  l&#8217;esistenza l&#8217;aldila, ma solamente una fisica ancora più complessa e  meravigliosa di quanto abbiamo ritenuto finora. A questi commenti si può  controbattere con la diffusione di quei casi di parapsicologia o paranormali (di  cui sono stato informato privatamente) che molta gente ha vissuto. Bisogna avere  un pò di coraggio e parlarne senza timore di essere derisi. Se le testimonianze  sono numerose, possono dimostrare che non sono degli eventi casuali. Forse  tra le tante qualcuna può essere una prova inconfutabile.</p>
<p class="MsoNormal" align="left">C&#8217;è qualcuno che mi vuole aiutare? </p>
<p class="MsoNormal" align="left">__________________________________________________________</p>
<br />Pubblicato in: fenomeni paranormali, Filosofia, Pensieri, religione, Riflessioni, Teologia Tagged: bosone higgs, Dio esiste?, esiste l'anima?, esistenza di dio, intelligenza, materia oscura, particella di Dio <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/orfeopellicciotta.wordpress.com/222/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/orfeopellicciotta.wordpress.com/222/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/222/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/222/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/222/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/222/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/222/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/222/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/222/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/222/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/orfeopellicciotta.wordpress.com/222/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/orfeopellicciotta.wordpress.com/222/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/222/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/222/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=222&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Aborto</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 13:09:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orfeopellicciotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;aborto è un omicidio o un atto terapeutico? L&#8217;aborto per definizione è l&#8217;interruzione prematura della gravidanza, con la conseguente morte del feto. Esso può avere cause naturali, provocato da una malattia o da un trauma, ma in certi casi è premeditato. Quest&#8217;ultimo caso, a prescindere dalle motivazioni che lo hanno determinato, è molto criticato, per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=206&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;aborto è un omicidio o un atto terapeutico?</p>
<p>L&#8217;aborto per definizione è l&#8217;interruzione prematura della gravidanza, con la conseguente morte del feto. Esso può avere cause naturali, provocato da una malattia o da un trauma, ma in certi casi è premeditato.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo caso, a prescindere dalle motivazioni che lo hanno determinato, è molto criticato, per alcuni è considerato un vero e proprio omicidio.</p>
<p>Le motivazioni che inducono una donna a compiere un&#8217;azione del genere sono solitamente molto gravi, anche drammatiche. Ci sono casi in cui il feto è il risultato di uno stupro di cui si vogliono cancellare i ricordi. In altri casi le condizioni economiche o sociali non permettono di mantenere il futuro bambino, oppure la madre è troppo giovane o addirittura adolescente. Un caso abbastanza comune è quello in cui il feto presenta delle alterazioni genetiche talmente gravi che potrebbero renderlo infelice e sofferente per tutta la vita.</p>
<p>In altre occasioni la motivazione dell&#8217;aborto, un po&#8217; banale, è perché la maternità potrebbe compromettere la carriera lavorativa.</p>
<p>La questione si può riassumere con la seguente domanda:</p>
<p><em><span style="color:#0000ff;">E&#8217; giusto procurare la morte a un feto in evoluzione per uno dei motivi elencati in precedenza?</span></em></p>
<p><em><span style="color:#0000ff;">Quanto vale la vita del feto rispetto al valore del benessere della madre, della famiglia o della società che lo deve accogliere?</span></em></p>
<p>Per un credente la vita è sacra, perché dotata dell&#8217;anima, quindi il suo valore è infinito e non può essere mai soppressa, in nessuna occasione, in nessun caso.</p>
<p>Per i laici, il valore della vita è quantificabile, quindi si può stabilire quando e quanto una vita è più importante dell&#8217;altra.</p>
<p>Da ciò si deduce che sono necessarie due risposte diverse, secondo l&#8217;interlocutore che si ha di fronte.</p>
<p>Le due risposte saranno diverse solamente nelle argomentazioni e nella forma ma, nella sostanza, convergono nella stessa direzione, perché la verità e la giustizia è una sola.</p>
<p>Per convergere, ovviamente è necessario che l&#8217;interlocutore sia disponibile ad ascoltare, che non rimanga fermo ai propri pregiudizi e alle filosofie pre-costituite non supportate dalla logica e dalle esperienze.</p>
<p>La mia risposta ai credenti è ampliamente trattata nel libro &#8220;Dio dell&#8217;Universo&#8221;, nei capitoli che riguardano l&#8217;anima.</p>
<p><a href="http://associazioni.comune.firenze.it/centroaiutovita/feto.JPG"><img class="   alignleft" style="margin:2px 4px;" src="http://associazioni.comune.firenze.it/centroaiutovita/feto.JPG" alt="Feto" width="207" height="169" /></a></p>
<p>Fortunatamente nel corso dei secoli, a seguito dell&#8217;evoluzione economica e sociale, il valore della vita e della dignità umana è aumentato considerevolmente. Fino a pochi anni fa la pena di morte era applicata ufficialmente nella maggioranza dei paesi. Nel 1700 la schiavitù era ancora ammessa in alcuni stati considerati civili. Durante le guerre del secolo scorso la vita dei soldati era considerata spendibile, e al termine delle battaglie i morti si contavano tranquillamente a migliaia.</p>
<p>Fortunatamente l&#8217;evoluzione sociale ha permesso di acquisire il grande valore dell&#8217;uomo, come individuo. Un tempo si era rassegnati davanti alla morte e alla malattia, si poteva tollerare e giustificare qualche aborto, ma ora dobbiamo considerare il problema con un&#8217;altra ottica e cercare le soluzioni che un tempo non erano impossibili.</p>
<p>Lo sviluppo della scienza, in particolare la medicina, delle istituzioni economiche e sociali permette di raggiungere un certo benessere e allungare le aspettative di vita. La scienza mette a disposizioni delle opportunità per migliorare la qualità della vita rispetto a ciò che consente la semplice vita naturale.</p>
<p>La società ha l&#8217;obbligo di evolversi e di migliorarsi continuamente, perciò per mantenere il livello raggiunto e per garantirsi tale prerogativa può essere necessario obbligare i cittadini ad un comportamento (igiene, educazione, qualità) che in altre nazioni potrebbe essere considerato inconcepibile.</p>
<p>Nei paesi poveri, non ancora civilizzati, dove la medicina non ha raggiunto i progressi delle nazioni occidentali, i dottori sono costretti a &#8220;lasciar morire&#8221; i loro pazienti più gravi. Viceversa il medico di una clinica moderna deve usare tutte le tecniche, che il progresso e lo Stato gli consentono, per aiutare il paziente a superare la fase critica e ritornare alla vita quotidiana per proseguire la propria evoluzione sociale, economica e sentimentale.</p>
<p>La scienza e la civiltà ci consentono di svincolarci, parzialmente, dalle necessità puramente materiali della sopravvivenza cui la natura ci obbliga, e di conseguenza consentono di evolverci dal punto di vista sociale e intellettuale. Lo scopo della vita sulla Terra non è semplicemente quello di vivere o sopravvivere più a lungo possibile, ma quello di acquisire coscienza e conoscenza, sia individuale sia collettiva.</p>
<p>Il divertimento e il godimento non sono lo scopo della vita, ma delle parentesi piacevoli che compensano gli eventuali e inevitabili giorni tristi e dolorosi, che aiutano a proseguire nel percorso quotidiano.</p>
<p>Il valore della nostra vita è proporzionale a quanto siamo in grado di evolverci e migliorare. Il riscontro non deve considerare solamente quanto stiamo realizzando in questo momento, ma anche a quanto potremmo realizzare in un prossimo futuro. La persona più umile e ignorante, che sta educando un bambino che in futuro diventerà uno scienziato, sta in realtà compiendo un grande servizio all&#8217;umanità ed è quindi molto apprezzabile.</p>
<p>I nostri pensieri, le decisioni importanti devono essere proiettate verso il futuro. Lo studio del passato è utile solo dal punto di vista accademico, per non ripetere gli stessi errori, ma non può essere cambiato. Anche sul presente non si riesce ad intervenire. Possiamo agire solo sul futuro. Le azioni di oggi devono essere orientate per il futuro, devono essere lungimiranti.</p>
<p>Quando devi giudicare una persona, devi giudicare il suo possibile futuro e quali saranno i suoi rapporti con la società e quanto sarà utile o dannoso agli altri. Il male che eventualmente ha arrecato a te o gli altri è ormai passato e non puoi più modificarlo. Puoi intervenire solo sulle conseguenze future.</p>
<p><span style="color:#0000ff;">Dovrai essere disponibile a perdonare il passato, ma dovrai essere esigente per il futuro.</span></p>
<p>Quando è in repentaglio la vita di un feto, un bambino, una persona adulta o di un vecchio, la società moderna ed evoluta deve fare quanto è possibile per risolvere il problema, tenendo nella giusta considerazione la qualità e la quantità di futuro su cui si va ad intervenire.</p>
<p>Poiché il feto non è in grado di parlare e difendersi in sede processuale, desidero prendere le sue parti.</p>
<p>La legge attuale considera il feto sotto una certa età, quando i suoi organi non sono ancora ben formati, come un semplice ammasso di cellule senza intelligenza e sensibilità. Il feto in questo stato non è considerato una persona, e quindi non è degno dei diritti che solitamente si concedono agli esseri umani.</p>
<p>Giudicare una persona, ed eventualmente condannarla a morte, solamente in base a quello che è in quel determinato momento non è affatto giusto. Occorre considerare anche quello che potrebbe essere in futuro, ciò che potrebbe diventare. Un feto davanti a sé ha delle grandi prospettive, ha davanti a sé tutta una vita da trascorrere e grandi possibilità, ha quindi un grande valore sociale.</p>
<p>Per rendersi conto della gravità di tale giudizio, pensate alla vostra reazione quando qualcuno volesse sopprimervi perché in un determinato giorno, in seguito ad un incidente o una malattia temporanea, non foste più utile alla società o addirittura considerati un peso. La vostra difesa si baserebbe sul fatto che dopo la guarigione sareste di nuovo efficiente e grande lavoratore.</p>
<p>Perché per il feto ci assumiamo questa responsabilità, questa decisione irreparabile e definitiva? Perché il futuro bambino è considerato una proprietà della madre e non un componente della società?</p>
<p>Ovviamente, se il neonato è parte della società, è questa, con le proprie istituzioni, che deve farsene carico, quando la madre non ha la possibilità di assolvere i propri doveri.</p>
<p>Tornando ai vari casi di aborto, la madre non deve essere costretta a sopprimere il feto, quando ci sono delle coppie sterili che potrebbero prendersi cura del nascituro ed adottarlo.</p>
<p>Da una parte abbiamo una donna disperata, sola, senza soldi, e con un figlio di troppo.</p>
<p>Dall&#8217;altro lato ci sono coppie senza figli e con molte disponibilità economiche.</p>
<p>Per risolvere molti dei problemi relativi ai casi di aborto basterebbe creare un&#8217;istituzione che faccia incontrare le parti in causa e consentire che si possano aiutare reciprocamente.</p>
<p>Il feto, colpito da una grave malattia genetica o che presenta delle gravi malformazioni, ha una vita futura molto limitata e di bassa qualità. In questo caso l&#8217;interruzione della gravidanza è un atto di pietà, è un modo di evitare una vita di inutili sacrifici e sofferenze. </p>
<p>Leggi anche il precedente articolo: <a href="http://orfeopellicciotta.wordpress.com/2008/09/09/eutanasia/" target="_blank"><span style="color:#000000;text-decoration:none;"> </span></a><a href="http://orfeopellicciotta.wordpress.com/2008/09/09/eutanasia/" target="_blank">Eutanasia</a></p>
<p> Non sono in grado di dare un consiglio per quei casi in cui l&#8217;aborto è motivato da esigenze di carriera o altre ragioni particolari.</p>
<p>_________________________________________________________</p>
<br />Pubblicato in: chiesa, diritti umani, eutanasia, Filosofia, Pensieri, religione, Riflessioni, Teologia, vita umana Tagged: accanimento teraupetico, coma irreversibile, Eluana, scopo della vita, Terry Schiavo, valore della vita umana, Welby <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/orfeopellicciotta.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/orfeopellicciotta.wordpress.com/206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/orfeopellicciotta.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/orfeopellicciotta.wordpress.com/206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/206/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=206&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La felicità</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 13:21:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orfeopellicciotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che cos&#8217;è la felicità?  La felicità è un sentimento relativo, molto personale. Ognuno ha il suo valore di felicità e lo percepisce in modo diverso. Una persona povera può ottenere un giorno di felicità quando riesce a mangiare un pranzo abbondante e appetitoso. Viceversa per un ricco manager, un buon pranzo è un valore già [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=193&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che cos&#8217;è la felicità?  La felicità è un sentimento relativo, molto personale. Ognuno ha il suo valore di felicità e lo percepisce in modo diverso. Una persona povera può ottenere un giorno di felicità quando riesce a mangiare un pranzo abbondante e appetitoso. Viceversa per un ricco manager, un buon pranzo è un valore già acquisito e assodato e la felicità è raggiunta solo quando ottiene qualcosa che ancora manca, come la firma di un contratto milionario.</p>
<p>Siamo tutti diversi, non solo nell&#8217;aspetto fisico, ma soprattutto per le differenti situazioni economiche, sociali e culturali. Anche le diverse esperienze personali, vissute nel corso degli anni, influenzano le caratteristiche individuali della felicità.</p>
<p>La natura, con le sue creature animali e vegetali, è in continua evoluzione, sempre alla ricerca di una migliore configurazione, una maggiore efficienza.</p>
<p>L&#8217;uomo, analogamente, realizza lo scopo della propria vita cercando sempre di migliorare la propria condizione sociale ed economica. Ottiene un giorno di felicità quando realizza un piccolo passo verso questo miglioramento e viceversa subisce la tristezza quando perde qualcosa di già acquisito o si rende conto di non poter raggiungere la meta prefissata. Anche la semplice mancanza della speranza di poter migliorare può indurre una profonda tristezza.</p>
<p>La ricerca della felicità è quindi un fenomeno prodotto dalla natura per spingere l&#8217;individuo a evolversi, a migliorarsi continuamente. L&#8217;evoluzione continua rende la vita più interessante e contemporaneamente la protegge dal possibile degrado. L&#8217;istinto di sopravvivenza, di cui tutti gli esseri viventi sono dotati, potrebbe non essere sufficiente a garantire, da un punto di vista generale, il mantenimento della specie.</p>
<p><a href="http://gallery.panorama.it/albums/userpics/13190/normal_1274923420_67e2f26d2d.jpg"><img class=" alignleft" style="margin:4px;" src="http://tbn2.google.com/images?q=tbn:_qyGtPrEtdc2CM:http://gallery.panorama.it/albums/userpics/13190/normal_1274923420_67e2f26d2d.jpg" alt="http://tbn2.google.com/images?q=tbn:_qyGtPrEtdc2CM:http://gallery.panorama.it/albums/userpics/13190/normal_1274923420_67e2f26d2d.jpg" width="120" height="90" /></a></p>
<p>E&#8217; difficile dare dei consigli su come essere felici, perché dovrei essere capace a spiegare, a ciascuno di voi, come migliorarsi continuamente.  Ognuno è diverso e quindi le strade da percorrere sono personalizzate.</p>
<p>Il primo passo da effettuare è quello di conoscere se stesso, come già consigliavano gli antichi filosofi greci. Dopo essersi conosciuti e riconosciuti, bisogna sapersi accettare, e ciò è molto importante. Non dobbiamo sforzarci di essere simili agli altri, è indispensabile invece, essere se stessi. La natura applica in modo rigoroso il processo di bio-diversità, perché esige che siamo tutti diversi per favorire l&#8217;evoluzione.</p>
<p>La natura ti ha donato dei pregi e dei difetti, devi saperli accettare nella loro globalità. Dopo aver constatato le tue qualità e le tue limitazioni, dovrai saper sfruttare le tue potenzialità per cercare di migliorarti, tenendo sotto controllo i difetti che potrebbero danneggiarti.</p>
<p>Per ottenere dei momenti di felicità dovrai raggiungere un determinato obbiettivo. Il trucco può essere di programmarsi degli obbiettivi piccoli e realizzabili, tanti piccoli passi, stabiliti in base alle nostre reali capacità di compierli e soprattutto effettive necessità. La vita è più bella se hai tante piccole, ma frequenti, gioie, piuttosto che poche ma intense.</p>
<p>L&#8217;acquisto di un nuovo oggetto, il raggiungimento di un obbiettivo, fornisce una quota di felicità, ma la sua durata è limitata, perché dopo un certo tempo arriva l&#8217;assuefazione. Il nuovo stato di vita diventa acquisito, quindi normale, e si cercano altre mete da raggiungere.</p>
<p>Fai attenzione al fatto che più cose hai e più hai da perdere. Se ti leghi eccessivamente alle cose subentra la paura per la loro mancanza. Cerca di legarti solamente alle cose sicure e necessarie.</p>
<p>Non lasciarsi influenzare dagli obiettivi degli altri perché loro sono diversi e hanno una differente vita ed altre esigenze.</p>
<p>Sognare, sperare in obiettivi per noi irraggiungibili, può essere demoralizzante. Invidiare gli altri perché hanno raggiunto i loro obbiettivi è inutile oltre ad essere frustrante.</p>
<p>Sognare la vita da re quando si odia la nobiltà e i loro vizi, non ha senso. Sognare di possedere il panfilo quando si soffre il mal di mare è decisamente sbagliato.</p>
<p>Sogna solamente i tuoi sogni non quelli degli altri, non lasciarti ingannare dalla pubblicità, dalle mode, dalle consuetudini e dai falsi bisogni.</p>
<p>Se ti affanni a realizzare un obbiettivo inutile, per le tue reali necessità, ti costerà molto impegno e infine non ti fornirà la felicità sperata.</p>
<p>L&#8217;impegno verso una meta non adeguata alle proprie capacità, sarà senz&#8217;altro molto onerosa e potrà generare malattie psicosomatiche dovute all&#8217;eccessivo stress. Quando si riscontrano delle notevoli difficoltà a raggiungere certi incrementi di posizioni, anche minimi, significa che si sta procedendo contro-natura, che quella direzione non è idonea alla propria personalità o capacità. La felicità ottenuta con l&#8217;eventuale raggiungimento di un tale obiettivo non sarà sufficiente a compensare gli effetti negativi collaterali.</p>
<p>Con la penuria di posti di lavoro che esiste in Italia, spesso si tende ad accettare la prima occasione che capita, senza badare se tale incarico è effettivamente adatto alla propria personalità e fisicità. Sbagliare una scelta del genere può comportare delle conseguenze tragiche. In tale caso si commette un doppio errore perché si preclude ad altri, più adatti, il raggiungimento della propria felicità.</p>
<p>Insomma, come si può raggiungere la felicità?</p>
<p>Guarda dentro te stesso, con sincerità, non ingannarti da solo. Cerca di capire quali sono i tuoi difetti e i tuoi pregi (tutti hanno dei pregi). Può essere utile ricordare quali sono state le azioni subite che ti hanno dato fastidio e quelle che hai gradito. L&#8217;aiuto di amici o persone care può essere efficace perché l&#8217;osservazione dall&#8217;esterno consente un&#8217;ottica diversa e forse più obiettiva. Scrivi quindi un elenco con i tuoi difetti e le qualità.</p>
<p>Approfondisci le caratteristiche positive del tuo carattere ed elabora tutte le conseguenti possibilità, tutte le azioni che tali pregi posso realizzare. Organizza le tue prossime giornate in modo da avere l&#8217;opportunità di applicare da punto di vista pratico l&#8217;azione più facile da realizzare.</p>
<p>Un altro aspetto importante è quello di considerare che il mondo che ci circonda può essere inteso come una grande ragnatela che collega tra loro le persone, le istituzioni, tutti gli esseri viventi e la natura nel suo insieme. In questa ragnatela vige la &#8220;legge della reciprocità&#8221; che tende a restituire ciò che dai. Se desideri ottenere dagli altri l&#8217;amore e l&#8217;amicizia devi fornirla a tua volta per primo.</p>
<p>Le scelte future e le azioni dovranno essere realizzate nell&#8217;ottica della lealtà, onestà e della legalità affinché il mondo ti restituisca un ambiente in cui vivere serenamente, condizione necessaria per la felicità.</p>
<p>__________________________________________________________</p>
<br />Pubblicato in: diritti umani, evoluzione, Filosofia, Pensieri, psicologia, Riflessioni, Uncategorized, vita umana Tagged: cercare se stessi, evoluzione, intelligenza, valore della vita umana <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/orfeopellicciotta.wordpress.com/193/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/orfeopellicciotta.wordpress.com/193/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/193/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/193/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/193/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/193/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/193/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/193/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/193/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/193/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/orfeopellicciotta.wordpress.com/193/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/orfeopellicciotta.wordpress.com/193/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/193/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/193/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=193&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Che cosa è la libertà</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 11:59:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orfeopellicciotta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho raccolto una serie di aforismi sulla libertà, spulciando su i vari siti di internet. I seguenti aforismi, dei più svariati autori, cercano di definire il concetto della libertà con poche parole mantenendo l&#8217;efficacia: La libertà al singolare esiste soltanto nelle libertà al plurale. Benedetto Croce La libertà consiste nel fare ciò che si desidera. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=179&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho raccolto una serie di aforismi sulla libertà, spulciando su i vari siti di internet.</p>
<p>I seguenti aforismi, dei più svariati autori, cercano di definire il concetto della libertà con poche parole mantenendo l&#8217;efficacia:<em> </em></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="475" valign="top"><em>La   libertà al singolare esiste soltanto nelle libertà al plurale.</em></td>
<td width="180" valign="top">Benedetto Croce</td>
</tr>
<tr>
<td width="475" valign="top"><em>La   libertà consiste nel fare ciò che si desidera.</em></td>
<td width="180" valign="top">John Stuart Mill</td>
</tr>
<tr>
<td width="475" valign="top"><em>La   libertà dell&#8217;individuo va limitata esattamente nella misura in cui può   diventare una minaccia a quella degli altri.</em></td>
<td width="180" valign="top">John Stuart Mill</td>
</tr>
<tr>
<td width="475" valign="top"><em>La   libertà è il diritto di fare ciò che le leggi permettono.</em></td>
<td width="180" valign="top">Charles De Montesquieu</td>
</tr>
<tr>
<td width="475" valign="top"><em>La   libertà economica è la condizione necessaria della libertà politica.</em></td>
<td width="180" valign="top">Luigi Einaudi</td>
</tr>
<tr>
<td width="475" valign="top"><em>La libertà non è   che una possibilità di essere migliore, mentre la schiavitù è certezza di   essere peggiore.</em><em></em></td>
<td width="180" valign="top">Albert Camus</td>
</tr>
<tr>
<td width="475" valign="top"><em>La libertà   significa responsabilità: ecco perché molti la temono.</em></td>
<td width="180" valign="top">George Bernard Shaw</td>
</tr>
<tr>
<td width="475" valign="top"><em>La mia libertà   finisce dove comincia la vostra.</em></td>
<td width="180" valign="top">Martin Luther King, Herbert Spencer</td>
</tr>
<tr>
<td width="475" valign="top"><em>Libertà è   scegliere.</em></td>
<td width="180" valign="top">Pericle</td>
</tr>
<tr>
<td width="475" valign="top"><em>Non vale la pena   avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare.</em></td>
<td width="180" valign="top">Gandhi</td>
</tr>
<tr>
<td width="475" valign="top"><em>Non sono un   liberatore. I liberatori non esistono. Sono i popoli che si liberano da sé</em></td>
<td width="180" valign="top">Ernesto Che Guevara</td>
</tr>
<tr>
<td width="475" valign="top"><em>Giustizia non   esiste là dove non vi è libertà.</em></td>
<td width="180" valign="top">Luigi Einaudi</td>
</tr>
<tr>
<td width="475" valign="top"><em>Non è la libertà   che manca. Mancano gli uomini liberi.</em></td>
<td width="180" valign="top">Leo Longanesi</td>
</tr>
<tr>
<td width="475" valign="top"><em>Nessuno vuole la   libertà per tutti; ciascuno la vuole per sé.</em></td>
<td width="180" valign="top">Otto von Bismarck</td>
</tr>
<tr>
<td width="475" valign="top"><em>Sarà sempre uno   schiavo chi non sa vivere con poco.</em></td>
<td width="180" valign="top">Orazio Flacco</td>
</tr>
<tr>
<td width="475" valign="top"><em>La vera libertà   individuale non può esistere senza sicurezza economica ed indipendenza. La   gente affamata e senza lavoro è la pasta di cui sono fatte le dittature.</em></td>
<td width="180" valign="top">Franklin Delano Roosevelt</td>
</tr>
<tr>
<td width="475" valign="top"><em>Nessuno può essere   libero se costretto ad essere simile agli altri.</em></td>
<td width="180" valign="top">Oscar Wilde</td>
</tr>
<tr>
<td width="475" valign="top"><em>La gente esige la   libertà di parola per compensare la libertà di pensiero, che invece rifugge.</em></td>
<td width="180" valign="top">Sören Kierkegaard</td>
</tr>
<tr>
<td width="475" valign="top"><em>La libertà è la   possibilità di rendersi utili alla società in proporzione alle proprie   capacità.</em></td>
<td width="180" valign="top">Orfeo</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><em> </em></p>
<p>La definizione più famosa è quella di Martin Luther King, <em>&#8220;La mia libertà finisce dove comincia la vostra&#8221;, </em>si ricollega a quella di John Stuart Mill<em> &#8220;</em> <em>La libertà dell&#8217;individuo va limitata esattamente nella misura in cui può diventare una minaccia a quella degli altri</em>&#8220;.</p>
<p>Quindi la libertà non può essere semplicemente &#8220;<em>La libertà consiste nel fare ciò che si desidera&#8221; </em>perché deve essere limitata e controllata, quindi &#8220;<em>La libertà è il diritto di fare ciò che le leggi permettono</em>&#8220;.</p>
<p>Il limite dove fissare la libertà dell&#8217;uno e quella dell&#8217;altro, dovrà essere quindi frutto di un compromesso oppure, come afferma <em>Ernesto Che Guevara,</em> perfino qualcosa di maggiormente impegnativo &#8220;<em>Sono i popoli che si liberano da sé&#8221;,</em> che implicitamente significa che talvolta il popolo deve ricorrere alla rivoluzione oppure alla guerra per acquisire o riprendersi la libertà di cui ha diritto.</p>
<p>Una volta che la libertà è stata ottenuta, è necessario mantenerla perché il rischio di perderla è sempre incombente, c&#8217;è sempre qualcuno che spinge il limite a suo favore per ottenere qualcosa di più.</p>
<p>Il mantenimento del corretto limite della libertà individuale e collettiva è quindi soprattutto il compito delle istituzioni statali; della Giustizia, ma anche della Scuola che deve inculcare il senso del rispetto per gli altri, fin dai primi anni di vita.</p>
<p>Il corretto uso della libertà permette al Paese di progredire perché favorisce l&#8217;espressione delle iniziative personali.</p>
<p>Gli uomini sono tutti diversi e ognuno ha il diritto di esprimere la propria personalità (nei limiti consentiti) e dare il proprio contributo all&#8217;evoluzione del mondo.</p>
<p>Per favorire lo sviluppo economico e sociale della nazione le istituzioni statali non devono essere troppo opprimenti con la burocrazia o le censure, per non tarpare inutilmente le iniziative dei cittadini, ma devono essere abbastanza severe con coloro che abusano dei loro privilegi o del potere per prevaricare i diritti degli altri.</p>
<p>Le risorse alimentari o le materie prime della Terra devono essere a disposizione di tutti gli abitanti del mondo non a uso esclusivo di pochi o di chi arriva primo.</p>
<p>Quando una nazione non progredisce, oppure addirittura regredisce, significa che non garantisce il giusto equilibrio della libertà tra i cittadini. Un&#8217;eccessiva disparità tra i ricchi e i poveri è un altro indice di tale situazione.</p>
<p>La mia definizione della libertà è la seguente:</p>
<p><strong><em><span style="color:#0000ff;">La mia libertà corrisponde ai miei diritti, la libertà degli altri corrisponde ai miei doveri.</span></em></strong></p>
<p>La società felice si può realizzare solamente con un giusto equilibrio tra i diritti e i doveri.</p>
<p>Gruppi di persone o classi sociali spesso, rivolgendosi alle istituzioni, reclamano la realizzazione dei propri diritti. In alcuni casi non ci si rende conto che le istituzioni, in un paese democratico sono tenute e mantenute dall&#8217;impegno di tutti cittadini. Chiedere l&#8217;ottenimento di alcuni diritti significa implicitamente attribuire maggiori doveri ad altre persone, e in sotto certi punti di vista anche a se stessi.</p>
<p>Le varie istituzioni e i cittadini di una nazione sono tutti collegati tra loro, come in una gigantesca ragnatela, da relazioni economiche e di diritti e doveri. Pretendere un diritto su un aspetto della relazione può comportare di conseguenza un incremento di doveri sotto un altro aspetto. Occorre quindi valutare sempre la convenienza di tale modifica e verificare se il gioco vale la candela.</p>
<p>Non si otterrà mai l&#8217;acquisizione di un nuovo diritto se non sarà chiarito e valutato perfettamente il suo costo economico e sociale, chi o cosa dovrà assumersi i maggiori doveri, e infine se chi è direttamente interessato al dovere è consapevole e disponibile a tale nuovo impegno.</p>
<p>Forse il miglior aforisma sulla libertà, quello che considera tutti gli aspetti filosofici e pratici, è il seguente:</p>
<p><strong><em>&#8220;</em><em><span style="color:#0000ff;">La libertà è la possibilità di rendersi utili alla società in proporzione alle proprie capacità&#8221;.</span></em></strong></p>
<p><strong><em><span style="color:#0000ff;">___________________________________________________</span></em></strong></p>
<br />Pubblicato in: diritti umani, Filosofia, Pensieri, Politica, Riflessioni, Uncategorized, vita umana Tagged: aforismi, libertà <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/orfeopellicciotta.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/orfeopellicciotta.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/orfeopellicciotta.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/orfeopellicciotta.wordpress.com/179/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/179/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/179/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=179&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Cercare se stessi</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 17:05:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orfeopellicciotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi sono io? Se volessi basare la risposta su ciò che riesco ad osservare allo specchio farei un grande errore. Allo specchio potrò vedere solamente un uomo di una certa età con alcuni capelli bianchi, qualche ruga sul viso. L&#8217;aspetto esterno non è sufficiente per conoscere una persona, come ricorda il famoso proverbio &#8220;l&#8217;abito non [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=168&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi sono io?  Se volessi basare la risposta su ciò che riesco ad osservare allo specchio farei un grande errore. Allo specchio potrò vedere solamente un uomo di una certa età con alcuni capelli bianchi, qualche ruga sul viso. L&#8217;aspetto esterno non è sufficiente per conoscere una persona, come ricorda il famoso proverbio &#8220;l&#8217;abito non fa il monaco&#8221;. Per conoscere il carattere e le caratteristiche fisiche di chiunque è necessario quindi entrare all&#8217;interno della mente e del corpo, ma come possiamo approfondire in seguito anche questo non è sufficiente. L&#8217;unica cosa certa è che sono un essere vivente, e come tale mangio, respiro e comunico in vari modi con gli altri esseri viventi.   </p>
<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_qetwBpc37IQ/Rl53OY5t8BI/AAAAAAAABkA/U2LczP34TcA/s400/MORISOT+-+ALLO+SPECCHIO.jpg"><img class="alignleft" style="margin:5px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_qetwBpc37IQ/Rl53OY5t8BI/AAAAAAAABkA/U2LczP34TcA/s400/MORISOT+-+ALLO+SPECCHIO.jpg" alt="" width="254" height="320" /></a>Quando respiro l&#8217;aria in realtà assorbo tutto ciò che è disperso nell&#8217;atmosfera, non soltanto ossigeno, azoto, anidride carbonica ma anche tanti piccolissimi esseri viventi. Nell&#8217;aria sono anche presenti i virus, per esempio quello dell&#8217;influenza, molto diffuso nel periodo invernale. Essi sono portatori di malattie, alloggiano nei nostri polmoni, assimilano le nostre sostanze e si sviluppano, provocando reazioni di vario genere con il nostro organismo. I virus sono sempre dannosi, perchè solamente parassiti della cellula, ma i batteri possono essere anche benefici e collaboratori. Il nostro corpo è preparato alla presenza di questi piccoli esseri viventi, è in grado di accoglierli in modo opportuno, scatenando una guerriglia se risultano dannosi ma sfruttandoli se invece sono utili.  Anche quando mangiamo o beviamo introduciamo nel nostro corpo tanti altri esseri viventi, sia di tipo animale sia vegetali. La frutta e la verdura sono degli esseri viventi che, quando sono ingeriti sono ancora perfettamente vivi, e speriamo anche sani. Se tali esseri sono ammalati in seguito ad inquinamento o avvelenamento dovuto a tossine, saranno causa di problemi al nostro corpo.  Il cibo che ho mangiato oggi, che oggi è dentro di me, e mi appartiene, alcuni giorni fa era coltivato in un campo ad alcune centinaia di chilometri di distanza. La verdura che in questo momento un contadino si accinge ad innaffiare amorevolmente, sarà fra qualche giorno nel mio corpo. Non posso trascurare il fatto che la mia salute è affidata alla lealtà e all&#8217;onestà dell&#8217;agricoltore, al suo rispetto per gli altri.  Il mio intestino è pieno di batteri, altri piccolissimi esseri viventi che sono perfettamente ambientati nel corpo umano, che lavorano in perfetta simbiosi con i succhi gastrici e con i vari organi del mio apparato digerente. A questi batteri devo la mia vita, senza di essi non potrei assimilare le varie sostanze: zuccheri, grassi e i carboidrati contenuti nei cibi. Non posso ignorarli e devo conoscere la loro vita e le loro necessità se voglio vivere a lungo.  I batteri non sono degli estranei presenti casualmente nel mio corpo, ma sono parte di me. Io esisto perché ci sono loro. Essi non potrebbero vivere senza di me e analogamente io non posso fare a meno di loro. La nostra simbiosi è sempre esistita, ci siamo evoluti insieme. Poiché sono piccolissimi e silenziosi, non li ho mai sentiti e per questo motivo li ho sempre ignorati, ma è stato un grande errore.  L&#8217;acqua che ho bevuto proviene dalle sorgenti situate nelle montagne lontane dalla mia città, alimentate dalla pioggia degli scorsi mesi, prodotta dalle nuvole che hanno sorvolato altre nazioni lontane. (Devo ricordarmi di fare in modo che quest&#8217;acqua non attraversi cieli e terre inquinate).  Dopo tutte queste riflessioni non posso più affermare che sono <span style="text-decoration:underline;">un</span> essere vivente, perché in realtà comprendo al mio interno tanti altri esseri viventi, non posso dire IO sono, ma debbo dire NOI siamo.  Gli scienziati hanno dimostrato che anche nell&#8217;intestino è presente una certa intelligenza, ossia che l&#8217;uomo pensa anche con l&#8217;apparato dirigente. Questa particolarità forse dipende dalla presenza in esso di una miriadi di piccoli esseri viventi che possiedono una certa intelligenza che in qualche modo si integra con quella del cervello.  Il mio corpo non è ciò che è circoscritto nella mia pelle, ma comprende cose e esseri viventi, di varie specie, alcune delle quali in questo momento sono fuori di me, anche molto lontano, ma che un domani mi raggiungeranno.  Io non sono semplicemente ciò che vedo riflesso nello specchio, ma sono una piccola frazione dell&#8217;universo.  Penso che chi è alla ricerca di se stesso dovrebbe allargare il proprio orizzonte e osservare anche quella parte di sé che li circonda. Siamo molto più complicati di quello che sembra.</p>
<br />Pubblicato in: evoluzione, Filosofia, Pensieri, Riflessioni, Uncategorized, vita umana Tagged: cercare se stessi <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/orfeopellicciotta.wordpress.com/168/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/orfeopellicciotta.wordpress.com/168/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/168/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/168/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/168/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/168/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/168/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/168/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/168/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/168/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/orfeopellicciotta.wordpress.com/168/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/orfeopellicciotta.wordpress.com/168/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/168/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/168/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=168&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Lo scopo della vita (parte 2)</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 10:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orfeopellicciotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La definizione dello scopo della vita è difficile sia da descrivere sia da comprendere. Il precedente articolo &#8220;Lo scopo della vita&#8221; potrebbe non essere stato sufficientemente chiaro, perciò per semplificare il concetto mi avvalgo del paragone con un&#8217;automobile. L&#8217;auto è un oggetto, relativamente complesso perché è composto di molti pezzi integrati fra loro. In aggiunta [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=156&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La definizione dello scopo della vita è difficile sia da descrivere sia da comprendere. Il precedente articolo &#8220;<a title="Lo scopo della vita umana (parte 1)" href="http://orfeopellicciotta.wordpress.com/2008/10/18/scopo-della-vita-umana/">Lo scopo della vita</a>&#8221; potrebbe non essere stato sufficientemente chiaro, perciò per semplificare il concetto mi avvalgo del paragone con un&#8217;automobile. L&#8217;auto è un oggetto, relativamente complesso perché è composto di molti pezzi integrati fra loro. In aggiunta la similitudine con un oggetto meccanico non ci coinvolge emotivamente e non fa scattare i pregiudizi che potrebbero compromettere la piena assimilazione dei concetti che intendo esporre.</p>
<p>Immaginiamo una ruota posta su un tavolo. E&#8217; una bella ruota, perfettamente rotonda, realizzata con materiale in lega leggera, uno pneumatico bello gonfio, con i solchi del battistrada leggermente consumati dall&#8217;uso. La ruota ha anche un largo foro centrale, e quattro buchi più piccoli, posti ai quattro lati di un ipotetico quadrato. C&#8217;è anche una valvola per gonfiare la gomma, protetta da un piccolo cappuccio di plastica che si avvita sulla valvola stessa.</p>
<p><a href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:itEHGyHkg6wugM:http://i16.ebayimg.com/07/i/000/f0/29/ae26_1.JPG"><img class="alignleft" style="margin-left:5px;margin-right:5px;" title="Ruota di auto" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:itEHGyHkg6wugM:http://i16.ebayimg.com/07/i/000/f0/29/ae26_1.JPG" alt="" width="103" height="124" /></a></p>
<p>Osservando questo cappuccio mi sono ricordato che un giorno ne ho visto uno uguale, in terra accanto al marciapiede della strada vicina a casa. Quel giorno mi sono domandato a cosa servisse quello strano oggetto, dall&#8217;apparenza insignificante, e per quale motivo si trovasse sull&#8217;asfalto. In pratica mi sono domandato quale fosse lo scopo di quell&#8217;oggetto di cui non sapevo neanche il nome. Finalmente, ora, dopo aver costatato la sua allocazione, in un oggetto più grande, ho capito che la sua funzione è di proteggere la valvola di gonfiaggio, perché altrimenti questa si potrebbe intasare con il fango e diventare inutilizzabile.</p>
<p>Perché è così importante proteggere la valvola, cosa potrebbe succedere di così grave se la gomma rimane sgonfia?</p>
<p>Posso anche dedurre che si trovava lungo la strada perché era accidentalmente caduta da una ruota che rotolava lungo la Via Collatina, ma non capisco per quale motivo le ruote rotolano lungo le strade della città.</p>
<p>Osservando le cose da un livello più alto, con una visuale più ampia, si possono capire meglio le ragioni delle cose e gli avvenimenti della vita di ciò che è posto a una quota più bassa. Si può capire a cosa serve il cappuccio, la valvola e il battistrada.</p>
<p>Rimane comunque da comprendere la ragione della presenza del foro grande centrale e i quattro piccoli laterali.</p>
<p>Conoscendo e osservando solamente la ruota <span style="text-decoration:underline;">non</span> si può capire quale sia lo scopo della sua esistenza nel mondo, quale sia la sua utilità, cosa diventerà in futuro, perché è stata realizzata e da chi.</p>
<p>Ho deciso quindi di analizzare la questione e mi sono documentato con un&#8217;approfondita ricerca. L&#8217;oggetto che stavo esaminando era il frutto di una lunga evoluzione tecnica che si è protratta in migliaia di anni. Anticamente la prima ruota era di pietra, dopo con l&#8217;evoluzione della tecnica è stato possibile realizzarla di legno, dopo molti secoli è stata alleggerita utilizzando i raggi, solo successivamente è stata ricoperta di gomma per renderla più comoda e meno rumorosa. Anche per le ruote, come per tutti gli esseri viventi, si può applicare il principio della diversità, infatti, esse possono essere di varie dimensioni, larghe, strette, alte, differenti colori e materiali, e con il battistrada di vario tipo.</p>
<p>L&#8217;unico modo che mi rimane per chiarire il mistero dello scopo della vita della ruota è di capire la ragione della presenza dei fori (di fissaggio). Poiché anche per le parti meccaniche, come per tutti gli esseri viventi, vale il principio dell&#8217;accoppiamento, si può ritenere che tali fori sono necessari per collegarsi a un altro oggetto. Si tratta, quindi di cercare e trovare nel mondo quell&#8217;oggetto che si può accoppiare con esso e che quindi presenta il mozzo che si può adattare perfettamente. Trovando l&#8217;oggetto che si accoppia con la ruota, posso realizzare la funzione al livello superiore, e forse capire la destinazione finale.</p>
<p>Non mi rendevo conto che, anche dopo aver trovato l&#8217;asse che si adattava alla ruota, il mistero sarebbe rimasto comunque perché sarebbe mancato l&#8217;avantreno, lo sterzo, il motore, i sedili, la carrozzeria e tante altre cose che si sarebbero perfettamente adattate l&#8217;una con l&#8217;altra.</p>
<p>Se avessi potuto vedere, anche solo per un attimo, un&#8217;automobile completa, avrei immediatamente intuito tutta la situazione. Dall&#8217;alto posso capire facilmente lo scopo e la funzione di tutti gli elementi che compongono un insieme, ma dall&#8217;interno non ho mai la visibilità sufficiente, e ogni passo richiede un grande studio e impegno.</p>
<p><a href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:XU4vh3I_Wf5YCM:http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/b7/NSRW_Automobile2.png"><img class="aligncenter" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:XU4vh3I_Wf5YCM:http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/b7/NSRW_Automobile2.png" alt="" width="140" height="62" /></a></p>
<p>Mi sorge un dubbio amletico.</p>
<p>E&#8217; stata la necessità dell&#8217;automobile a determinare la creazione della ruota e i relativi accessori?</p>
<p>Oppure è stato un accessorio come il cappuccio che accoppiandosi con la valvola e le altre parti della ruota stessa, e poi questa ricercando i suoi simili sparsi nel mondo e unendosi opportunamente con altri pezzi meccanici, ha realizzato alla fine l&#8217;automezzo?</p>
<p>La prima ipotesi richiede che ci sia una certa forma d&#8217;intelligenza in grado di progettare l&#8217;automobile nel suo complesso, e in base alle caratteristiche richieste, realizzare tutte le sottoparti che si accoppiano in modo armonico. Questo metodo prevede che prima si stabilisca la finalità e la funzione del sistema che si vuole realizzare, dopodiché si può avviare la costruzione, iniziando dalle parti più piccole e procedendo a passi alla produzione dei pezzi sempre più grandi e complessi.</p>
<p>Questa ipotesi filosofica è normalmente conosciuta come &#8220;Disegno Intelligente&#8221;.</p>
<p>Secondo questa filosofia, ogni singola parte, anche la più piccola, è stata progettata e realizzata con lo scopo primario di garantire le prestazioni finali al sistema complesso che la comprende e quindi ha senso solo al suo interno. Per questo motivo il banale cappuccio protettivo è in realtà importante perché, se si presentano determinate circostanze, si può fermare il viaggio dell&#8217;auto.</p>
<p>La seconda ipotesi è conosciuta come &#8220;Evoluzione naturale&#8221;, e sostiene che un piccolo elemento accoppiandosi casualmente con gli altri simili vicini, può dopo un numero infinito di tentativi, realizzare un sistema più complesso. La selezione naturale provvederà automaticamente a escludere le combinazioni fasulle lasciando in vita solamente quelle valide e in grado di accoppiarsi con altri elementi più grandi e procedere quindi verso il sistema complesso. Le auto che casualmente saranno prive del cappuccio finiranno con l&#8217;essere rottamate, e rimarranno in circolazione solamente quelle perfette.</p>
<p>Dopo questa deduzione mi sembra chiaro che la tesi del Disegno Intelligente è più coerente e attendibile di quella dell&#8217;Evoluzione Naturale.</p>
<p>Il paragone con l&#8217;automobile è perfettamente compatibile con gli esseri viventi. Anzi essendo questi molto più complessi di un qualsiasi macchinario è inconcepibile considerarli frutto di una casuale evoluzione.</p>
<p>L&#8217;essere vivente e i prodotti elettromeccanici sono fondamentalmente realizzati con gli stessi componenti di base, cambiano solamente le percentuali, soprattutto per la presenza dell&#8217;acqua che per i primi è in proporzioni elevate (70-80%), mentre negli altri è quasi assente.</p>
<p>Non si può affermare che il Disegno Intelligente non è applicabile agli esseri viventi perché hanno l&#8217;acqua all&#8217;interno.</p>
<p>Dopo questo lungo ragionamento possiamo capire lo scopo della vita umana?</p>
<p>Se il Disegno Intelligente è confermato significa l&#8217;evoluzione dell&#8217;Uomo non è ancora terminata, ma deve proseguire verso l&#8217;assimilazione dell&#8217;intero Universo, soprattutto verso quella parte ancora oscura.</p>
<p>Per comprendere lo scopo della vita umana è necessario avere la visione più ampia e osservare tutta Natura sul pianeta Terra e anche dell&#8217;Universo. Attualmente tali visioni possono essere solamente intuite o dedotte da ragionamenti filosofici, perché la scienza non ha ancora raggiunto sufficienti conoscenze.</p>
<p>La strada da percorrere per la ricerca però può essere individuata osservando la vita dell&#8217;Uomo e le sue interazioni con gli altri esseri viventi o la materia, ma soprattutto studiando i suoi punti di connessione che sono rimasti non collegati e che presentano aspetti misteriosi.</p>
<p>L&#8217;uomo possiede un &#8220;sesto senso&#8221;, che lo collega ad una dimensione infinita, fuori del tempo, che consente di vivere particolari fenomeni, attualmente considerati paranormali, che la scienza odierna non riesce a spiegare, ma che lasciano intravedere la possibile esistenza di altre entità o altre dimensioni.</p>
<p>Il sesto senso nell&#8217;uomo è come la presenza delle forature sulla fiancata della ruota, che non si riusciva a capire a cosa servissero finché non si trovò quella parte di auto che aveva le corrispondenti connessioni.</p>
<p>Cercando l&#8217;Aldilà potremo conoscere lo scopo della nostra vita e di tutta l&#8217;umanità.</p>
<p>In conclusione lo scopo della vita umana è quella di proseguire la sua evoluzione culturale e sociale, assimilando sempre maggiori parti dell&#8217;umanità e della natura, tendendo a comprendere anche le parti dell&#8217;universo accessibili.</p>
<br />Pubblicato in: evoluzione, fenomeni paranormali, Filosofia, paranormale, Pensieri, religione, Riflessioni, Teologia, Uncategorized, vita umana Tagged: disegno intelligente, evoluzione, scopo della vita, universo <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/orfeopellicciotta.wordpress.com/156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/orfeopellicciotta.wordpress.com/156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/orfeopellicciotta.wordpress.com/156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/orfeopellicciotta.wordpress.com/156/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/156/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/156/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=156&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Scopo della vita umana (parte 1)</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 21:43:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orfeopellicciotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono numerose le persone che cercano di capire quale sia lo scopo della propria vita e più in generale lo scopo della vita umana su questa Terra. Anzi penso che almeno una volta nella vita chiunque si sia posto questa domanda. Molti filosofi hanno espresso le loro ipotesi. Il tipo di risposta è, però, molto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=135&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono numerose le persone che cercano di capire quale sia lo scopo della propria vita e più in generale lo scopo della vita umana su questa Terra.</p>
<p>Anzi penso che almeno una volta nella vita chiunque si sia posto questa domanda.  Molti filosofi hanno espresso le loro ipotesi. Il tipo di risposta è, però, molto influenzata dalla propria tendenza religiosa. Si passa da un&#8217;ipotesi di vita il cui scopo è solamente orientato al divino, fino ad arrivare all&#8217;interpretazione completamente atea che non fornisce alcuno scopo alla vita perché è solamente un evento casuale.</p>
<p>Diciamoci francamente che l&#8217;ipotesi atea ci delude, perché è un po&#8217; fastidioso ritenere di essere degli animali che finiranno la loro vita semplicemente come materia polverosa. Non credo che sia un atto di presunzione ritenere che l&#8217;uomo meriti qualcosa di più.  Anch&#8217;io ho intenzione di presentare la mia ipotesi sullo scopo della vita degli esseri viventi, ma soprattutto dell&#8217;umanità.</p>
<p>Lascio il mio scritto a disposizione dei navigatori del mare di internet, che ricercano idee originali e convincenti.</p>
<p>Per capire il problema ho elaborato un ragionamento che risale indietro nel tempo, fino alle origini dell&#8217;universo. In questa condizione mi sono accorto che, coloro che in passato si sono posti questa domanda, sono riusciti a darsi una risposta, anche se parziale.</p>
<p>In origine c&#8217;erano due atomi di ossigeno che vagavano inutilmente nello spazio, annoiandosi e domandandosi a vicenda, anche loro, a cosa servisse la loro esistenza. C&#8217;era una situazione simile a quella della particella di sodio, sola nella bottiglia dell&#8217;acqua minerale. Un giorno casualmente essi incontrarono un atomo d&#8217;idrogeno, e gli chiesero se sapesse qualcosa sull&#8217;argomento. Anch&#8217;esso non sapeva rispondere. Alla fine della conversazione, quando si avvicinarono, per stringersi le mani per salutarsi, scattò il legame elettrico e i due atomi di ossigeno si fusero con quello d&#8217;idrogeno, diventando una molecola di acqua.  La nuova sostanza si guardò attorno, felice della nuova forma e consistenza. Apprezzò notevolmente le nuove caratteristiche e le proprietà acquisite.</p>
<p>La goccia d&#8217;acqua capì finalmente, che lo scopo della vita da atomo era di accoppiarsi intimamente con altri suoi simili per diventare una molecola, per avere quindi la possibilità di realizzare maggiori ideali e migliori sostanze. Lo capì solamente dopo aver cambiato stato, e dopo essere passato al livello superiore.</p>
<p>Analogamente, la singola pianta trova il proprio scopo dell&#8217;esistenza solo quando s&#8217;inserisce in una foresta con tante altre piante, insieme agli insetti che permettono l&#8217;impollinazione, e la macerazione del legno vecchio. Insieme agli animali, piccoli e grandi, che vitalizzano e muovono l&#8217;ambiente.</p>
<p>Considerate la differenza di qualità della vita tra una piantina cresciuta solitaria nel deserto e un&#8217;altra, invece, in un folto bosco.  Lo stesso ragionamento può essere riportato anche a tutti i passaggi evolutivi della materia e degli esseri viventi, fino a giungere a quello umano. Ad ogni passo dell&#8217;evoluzione, il soggetto si rende conto della limitazione dello stato precedente e della scarsa qualità della vita che aveva trascorso.</p>
<p>L&#8217;uomo, frutto dell&#8217;evoluzione raggiunta finora, deve quindi porsi due tipi di domande, poste a due livelli diversi. La prima riguarda il singolo individuo, la seconda considera il genere umano nel suo insieme.</p>
<p>Nel primo caso.</p>
<p><em>Che cosa posso fare, associandomi ad altre persone, per realizzare un compito o una funzione migliore, che da solo non posso eseguire? </em></p>
<p><em></em> Una risposta già sufficiente potrebbe essere quella di creare una sana famiglia o lavorare in modo coscienzioso per il benessere, fisico o psicologico, della collettività. In pratica è importante partecipare con tutti i mezzi che si ha a disposizione, per realizzare una società, più estesa possibile, equilibrata e serena.</p>
<p>Sembra un obiettivo facile da raggiungere, ma gran parte delle persone non riesce a ottenere risultati soddisfacenti, perché non s&#8217;impegna in modo costante, ma soprattutto non è consapevole dell&#8217;importanza di raggiungere lo stato successivo.</p>
<p>Il desiderio di associarsi, di fare amicizia, è una prerogativa innata nell&#8217;uomo, ed è dimostrata dalla tendenza che presentano i bambini e gli adolescenti a ricercare e frequentare gli amici. Questa tendenza presente nell&#8217;inconscio fin dalla nascita è poi repressa dai pregiudizi e dalle nevrosi che avvengono negli anni successivi.</p>
<p>Nei secoli che ci hanno preceduto, i passaggi evolutivi sono stati eseguiti essenzialmente a caso ma ora l&#8217;uomo utilizzando la propria intelligenza e volontà può accelerare i processi, indirizzandoli direttamente verso la destinazione finale, in modo che questa possa essere raggiunta più velocemente.</p>
<p>Per quanto riguarda lo scopo della vita di tutto il genere umano in senso più vasto, la domanda da farsi sarebbe la seguente:</p>
<p><em>Quale azione posso compiere per favorire il raggiungimento dello stato successivo all&#8217;evoluzione dell&#8217;umanità? Quale potrebbe essere lo stato successivo dell&#8217;evoluzione?</em></p>
<p>E&#8217; facile capire che per un singolo individuo l&#8217;accoppiarsi con un suo simile possa essere il raggiungimento dello scopo della propria vita. Basta considerare la gioia e la felicità che si può ricevere dal proprio coniuge e dai figli tenuti assieme dall&#8217;amore.  Successivamente, una famiglia o una società dovrebbe fondersi con altre similari, formando delle comunità sempre più vaste e affiatate, come provincie, stati e quindi continenti.</p>
<p>Occorre tenere presente che affinchè si possa evolgere allo stato successivo è indispensabile che il precedente sia completamente acquisito e solidificato. Nel caso si sia formato un accoppiamento è necessario che questo rimanga indissolubile, in modo da garantire la costruzione del processo successivo.</p>
<p><em>Con chi o che cosa dovrebbe fondersi il genere umano per eseguire il passo evolutivo successivo?</em></p>
<p>Dovrebbe fondersi con la Natura, con tutto l&#8217;insieme armonico degli animali, delle piante, e della stessa Terra! Si dovrebbe realizzare una connessione di tutti gli elementi della natura e della società, basata sulla reciprocità e il bilanciamento dei diritti e dei doveri. Si dovrebbe in pratica realizzare una <a href="http://orfeopellicciotta.wordpress.com/ragnatela/">grande ragnatela</a>.</p>
<p>Su quest&#8217;aspetto, invece, le cose da fare sono ancora molte, perché spesso ci dimentichiamo dell&#8217;importanza della natura e le manchiamo di rispetto, danneggiandola. Anche le relazioni con le altre persone sono basate sulla reciproca diffidenza piuttosto che sulla fiducia, necessaria per promuovere la fusione. Agendo in questo modo allontaniamo l&#8217;obiettivo, rendendo impossibile l&#8217;opportunità di raggiungere il prossimo scopo della nostra vita. Non dobbiamo trascurare inoltre che questa evoluzione è possibile solo a piccoli passi successivi, per una questione tecnica, non si possono realizzare salti evolutivi.</p>
<p>Un filosofo serio, non si ferma però, solamente a questo passaggio, ma pensa anche al successivo, da raggiungere forse tra molti anni, oppure tra secoli. Guardandoci intorno, non ci limitiamo a osservare quello che conosciamo sulla nostra Terra. Intorno a noi c&#8217;è tutto un Universo, con pianeti e stelle, ancora tutto inesplorato, con molti misteri da risolvere.</p>
<p>Nell&#8217;universo c&#8217;è la &#8220;<a href="http://orfeopellicciotta.wordpress.com/2008/09/14/materia-ed-energia-oscura/">materia e l&#8217;energia oscura</a>&#8221; che ha dimensioni infinite, forse in essa c&#8217;è la prossima meta da raggiungere. Verrà il giorno in cui sarà verificata la sua presenza e consistenza e sentiremo la mancanza se non possiamo raggiungerla.  Il desiderio irrefrenabile degli scienziati e degli esploratori di conoscere i segreti della materia subatomica e della vastità dell&#8217;universo, proviene dall&#8217;inconscio desiderio di raggiungere quella meta che potrà realizzare lo scopo della vita umana.</p>
<p><em>Lo scopo della vita umana è quindi quello di raggiungere la fusione con tutto l&#8217;universo fisico</em>.</p>
<p>Ma non saremo mai completamente soddisfatti se non potremo raggiungere anche la fusione con il mondo spirituale.</p>
<p><a title="Lo scopo della vita (parte 2)" href="http://orfeopellicciotta.wordpress.com/?p=156&amp;preview=true">Segue parte 2 dell&#8217;articolo </a></p>
<br />Pubblicato in: evoluzione, Filosofia, Pensieri, Politica, religione, Riflessioni, Teologia, Uncategorized, vita umana Tagged: evoluzione, materia oscura, scopo della vita, universo <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/orfeopellicciotta.wordpress.com/135/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/orfeopellicciotta.wordpress.com/135/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/135/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/135/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/135/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/135/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/135/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/135/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/135/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/135/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/orfeopellicciotta.wordpress.com/135/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/orfeopellicciotta.wordpress.com/135/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/135/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/135/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=135&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Inconscio, Istinto e coscienza</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 12:32:43 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p> L&#8217;opinione comune è che il comportamento degli animali è grandemente condizionate dal loro istinto. Ogni specie animale ha un determinato modo di cacciare le prede e di corteggiare la compagna. Si può sostenere che tali atteggiamenti siano il frutto dell&#8217;educazione e dell&#8217;imitazione, ma poiché questi sono uguali in tutte le latitudini, ed anche per gli esemplari vissuti in cattività, è più ragionevole che ciò avvenga, invece, a causa di un sub-strato psicologico ereditato dai propri genitori, il cosiddetto istinto animale, tipico della propria specie.</p>
<p><img class="alignleft" style="margin-left:10px;margin-right:10px;" title="cane" src="http://www.corsalettipaolo.it/siti/sito_corsalettipaolo/upload/images/TESTA_DI_CANE_2.jpg" alt="" width="189" height="180" /></p>
<p>Gli animali più evoluti, specialmente quelli che vivono in branchi, o in comunità, presentano anche una certa intelligenza e consapevolezza che non può essere attribuita semplicemente all&#8217;istinto. Alcune specie adottano delle vere strategie di caccia, sono in grado di organizzare l&#8217;alveare cose se fosse un&#8217;azienda, sembrano avere dei sentimenti di amore verso il loro padrone.</p>
<p>Anche la specie umana è provvista di un istinto animalesco, d&#8217;altra parte l&#8217;origine è comune. Il sentimento istintivo è quello della sopravvivenza, della fame, della sete e quello sessuale. La natura ha programmato le cose inserendo nell&#8217;inconscio dell&#8217;uomo, ma anche i tutti le specie animali, questi controlli, cui è molto difficile resistere, che senz&#8217;altro garantiscono la sopravvivenza della specie stessa. L&#8217;inconscio è anche la sede per il controllo dei muscoli cosiddetti involontari: i riflessi al dolore, la respirazione, le pulsazioni cardiache, le contrazioni intestinale ecc.</p>
<p>Il desiderio sessuale è un sentimento istintivo che scatta immediatamente, quando un uomo vede una donna nuda. Questo fenomeno, evidentemente, non è frutto dell&#8217;educazione, ma di un istinto primordiale, realizzato dalla natura per garantirsi la riproduzione. Solo con la volontà, con l&#8217;intelligenza consapevole, l&#8217;uomo può controllare tali istinti animaleschi in modo da lasciarli scatenare solo quando è opportuno.</p>
<p>L&#8217;inconscio, in cui sono allocate le informazioni dell&#8217;istinto, ha il compito di gestire queste funzioni e controllare il loro andamento secondo le occasioni e le esigenze del corpo.</p>
<p>Il codice genetico del DNA stabilisce come devono essere realizzati gli organi del corpo, quale proteina devono produrre. Ma questo non è sufficiente a garantire la sopravvivenza nel mondo dell&#8217;intero organismo. Una cosa molto importante da aggiungere è quello di stabilire l&#8217;azione coordinata dell&#8217;insieme degli organi, il comportamento in relazione all&#8217;ambiente esterno. Senza queste ulteriori condizioni qualsiasi essere vivente non sarebbe in grado di fronteggiare le avversità che si presentano durante il corso della vita, potrebbe non raggiungere la maturità per riprodursi e continuare quindi la specie.</p>
<p>Appena il bambino esce dall&#8217;utero della madre deve saper respirare, ossia muovere in modo coordinato i muscoli dell&#8217;addome, anche se per nove mesi sono rimasti inattivi. Nessuno gli ha insegnato a farlo, ma il neonato già sa come. Evidentemente è un&#8217;informazione che è già acquisita nell&#8217;inconscio.</p>
<p>La circuiteria e i meccanismi della macchina sono congeniati per funzionare autonomamente, sono regolati e calibrati accuratamente, e dopo l&#8217;avvio sono in grado di proseguire il lavoro per cui sono stati progettati. La lavatrice, per esempio, osservandola nei particolari si presenta come una macchina relativamente complessa, in cui le varie fasi: la raccolta dell&#8217;acqua, la distribuzione del detersivo, il risciacquo, la centrifuga e lo scarico, sono tutte perfettamente coordinate e sincronizzate.</p>
<p>Una macchina, però, anche se perfetta, non è in grado di svolgere alcun ruolo importante se non esiste l&#8217;operatore che l&#8217;accende, l&#8217;alimenta e utilizza il suo prodotto, e la coinvolge in un ambito più vasto.</p>
<p>La lavatrice, per esempio, necessita che ci sia un utilizzatore che la rifornisca di acqua e detersivo, ma che soprattutto la riempia di biancheria da lavare. Inoltre è necessario che dopo il lavaggio, la biancheria pulita possa essere utilizzata, altrimenti la lavatrice non avrebbe lo scopo di esistere. La lavatrice ha un senso solamente quando è inserita nella vita sociale della casa e della famiglia.</p>
<p>Il corpo umano, nonostante la sua enorme complessità, può essere paragonato a una qualsiasi macchina. Il DNA controlla la crescita e il funzionamento dei singoli organi senza considerare gli elementi circostanti. L&#8217;istinto animale, situato nell&#8217;inconscio, invece svolge la funzione di coordinare e sincronizzare le varie fasi di lavoro di un certo numero di organi, considerando anche gli stimoli esterni e l&#8217;ambiente circostante, rispettando le necessità stabilite dall&#8217;utente.</p>
<p><img class="alignleft" style="margin:5px 10px;" src="http://www.fastfolio.de/sitting/enzo/zubehoer/cache/48d3399e18fd99a705091ac2839abd21.jpg" alt="" width="188" height="144" /></p>
<p>L&#8217;Homo erectus, circa un milione di anni fa&#8217;, imparò a sincronizzare e calibrare il movimento dei numerosi muscoli che sono coinvolti durante il cammino e la corsa, in posizione eretta, considerando anche gli stimoli provenienti dalla pelle dei piedi e dal sensore dell&#8217;equilibrio (apparato vestibolare). Questa importante capacità è stata acquisita e tramandata alle generazioni future attraverso l&#8217;istinto. L&#8217;uomo moderno grazie a questa caratteristica è in grado di camminare correttamente anche senza rendersene conto, anche pensando ad altro. L&#8217;inconscio autonomamente coordina tutti i movimenti.</p>
<p>Il bambino, impara a camminare quando ha circa un anno di età. Impara questa difficile funzione in poche ore, compie i primi passi sostenuto dalle mani della madre, e subito dopo è anche in grado di correre  verso le braccia aperte. Le difficoltà, che incontra il bambino, sono dovute semplicemente alla paura di cadere, e alla muscolatura non ancora adeguata allo sforzo richiesto dal peso del corpo nella posizione eretta. Un bambino, che è sempre stato sdraiato oppure ha proceduto carponi, riesce a camminare su due piedi in pochissimo tempo solamente perché questa funzione è già acquisita e sedimentata nel suo inconscio, basta solamente riattivarla.</p>
<p>Imparare a pattinare richiede, invece, lunghi allenamenti, tante cadute e molto impegno perché non è un&#8217;attività naturale che l&#8217;inconscio ha previsto.</p>
<p>L&#8217;inconscio non finisce mai di apprendere nuove funzioni. La persona che esegue frequentemente una determinata azione, come per esempio, guidare l&#8217;auto, sciare, nuotare, suonare uno strumento musicale, acquisisce un&#8217;esperienza che è assimilata dall&#8217;inconscio. Dopo un certo tempo tale azione sarà eseguita alla perfezione senza alcuno sforzo mentale o di concentrazione. Questa attitudine potrà essere anche tramandata ai suoi figli.</p>
<p>Il contenuto intellettuale dell&#8217;istinto animale o umano è come il programma software di un computer, che tramite le sue istruzioni, è in grado di gestire tutte le periferiche previste, ma solamente nell&#8217;ambito per cui è stato progettato. Quando avvengono delle situazioni non attese, la reazione incontrollata potrebbe non essere conforme e può creare dei danni. L&#8217;uomo può camminare dappertutto, ma nelle condizioni che il terreno sia abbastanza piano e consistente, non ci siano gradini troppo alti o dislivelli eccessivi, altrimenti può cadere.</p>
<p>L&#8217;intelligenza dell&#8217;inconscio è quindi limitata a quanto previsto dal programma. (Forse il termine intelligenza non è appropriato).</p>
<p>L&#8217;intelligenza della coscienza o &#8220;libero arbitrio&#8221; è invece quella intelligenza che è in grado di utilizzare a suo piacimento le varie funzioni dell&#8217;inconscio ed eseguire qualsiasi azione che l&#8217;organismo è potenzialmente in grado di compiere. Mentre l&#8217;inconscio può eseguire solo ciò ha programmato, l&#8217;intelligenza umana può realizzare qualsiasi pensiero o azione, nel bene o nel male del soggetto stesso.</p>
<p>L&#8217;inconscio permette di camminare correttamente, muovendo armonicamente tutta la muscolatura necessaria evitando di cadere. La coscienza stabilisce in quale direzione orientarsi, scegliendo il percorso migliore ed evitando di andare verso il burrone. </p>
<p>Se l&#8217;uomo avesse solamente l&#8217;istinto, senza avere la coscienza, userebbe la capacità di camminare per soddisfare il suo bisogno immediato, andrebbe per esempio a cercare la frutta da mangiare. Poichè ha anche la coscienza e una certa intelligenza, è in grado di reprimere l&#8217;istinto e preferisce utilizzare le sue capacità per piantare altri alberi che semplificheranno la sua vita in un futuro.</p>
<p>Riassumendo nel corpo umano ci sono quattro strati di informazioni, posti funzionalmente uno sull&#8217;altro e dotati progressivamente di maggiore intelligenza.</p>
<p style="padding-left:30px;">Il codice genetico del DNA programma la composizione delle cellule.</p>
<p style="padding-left:30px;">L&#8217;inconscio è deputato al controllo diretto e il coordinamento degli organi vitali. Su alcuni di essi la volontà non ha il potere di intervenire (non si può fermare il battito del cuore).</p>
<p style="padding-left:30px;">L&#8217;istinto animalesco si occupa prevalentemente del comportamento rispetto agli altri (anche di altre specie) e nei confronti dell&#8217;ambiente in cui si vive.</p>
<p style="padding-left:30px;">La coscienza è invece quella parte di intelligenza che, inizialmente è vuota, acquisisce le informazioni tramite l&#8217;educazione, lo studio, l&#8217;esperienza e l&#8217;imitazione.</p>
<p>La domanda che mi pongo, è come si possono tramandare, da una generazione e l&#8217;altra, tutte le informazioni istintive, relative all&#8217;inconscio, tipiche della propria specie.</p>
<p>Una delle possibili risposte potrebbe essere che all&#8217;interno del codice genetico, il DNA, ci sia qualche particolare sequenza che può descrivere le modalità di funzionamento di un gruppo omogeneo di organi. Forse i codoni ATG potrebbero avere anche un&#8217;informazione nascosta. Il genoma è stato studiato abbastanza bene e non sembra che ci sia qualcosa del genere.</p>
<p>Le caratteristiche attitudinali, quelle caratteriali di tutto l&#8217;individuo nel suo complesso, che si allocano normalmente in quella parte del cervello che svolge le funzioni dell&#8217;inconscio, sono troppo articolate e complesse per essere contenute nella sequenza di un gene qualsiasi e non è possibile neanche in quello dei neuroni.</p>
<p>Nell&#8217;ovocita o nello spermatozoo dovrebbe quindi essere presente una lunga sequenza di particelle, forse troppo piccole da essere individuate con gli attuali strumenti, disposte in modo tale da realizzare un programma come quello di un computer. In queste cellule dovrebbe essere contenuta un&#8217;immagine del contenuto del proprio inconscio, acquisito fino a quel momento.</p>
<p>L&#8217;embrione, già dai suoi primi istanti di vita, quindi, dovrebbe avere una piccola &#8220;intelligenza&#8221; già carica con le informazioni delle caratteristiche attitudinali e delle numerose facoltà inconscie ereditate dai genitori.</p>
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		<title>I miracoli dimenticati</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 21:55:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sulla rivista di Panorama del 18 settembre era riportato un interessante articolo intitolato &#8221; Il Papa contro l&#8217;Italia dei miracoli&#8221;. Il giornalista Ignazio Ingrao in quest&#8217;articolo comunica che il Papa Benedetto XVI è in procinto di emettere un vademecum, rivolto alla Congregazione della Dottrina della Fede, per stabilire con precisione le regole da seguire per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=100&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla rivista di Panorama del 18 settembre era riportato un interessante articolo intitolato &#8221; Il Papa contro l&#8217;Italia dei miracoli&#8221;.</p>
<p>Il giornalista Ignazio Ingrao in quest&#8217;articolo comunica che il Papa Benedetto XVI è in procinto di emettere un vademecum, rivolto alla Congregazione della Dottrina della Fede, per stabilire con precisione le regole da seguire per riconoscere e validare un miracolo.</p>
<p>Il problema è scaturito a seguito delle prodigiose apparizioni della Madonna a Medjugorje nel 1981, più recentemente a Civitavecchia nel 1995 e altri casi, meno famosi, avvenuti in Olanda e in Venezuela.</p>
<p>Nonostante siano trascorsi molti anni, la Congregazione non ha ancora riconosciuto come autentiche queste apparizioni e quindi non sono state dichiarate come eventi miracolosi.</p>
<p>A Civitavecchia una piccola statua di gesso della madonna ha pianto ripetutamente lacrime di sangue alla presenza di testimoni e anche delle telecamere. La statua è stata accuratamente esaminata con tutte le più moderne attrezzature, radiografie, ecografie, analisi chimiche e biologiche, per verificare se al suo interno non ci fossero meccanismi nascosti. L&#8217;analisi del liquido ha riscontrato che esso era sangue umano e maschile.</p>
<p><a href="http://orfeopellicciotta.files.wordpress.com/2008/09/madonna.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-102" title="madonna" src="http://orfeopellicciotta.files.wordpress.com/2008/09/madonna.jpg?w=460" alt=""   /></a>Il magistrato che ha studiato il caso, perché sospettava una truffa a carico della collettività, ha concluso l&#8217;indagine dichiarando che il fenomeno è da intendersi &#8220;soprannaturale&#8221;.</p>
<p>Nonostante tutte queste prove e dimostrazioni, la Congregazione ha diffidato, non ha dichiarato il miracolo, ha sostituito il vescovo che sosteneva di aver visto la statua piangere, e ha creato le condizioni affinché il clamore del fenomeno cadesse nel dimenticatoio.</p>
<p>Le disposizioni, relative all&#8217;apparizione, prevedono le seguenti attività: raccolta d&#8217;informazioni accurate sui fatti; esame del messaggio che viene dall&#8217;apparizione e verificare che non sia in contrasto con la fede; diagnosi medico-psicologica del veggente; analisi del grado di istruzione teologica del veggente e del suo successivo cammino spirituale; studio di eventuali guarigioni miracolose legate alle apparizioni.</p>
<p>Nel caso delle lacrime della madonnina di gesso a Pantano, nei pressi di Civitavecchia, non è stata dimostrata la falsità del fenomeno prodigioso. Per noi profani questa condizione è già sufficiente per gridare al miracolo, ma per le autorità ecclesiastiche ciò non è abbastanza. Se non sono rispettate tutte le altre condizioni, molte delle quali si possono accertare solo dopo un lungo periodo, il prodigio non può essere considerato un miracolo (compiuto da Dio).</p>
<p>La gente comune a questo punto si pone lecitamente una domanda molto curiosa; se è appurato che un certo evento è ritenuto prodigioso perché non è stato realizzato da accorgimenti umani, ma contemporaneamente si dichiara che non è stato compiuto da interventi di Dio, Santi o Madonne, da chi è stato realizzato?</p>
<p>Le autorità ecclesiastiche dimostrano una notevole cautela nel dichiarare i miracoli; questa prudenza è forse dovuta alla consapevolezza delle conseguenze di un&#8217;errata interpretazione?</p>
<p>Giunti a questo punto del ragionamento, mi sorge un angoscioso dilemma, e ho paura a esprimere il mio parere, perché la risposta a questa domanda potrebbe essere veramente sconvolgente e avere delle conseguenze molto drammatiche.</p>
<p>Se la mia ipotesi fosse vera, dovremmo mettere in discussione molti fatti avvenuti nella storia.</p>
<p>La terza possibilità, lo dico sottovoce, è che l&#8217;autore del prodigioso fenomeno sia il Demonio.</p>
<p>Sul Vangelo è riportato un passo in cui Gesù richiama i fedeli a non lasciarsi ingannare dai miracoli, perché anche i maghi e altre entità possono esserne gli autori (Matteo cap.24-24).</p>
<p>I testimoni di Geova, e i protestanti infatti, si rifiutano di considerare qualsiasi evento miracoloso, fino al punto di non accettare né i Santi né la Madonna.</p>
<p>Forse, nel passato, si è verificato un fatto molto drammatico, che ha indotto alcuni credenti a prendere sul serio quelle frasi di Gesù, fino al punto da rifiutare in toto i miracoli, per non rischiare di confonderli, anche a costo di creare uno scisma.</p>
<p>Ma cosa dovrebbe succedere di così drammatico, nel caso ci fosse un malinteso del genere e si confondesse un prodigio del Diavolo per un miracolo di Dio?</p>
<p>Che cosa potrebbe succedere se pregassimo un&#8217;immagine o una statua credendo che sia la riproduzione di un santo, ma che invece è una rappresentazione nascosta del demonio? Le nostre preghiere, in questo caso, quali effetti avrebbero sulle nostre e le altrui anime?</p>
<p>Siamo tutti perfettamente sicuri che questo errore non sia stato già commesso?</p>
<p>I lettori che hanno qualche notizia a proposito possono contattarmi via email, oppure lasciare un commento pubblico.</p>
<br />Pubblicato in: chiesa, fenomeni paranormali, Filosofia, parapsicologia, religione, Teologia, Uncategorized Tagged: Civitavecchia, demonio, diavolo, Madonna, Medjugorje, miracolo, Panorama, papa <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/orfeopellicciotta.wordpress.com/100/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/orfeopellicciotta.wordpress.com/100/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/100/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/100/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/100/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/100/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/100/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/100/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/100/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/100/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/orfeopellicciotta.wordpress.com/100/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/orfeopellicciotta.wordpress.com/100/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/100/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/100/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=100&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Materia ed energia oscura</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 18:23:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orfeopellicciotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[parapsicologia]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[Teologia]]></category>
		<category><![CDATA[bosone higgs]]></category>
		<category><![CDATA[materia oscura]]></category>
		<category><![CDATA[particella di Dio]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi ultimi anni gli scienziati, soprattutto gli astronomi e i fisici, sono molto attivi per risolvere alcuni misteri che ancora avvolgono l’origine dell’Universo. Nel centro di ricerca di fisica del CERN di Ginevra, hanno costruito una gigantesca macchina, un acceleratore di protoni, l&#8217; LHC, per simulare il Big Bang, nel tentativo di evidenziare quelle [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=76&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">In questi ultimi anni gli scienziati, soprattutto gli astronomi e i fisici, sono molto attivi per risolvere alcuni misteri che ancora avvolgono l’origine dell’Universo.</p>
<p class="MsoNormal">Nel centro di ricerca di fisica del CERN di Ginevra, hanno costruito una gigantesca macchina, un acceleratore di protoni, l&#8217; LHC, per simulare il Big Bang, nel tentativo di evidenziare quelle particelle (il bosone di Higgs e in seguito anche il gravitone) che in teoria dovrebbero esistere ma che non siamo ancora riusciti ad individuare e quantificare. L’Universo conosciuto è solamente il 5%, rimane un’enorme quantità di energia e materia che non si riesce ancora a scoprire e che per questo motivo e soprannominata come “oscura”.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://orfeopellicciotta.files.wordpress.com/2008/09/atomo2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-98" title="atomo2" src="http://orfeopellicciotta.files.wordpress.com/2008/09/atomo2.jpg?w=460" alt=""   /></a>Esiste quindi, nel nostro universo, tanta materia e altrettanta energia, sconosciuta e invisibile, che svolge le varie funzioni necessarie alla vita e all’evoluzione, ma che ancora non abbiamo identificato.</p>
<p class="MsoNormal">Nel corso dei milioni di anni passati dal momento del Big Bang fino ad oggi, la materia siderale si è trasformata in stelle, pianeti, e in certi casi si sono potuti formare anche degli esseri viventi. Alcuni di questi esseri viventi, favoriti da condizioni favorevoli, sono riusciti ad evolvere fino al punto di formare, tramite i neuroni e le sinapsi, delle entità più o meno intelligenti, la cui massima espressione è la mente dell’Uomo.</p>
<p class="MsoNormal">Analogamente a quanto si è verificato nel nostro universo visibile e conosciuto, anche nella parte oscura dell’universo, negli ultimi milioni di anni, si potrebbe essere costituita materia condensata in vario modo, con pianeti, stelle, molecole e organismi di vario genere. Similmente a quanto si è verificato nel nostro universo, nell’ambito della materia oscura potrebbe anche esserci qualche forma di entità intelligente.</p>
<p class="MsoNormal">Perché no! Finché non abbiamo chiarito tutti i misteri dell’universo, non si può escludere che ciò che sto ipotizzando non sia veramente possibile.</p>
<p class="MsoNormal">Quando si è di fronte al 95% di universo sconosciuto ci si può aspettare di tutto, purché sia ragionevolmente possibile.</p>
<p class="MsoNormal">Qualsiasi fenomeno misterioso, non ancora ben identificato, può essere causato da processi che rientrano nelle attuali conoscenze, ma può essere anche originato da eventi completamenti nuovi. Una causa non esclude l’altra. Un determinato effetto può essere generato anche da cause diverse.</p>
<p class="MsoNormal">Il numero 5 può essere ottenuto sommando 2+3, ma anche da 4+1. Se qualcuno ignora l’esistenza del numero 4, non può affermare che quella somma si può ottenere solamente nel primo modo.</p>
<p class="MsoNormal">Il bosone di Higgs è soprannominato “la particella di Dio” perché essa è fondamentale per la costituzione dell’universo, perché la sua funzione è di dare la massa alle particelle.</p>
<p class="MsoNormal">Quest’attributo in questo caso non è applicabile, perché una vera particella di Dio dovrebbe essere quella che possiede anche una grande intelligenza e dovrebbe avere anche delle interazioni con gli organismi viventi.</p>
<p class="MsoNormal">Le vere particelle di Dio dovrebbero avere la capacità di riunirsi fra loro in varie maniere, formando un’infinità di combinazioni, realizzando intricate ramificazioni, che si adattano alle situazioni circostanti. Queste particelle quando sono a contatto con le molecole degli esseri viventi dovrebbero essere in grado di fornire una certa energia e assorbire in cambio delle particelle di materia che saranno utilizzate per ricomporsi in modo diverso.</p>
<p class="MsoNormal">Nel cervello umano le informazioni e le emozioni che arrivano dai sensi producono delle variazioni all’interno dei neuroni del cervello e dei nuovi legami delle sinapsi. La composizione di questi elementi produce la nostra intelligenza e la nostra memoria.</p>
<p class="MsoNormal">Se potessimo raccogliere tutti i cervelli dei sei miliardi di persone che vivono sulla terra, e farli comunicare fra loro in modo completo, potremmo ottenere un’intelligenza enorme che risolverebbe tutti i problemi del mondo.</p>
<p class="MsoNormal">L’intelligenza umana è concentrata in numerose scatole (craniche) di pochi centimetri, ma nell’altro universo parallelo, la forma dell’intelligenza potrebbe essere unica e raggiungere dimensioni enormi, potrebbe essere aeriforme, potrebbe avere la consistenza del fumo. Potrebbe avere dimensioni siderali.</p>
<p class="MsoNormal">Questa intelligenza distribuita, di dimensioni enormi, praticamente infinita, potrebbe essere in grado di organizzare e manipolare la sostanza circostante, potrebbe avvolgere e comprendere il nostro mondo.</p>
<p class="MsoNormal">Sulla terra si presentano, saltuariamente, delle manifestazioni particolari, denominate “fenomeni paranormali”, che gli scienziati attribuiscono a illusioni ottiche, autosuggestioni, falsificazioni. In alcuni casi, queste affermazioni potrebbero essere vere, ma in altri casi potrebbero essere l’evidenza di fenomeni che traggono origine da particelle presenti nella parte oscura dell’universo che interagiscono con gli organismi viventi.</p>
<p class="MsoNormal">Quando il corpo umano guarisce velocemente e misteriosamente, si ritiene che sia stato un miracolo, un intervento divino, un caso di autosuggestione. Potrebbe anche essere che il corpo umano ha ricevuto un’influenza esterna, un’iniezione di energia supplementare che ha avuto un effetto benefico sulle sue cellule e sull’organismo. Questa energia potrebbe essere una piccola parte di quella presente nell’universo ancora oscuro.</p>
<p class="MsoNormal">I fenomeni paranormali sono veramente numerosi, e di varie tipologie. La scienza e la psicologia non sempre riesce a trovare giustificazioni che rientrano nell’ambito della conoscenza attuale.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/orfeopellicciotta.wordpress.com/76/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/orfeopellicciotta.wordpress.com/76/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/orfeopellicciotta.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/orfeopellicciotta.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/orfeopellicciotta.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/orfeopellicciotta.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/76/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=76&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Eutanasia</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 16:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orfeopellicciotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[chiesa]]></category>
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		<description><![CDATA[I recenti casi di eutanasia mi hanno suscitato il ricordo di quando ero ragazzo e leggevo con molta soddisfazione le avventure di Tex Willer e del suo amico Kit Carson, pubblicati sull’albo a fumetti TEX. All’epoca mi fece molta impressione un episodio in cui Tex uccideva un cavallo che era rimasto ferito ad una zampa, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=55&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="NormaleOrfeo">I recenti casi di eutanasia mi hanno suscitato il ricordo di quando ero ragazzo e leggevo con molta soddisfazione le avventure di Tex Willer e del suo amico Kit Carson, pubblicati sull’albo a fumetti TEX. All’epoca mi fece molta impressione un episodio in cui Tex uccideva un cavallo che era rimasto ferito ad una zampa, in seguito a una delle solite imprese contro i banditi di turno. Il gesto, che poteva sembrare violento, era in realtà una dimostrazione di pietà nei confronti dell’animale, disteso a terra sofferente. Nel deserto del Texas dell’epoca non c’erano veterinari disposti a curarlo, e quindi il cavallo non avrebbe potuto muoversi per raggiungere l’erba da brucare, non avrebbe potuto galoppare nelle praterie per scatenare la sua energia. Il cavallo ferito e sofferente non avrebbe potuto comportarsi come tutti gli altri cavalli, non avrebbe potuto, quindi, realizzare lo scopo della sua vita. Le ultime ore della sua vita sarebbero state una tortura e la morte sarebbe stata ambita come una liberazione.</p>
<p class="NormaleOrfeo"><a href="http://orfeopellicciotta.files.wordpress.com/2008/09/tex_2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-67" title="tex_2" src="http://orfeopellicciotta.files.wordpress.com/2008/09/tex_2.jpg?w=460" alt=""   /></a></p>
<p class="NormaleOrfeo">Si era realizzata una duplice condizione sfortunata. L’invalidità del cavallo non era risolvibile in tempo utile per la mancanza di medici e di medicine adeguate. Il cavallo non sarebbe potuto mai ritornare nella situazione originale di essere un cavallo e comportarsi come un cavallo, neanche in versione ridotta.</p>
<p class="NormaleOrfeo">D’altra parte il cavallo soffriva sia dal punto di vista fisico, a causa del dolore provocato dalla ferita, sia dal punto di vista morale per non avere la possibilità di alzarsi e galoppare nella prateria, come gli era sempre piaciuto fare.</p>
<p class="NormaleOrfeo">Tex era solo con il cavallo, in quella distesa desertica, dipendeva solo da lui se lasciarlo soffrire fino alla morte, oppure terminare quella situazione angosciosa con un semplice colpo del suo revolver. L’animale non poteva parlare, ma i suoi occhi erano sufficientemente espressivi, ansimava e supplicavano la pietà del suo padrone che aveva servito, con ubbidienza, per tanto tempo.</p>
<p class="NormaleOrfeo">Ricordava con nostalgia quelle lunghe galoppate alla rincorsa dei banditi, che ormai non erano più realizzabili.</p>
<p class="NormaleOrfeo">Abbandonare il cavallo in quella condizione è equivalente ad acconsentire che le avversità della natura compiano la loro lenta e progressiva tortura, finché la morte per stenti non faccia il proprio corso.<span>  </span>Quando si ha il potere decisionale “acconsentire che altri compiano la tortura” è equivalente a “eseguire direttamente la tortura”.</p>
<p class="NormaleOrfeo">Tex capì i pensieri del cavallo, si assunse la responsabilità delle proprie azioni ed estrasse la sua pistola dalla fondina.</p>
<p class="NormaleOrfeo">Quando lessi questo fumetto ero ragazzo e interpretai questo episodio come un atto di violenza giusto e doveroso, anch’io avrei fatto ugualmente. Non sapevo che quello era un classico caso di “Eutanasia”.</p>
<p class="NormaleOrfeo">Il termine Eutanasia proviene da una parola greca che significa “buona morte”, e significa procurare in modo diretto o indiretto la morte, possibilmente indolore, di una persona gravemente sofferente, in coma, malata allo stadio terminale e inguaribile.</p>
<p class="NormaleOrfeo">Negli ultimi anni ci sono stati numerosi casi in cui si è discusso dell’opportunità dell’Eutanasia i più famosi sono rimasti quelli di Terry Schiavo, Piergiorgio Welby ed Eluana Englaro. Queste persone erano ammalate così gravemente che non erano in grado di esprimere la pur minima espressione di vita umana. La loro sopravvivenza era simile alla vita vegetativa, e in alcuni casi, considerando il massiccio uso dei macchinari, poteva addirittura considerarsi una vita tecnologica o robotica.</p>
<p class="NormaleOrfeo">Alcuni politici ed ecclesiastici non hanno avuto sentimenti di pietà davanti a questi fatti, e sono andati via lasciando che “il cavallo” se la sbrigasse da solo.</p>
<p class="NormaleOrfeo">La cosa che mi meraviglia di più è che alcune persone, che credono nella vita eterna e nell&#8217;Aldilà, si attacchino tenacemente alla vita terrena anche quando questa non ha più senso e non ha più i riferimenti che distinguono la vita umana da quella vegetale, animale o robotica.</p>
<p class="NormaleOrfeo">Nei casi in cui una persona è così gravemente ammalata da non avere la coscienza di se stessa, quindi non ha più relazioni con gli altri, quando gli organi sono talmente compromessi da non essere in grado di funzionare da soli, ma necessitano di un ausilio meccanico, quando la situazione è diventata irreversibile, la medicina e la terapia non hanno più senso e diventano accanimento teraupetico. In questo caso dobbiamo lasciare che la natura faccia il suo corso.</p>
<p class="NormaleOrfeo">Dio ci ha donato la vita per realizzare qualcosa di buono e non semplicemente per viverla.</p>
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		<title>Dio esiste?&#8230;Dimostrazione dell&#8217;esistenza di Dio!</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 22:42:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orfeopellicciotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La dimostrazione dell’esistenza di Dio e’ una questione che incuriosisce l’umanità da migliaia di anni. Filosofi, teologi e scienziati sono spesso su posizione contrapposte, e non riescono mai a trovare una soluzione condivisa, neanche un compromesso. Gli scienziati considerano reale solamente quello che può essere visto o misurato con strumentazione varia, mentre Dio, essendo un’entità [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=32&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La dimostrazione dell’esistenza di Dio e’ una questione che incuriosisce l’umanità da migliaia di anni. Filosofi, teologi e scienziati sono spesso su posizione contrapposte, e non riescono mai a trovare una soluzione condivisa, neanche un compromesso. Gli scienziati considerano reale solamente quello che può essere visto o misurato con strumentazione varia, mentre Dio, essendo un’entità spirituale, non può essere sottoposto a tali modi di valutazione, e quindi non può essere dimostrata scientificamente la sua esistenza.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" style="margin-top:6px;margin-bottom:6px;" src="http://farm1.static.flickr.com/14/90951570_8344f20aa6_o_d.jpg" alt="" width="321" height="136" />Ovviamente non possiamo eseguire esperimenti o misure tecniche direttamente nel mondo spirituale, ma comunque è possibile intervenire in modo indiretto.</p>
<p>Dio, anche se soggetto spirituale, riesce a influenzare, in modo misterioso, la nostra materia, con miracoli o prodigi vari. Nel momento in cui Dio si espone, si sbilancia verso il nostro mondo, possiamo inventarci qualche esperimento che può dimostrare il suo intervento e quindi, di conseguenza, la sua esistenza.</p>
<p>Dall’accurata osservazione del funzionamento e del comportamento di tutti gli esseri viventi, sia animali sia vegetali, si può riscontrare l’esistenza di qualche fenomeno che non può essere attribuito completamente ad attività prettamente biologica o meccanica.</p>
<p>Secondo il mio parere la maggior parte dei fenomeni paranormali ha una derivazione comune, che ha origine nell’Aldilà e dai suoi misteriosi abitanti.</p>
<p>Se i vari fenomeni paranormali sono considerati come delle illusioni ottiche, individuali o collettive, oppure delle falsificazioni operate da mitomani o stregoni, non c’è discussione e possiamo abbandonare l’argomento.</p>
<p>Se invece cominciamo ad ammettere che ci sia un fondamento di validità, che alcuni casi sono realmente esistiti, e che il complesso di tutti questi fenomeni potrebbero avere un’origine comune, allora dovremmo anche chiederci come potrebbe essere conformata la natura, la biologia umana, per realizzare tali strani avvenimenti.</p>
<p>Si tratta quindi di catalogare, esaminare, diagnosticare, estrarre delle statistiche su tutti i fenomeni paranormali, i prodigi, i miracoli, insomma su tutti quei fenomeni misteriosi che direttamente o indirettamente possiamo attribuire a Dio, a santi, a demoni, o tutto quello che potrebbe essere allocato nell’Aldilà.</p>
<p>Considerando che tale materia è sottoposta a numerosi tentativi di falsificazione, dovremmo, almeno in un primo tempo, prendere in considerazione solamente quei fenomeni che non si è potuto attribuire ad eventi perfettamente naturali o umani. Solamente in un secondo tempo per allargare la base di dati da elaborare, potrebbero essere presi in considerazione le testimonianze provenienti da persone certamente affidabili, o eventi riportati nei documenti storici.</p>
<p>Penso che sia difficile dimostrare che tali fenomeni sono prodotti da elementi presenti in un’altra dimensione. Viceversa sarà più facile provare che un’intelligenza, esistente in una dimensione contigua, può essere causa di eventi sulla nostra dimensione. Dopodiché si cercheranno i riscontri logici o sperimentali che possono avvalorare tale ipotesi.</p>
<p>Questa intelligenza pur essendo composta di un altro tipo di materia, dovrebbe essere di dimensioni molto estese, tale da avvolgere tutto il nostro mondo.</p>
<p>In analogia alla mente umana, che ha la possibilità di attivare nervi e muscoli, e quindi realizzare praticamente i propri pensieri, anche l’intelligenza dell’altra dimensione, denominata Ingenaura, potrebbe avere delle interfacce verso la propria materia e probabilmente anche in direzione della nostra materia o gli organismi viventi.</p>
<p>Per comprendere meglio, immaginate di essere una cellula all’interno di un corpo, e vi renderete conto che potrete interfacciarvi, tramite messaggi bio-chimici, con una mente che è più grande milione di volte. Un’altra persona sarà come un’altra cellula incorporata in un diverso organo.</p>
<p>Le due cellule, anche se molto distanti tra loro (fatte le dovute proporzioni), sono ovviamente tra loro coordinate e sincronizzate attraverso la comunicazione dell’intelligenza comune.</p>
<p>Esistono dei fenomeni che lasciano pensare che ci sia la possibilità che due persone molto distanti tra loro, anche molti chilometri, possono in realtà comunicare tra loro e scambiare pensieri, sensazioni, o forti emozioni?</p>
<p>Esistono dei casi in cui certe persone hanno delle informazioni o delle capacità particolari che normalmente non possiedono, considerando la loro intelligenza o estrazione sociale?</p>
<p>Le cellule umane possono ammalarsi (malattie psicosomatiche) o guarire tramite delle influenze del cervello (autosuggestione).</p>
<p>Esistono dei fenomeni che lasciano pensare che ci sia la possibilità che una persona possa guarire prodigiosamente, quando è in compagnia di altre persone che pregano?</p>
<p>Esistono dei fenomeni che lasciano pensare che ci sia la possibilità che una persona possa ammalarsi attraverso l’influenza nefasta di altre persone anche distanti?</p>
<p>Tutti questi strani fenomeni paranormali elencati, come tanti altri, possono essere facilmente compresi, nel loro insieme, ammettendo che esista una forma d’intelligenza che avvolge tutte le attività umane, che coordina tutti gli esseri viventi, e che permette lo scambio a distanza di sentimenti, pensieri ed energia vitale.</p>
<p>Tutto ciò può dimostrare l&#8217;esistenza della cosidetta Aldilà. Per dimostrare l&#8217;esistenza di Dio nel suo ambito, occorre avanzare altri ragionamenti.</p>
<p>Per approfondire l’argomento, è consigliabile la lettura del libro “Dio nell’Universo” scritto da Orfeo Pellicciotta.</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/orfeopellicciotta.wordpress.com/32/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/orfeopellicciotta.wordpress.com/32/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/orfeopellicciotta.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/orfeopellicciotta.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/orfeopellicciotta.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/orfeopellicciotta.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/32/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=32&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; giusto mantenere il celibato dei preti?</title>
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		<pubDate>Mon, 26 May 2008 22:20:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orfeopellicciotta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima di inoltrarsi nei ragionamenti, è bene precisare che quando, in quest’articolo, parlo di preti intendo quelli che sono direttamente a contatto con i fedeli. Mi riferisco al prete di campagna, a quello che organizza l’oratorio per i ragazzi, a chi accompagna i boy-scout nelle varie gite, a quello che si sacrifica nei villaggi e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=19&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;">Prima di inoltrarsi nei ragionamenti, è bene precisare che quando, in quest’articolo, parlo di preti intendo quelli che sono direttamente a contatto con i fedeli. Mi riferisco al prete di campagna, a quello che organizza l’oratorio per i ragazzi, a chi accompagna i boy-scout nelle varie gite, a quello che si sacrifica nei villaggi e negli ospedali da campo nei più sperduti paesi del terzo mondo. Sono quindi esclusi quei preti che svolgono funzioni di segreteria presso i vescovi e cardinali, oppure presso le sedi del Vaticano, che potrebbero essere ben sostituiti da normali impiegati.</p>
<p style="margin:0;"><a href="http://orfeopellicciotta.files.wordpress.com/2008/05/images11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21" style="float:left;margin:6px;" src="http://orfeopellicciotta.files.wordpress.com/2008/05/images11.jpg?w=174&#038;h=123" alt="" width="174" height="123" /></a>Secondo una regola in uso da molti secoli, risalente al Concilio di Trento, nel 1545, i preti hanno l’obbligo del celibato (non possono sposarsi), per i monaci, e le suore vige perfino l’obbligo della castità (non possono avere rapporti sessuali).</p>
<p style="margin:6pt 0;">Per i giovani che intendono entrare nella vita religiosa, queste imposizioni sono molto pesanti, e per saperle affrontare hanno bisogno di una vera e profonda vocazione.</p>
<p style="margin:6pt 0;">In seguito alla crisi delle vocazioni, che si regista negli ultimi anni, ed anche in seguito a qualche caso d’inadempienza, si comincia a criticare tale regola e si discute sull’opportunità di mantenerla in vigore.</p>
<p style="margin:6pt 0;">I teologi e i vari esperti in materia ripassano i brani del Vangelo, la vita dei Santi e degli Apostoli, alla ricerca dei riferimenti che possono avvalorare una delle due ipotesi, ma non si trovano elementi decisivi e inoppugnabili. Gesù non ha mai fatto una precisa dichiarazione a proposito. Non voglio inoltrarmi in disquisizioni teologiche, perché non ho la competenza adatta, però posso osservare la questione da un punto di vista pratico ed economico.</p>
<p style="margin:6pt 0;">La regola del celibato è stata forse determinata dal buon senso, da una scelta di opportunità pratica?</p>
<p style="margin:6pt 0;">Facciamo una simulazione e vediamo cosa potrebbe succedere eliminando la regola del celibato dalle istituzioni religiose.</p>
<p style="margin:6pt 0;">Ora i preti si accontentano di vivere in una cameretta della canonica, attigua alla chiesa. Per i pasti e il tempo libero usano gli ambienti comuni. Non hanno l’angoscia del proprio futuro e della vecchiaia, perché sanno che potranno usufruire di questi servizi finché saranno in vita. Quando saranno vecchi e malati, ci saranno degli istituti appositi e delle persone che li accudiranno. Non sono costretti a preoccuparsi della pensione e non devono accumulare denaro per il futuro. Il ricavato dell’elemosina, raccolte durante la Messa, o nelle varie iniziative di solidarietà, può essere completamente utilizzato per i poveri, e per la manutenzione e le attività della Chiesa, perché le necessità personali del prete sono veramente limitate. Non è necessario eseguire nessuno “storno”. Il prete non cederà mai alla debolezza di rubare perché non ha alcuna necessità. Teoricamente il prete vive, o dovrebbe vivere, con il contributo e l’elemosina dei fedeli. Anche se l’istituzione del Vaticano, in tutti questi secoli, ha accumulato enormi ricchezze, che potrebbero permettere di mantenere tutta l’organizzazione.</p>
<p style="margin:6pt 0;"><a href="http://orfeopellicciotta.files.wordpress.com/2008/05/images111.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-22" style="float:right;margin:6px;" src="http://orfeopellicciotta.files.wordpress.com/2008/05/images111.jpg?w=151&#038;h=140" alt="" width="151" height="140" /></a></p>
<p style="margin:6pt 0;">Concedere a un prete di sposarsi significa che potrà crearsi una famiglia composta da moglie e figli, e avere di conseguenza anche tutti i vantaggi e i problemi che ne derivano.</p>
<p style="margin:6pt 0;">Il tempo che il sacerdote potrà dedicare alla parrocchia sarà senz’altro ridotto, perché una parte di esso dovrà essere riservato alla propria famiglia. I figli e la moglie avranno le loro esigenze: lo studio, le malattie, le ferie al mare, i giocattoli, i vestiti all’ultima moda, il parrucchiere, le gite fuori porta la domenica.</p>
<p style="margin:6pt 0;">Non basta più una cameretta, ma è necessario un appartamento con due o tre camere, completamente arredate. Le spese di mantenimento, luce, gas, telefono, riscaldamento salgono alle stelle, più in alto delle preghiere.</p>
<p style="margin:6pt 0;">E’ necessario pensare anche alla pensione, al mantenimento della coppia quando non ci sono più le forze, alla reversibilità in caso di vedovanza.</p>
<p style="margin:6pt 0;">Con le somme raccolte con l’elemosina, oltre ai vestiti per i poveri, occorre finanziare anche la playstation per il figlio. Considerando la riduzione del tempo a disposizione per la comunità parrocchiale, per assolvere gli stessi servizi, potrebbe essere necessario ricorrere a un secondo sacerdote.</p>
<p style="margin:6pt 0;">Considerando tutto, la scelta di revocare il celibato per i preti, potrebbe aumentare i costi per i fedeli di circa 10 volte.</p>
<p style="margin:6pt 0;">Se i parrocchiani non sono abbastanza generosi, da coprire tutte le spese, le autorità ecclesiastiche saranno costrette a ricorrere all’aiuto finanziario dello Stato. Questa evenienza produce come conseguenza una limitazione dell’autonomia ecclesiastica, finendo con il generare una religione di stato.</p>
<p style="margin:6pt 0;">Il celibato, quindi, dal punto di vista pratico, è una soluzione economica molto conveniente, perché permette di utilizzare il personale al massimo, con il minimo delle spese. I giovani che accettano questi vincoli, per entrare nel mondo ecclesiastico, sono anche quelli che hanno la vocazione più intensa, e sono quindi veramente i migliori. Provoca, indirettamente, una grossa selezione all’ingresso. Se non ci fosse il vincolo del celibato senz’altro ci sarebbe la fila all’ufficio delle assunzioni.</p>
<p style="margin:6pt 0;">
<div class="Libro" style="margin:6pt 0;">
<p>Nonostante il celibato ci sono stati, specialmente in passato, quando le necessità erano molto stringenti, molti seminaristi per convenienza, che sfruttavano l’istituzione per studiare e avere un impiego sicuro e a vita. Negli anni successivi tali personaggi hanno poi disonorato la propria toga e creato gravi danni all’immagine della Chiesa.</p></div>
<p style="margin:6pt 0;"><a href="http://orfeopellicciotta.files.wordpress.com/2008/05/images.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-23" style="float:left;margin:6px;" src="http://orfeopellicciotta.files.wordpress.com/2008/05/images.jpg?w=148&#038;h=110" alt="" width="148" height="110" /></a></p>
<p style="margin:6pt 0;">Forse è meglio avere qualche sacerdote in meno, ma di qualità, piuttosto che abbondare con persone che non hanno una vera vocazione per svolgere una funzione così delicata e impegnativa.</p>
<p class="Libro" style="margin:6pt 0;"><span style="font-size:12pt;"><a href="http://orfeopellicciotta.files.wordpress.com/2008/05/images.jpg"></a></span></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/orfeopellicciotta.wordpress.com/19/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/orfeopellicciotta.wordpress.com/19/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/orfeopellicciotta.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/orfeopellicciotta.wordpress.com/19/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/orfeopellicciotta.wordpress.com/19/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/orfeopellicciotta.wordpress.com/19/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/orfeopellicciotta.wordpress.com/19/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/orfeopellicciotta.wordpress.com/19/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/orfeopellicciotta.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/orfeopellicciotta.wordpress.com/19/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/orfeopellicciotta.wordpress.com/19/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=orfeopellicciotta.wordpress.com&amp;blog=2547641&amp;post=19&amp;subd=orfeopellicciotta&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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