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Dio nell’Universo

Gli scienziati in questi ultimi anni stanno facendo delle importanti scoperte circa l’origine e la composizione dell’Universo. In particolare gli astronomi e i fisici sono ormai certi che ci sia una grande quantità di ”Materia ed energia Oscura” , chiamata in questo modo, non perché sia nera, ma perché finora è rimasta completamente misteriosa. In questo libro, intitolato “Dio nell’Universo”, si intende ipotizzare la possibilità che Dio sia presente in una parte di questa zona dell’Universo. Analizzando nel dettaglio questa ipotesi, sono stati trovati degli argomenti e dei fenomeni che potrebbero appunto confermare tali idee.

Questa dimensione, invisibile ma presente in grande quantità, in tutto l’Universo, ci avvolge e ci comprende. Essa ha dei punti di contatto con la nostra materia, con la natura, e gli esseri viventi. La mente dell’Uomo ha in varie occasioni dei contatti con questa misteriosa sostanza.

La sostanza contenuta in questa dimensione, presente intorno ed anche all’interno del nostro corpo, favorisce il trasporto di forme energetiche, permette la manifestazione di tutti i fenomeni paranormali (telepatia, guarigioni miracolose, ecc.), che altrimenti sarebbero sempre incomprensibili.

Nel corso dei milioni di anni passati dal momento del Big Bang fino ad oggi, la materia siderale si è trasformata in stelle, pianeti, e in certi casi si sono potuti formare anche degli esseri viventi. Alcuni di questi esseri viventi, favoriti da condizioni favorevoli, sono riusciti ad evolvere fino al punto di formare, tramite i neuroni e le sinapsi, delle entità più o meno intelligenti, la cui massima espressione è la mente dell’Uomo.

Analogamente a quanto si è verificato nel nostro universo visibile, negli ultimi milioni di anni, anche in quest’altra dimensione si potrebbero essere formate delle entità intelligenti. Ma non è detto che in questo caso l’intelligenza sia concentrata dentro una scatola (cranica) di pochi centimetri. Nell’altro universo parallelo, le dimensioni dell’intelligenza potrebbero essere enormi, potrebbero essere aeriformi.

Questa intelligenza distribuita, di dimensioni enormi, praticamente infinita, in grado di organizzare e manipolare la restante sostanza, potrebbe essere ciò che noi consideriamo Dio.

In questo libro sono descritte delle ipotesi di come questa sostanza è stata prodotta, come s’interfaccia con la mente e con il corpo umano, come funziona l’Anima. Sono descritte come sono realizzate le guarigioni miracolose, come sono avvenute le manipolazioni sull’evoluzione della Natura. In particolare, sono descritte le caratteristiche fisiche e i caratteri di questo Dio immerso in questa sconosciuta sostanza, e come riesce a trattare con l’Uomo e la Natura.

All’interno del corpo umano, sarà altresì presente “qualcosa” che è in grado di interfacciarsi, da un lato con questa sostanza aerea e dall’altro lato con la mente e le cellule del corpo. Tramite questo “qualcosa” che potrebbe essere l’Anima, il pensiero umano può uscire dal corpo, sotto la forma di immagini e sentimenti, ma può anche entrare quella energia in grado di guarire alcune malattie. Ho trovato alcuni riscontri che confermano la teoria, ma finora nessuna controprova che può escluderla.

Tutte queste argomentazioni sono descritte in modo progressivo, iniziando dal Big-Bang fino a raggiungere l’uomo, nella sua massima evoluzione, da cui emerge chiaramente che il tutto è legato a un unico progetto intelligente.

Il difficile è accettare l’impatto psicologico con una teoria del genere, ma poi diventa facile capire una grande quantità di fenomeni naturali, che fino ad ora sono rimasti incomprensibili.

Una particolarità che emerge da tale ragionamento è che Dio non può essere il creatore di tutto l’Universo, partendo dal nulla, ma solamente l’artefice di alcune modifiche del processo evolutivo. Forse si può dire che ha creato la vita.

Gli atei, rivolgono delle critiche alla comunità religiosa, confutando gli attributi di onnipotenza e onniscienza che Dio dovrebbe avere in quanto creatore. Il credente non riesce a dare una risposta adeguata e convincente. Si risponde normalmente con un atto di fede.

Questa incapacità di fornire delle risposte scientifiche e inconfutabili, è dovuta al fatto che l’idea attuale di Dio non è perfettamente corretta. Essa è stata derivata da interpretazioni letterali della Bibbia, e poi confermata da alcuni teologi con sillogismi, di causa effetto, molto astrusi. Lasciando comunque il dubbio di chi e come abbia creato Dio stesso.

Il Dio che emerge da questa nuova prospettiva filosofica è leggermente diverso da come si crede normalmente. Un Dio più impegnativo da parte nostra, ma più vicino all’uomo perché ha gli stessi problemi. L’aspetto straordinario di questa filosofia è che può comprendere e giustificare tutte le critiche degli atei senza contraddirsi con le espressioni delle Sacre Scritture.

In pratica è come se si aprisse un’altra finestra sul mondo da cui si hanno tutte nuove prospettive.

Da questa nuova prospettiva, si deduce come dovrebbe essere composta la società umana, e quali devono essere gli obiettivi per lo sviluppo economico, sociale e morale.

Commenti»

1. pensieriaccatastati - 1 Novembre 2008

Ciao, sono molto interessata all’argomento che tratti nel tuo libro, l’ho scaricato e lo leggerò con molto interesse!

2. Plato - 19 Febbraio 2009

ho letto i primi capitoli e devo affermare che nonostante alcuni ragionamenti siano interessanti e suggestivi sono presenti nel testo diversi errori dal punto di vista scientifico. Ne cito alcuni: ad esempio l’evoluzionismo presentato non è corretto, afferma infatti che i geni di una popolazione specifica vengano modificati in seguito all’azione dell’ambiente sui singoli individui e non per selezione naturale come afferma Darwin. Non è vero che nel big bang era presente l’idrogeno dal momento che gli atomi così come li conosciamo si formarono solo in seguito. LE MAREE NON SONO CAUSATE DAL MOTO DI ROTAZIONE E DI RIVOLUZIONE DELLA TERRA, ma a causa dell’interazione gravitazionale della luna e del sole. Ora non so se questi siano semplici errori di distrazione o delle lacune in ambito scientifico. Resta il fatto che se si vuole fare filosofia a partire dalla scienza bisogna conoscere quest’ultima in modo approfondito, non superficiale.

3. orfeopellicciotta - 21 Febbraio 2009

Plato
Il mio libro non è un trattato tecnico riservato agli scienziati ma è rivolto a un pubblico più vasto. Alcuni argomenti sono accennati con lo scopo di fornire solo indicazioni di principio. Si parla di molti argomenti (astronomia, biologia, psicologia, filosofia, statistica, religione) e non si possono approfondire tutti.
Non confuto la legge di Darwin, ma sostengo semplicemente che ci sono delle lacune e dei casi insoluti. Effettivamente l’idrogeno si è formato in seguito all’istante del big-bang, ma stiamo parlando di pochi secondi dopo, ed è stato il primo elemento. Il concetto dell’articolo non cambia. (vedi “L’universo e l’origine della vita” di Daniel R. Altschuler ediz. Mondadori)
La frase incriminata è la seguente:
- La rotazione e la rivoluzione della Terra e dei pianeti determinano le stagioni, i venti, i terremoti, le maree, e quindi creano infinite possibilità di reazioni chimiche.-
Debbo far notare che l’entità della marea dipende, effettivamente, dalla forza di gravità ma il periodo di 24 ore dipende della rotazione terrestre, e il valore massimo si ottiene quando il Sole è allineato alla Luna.
Continui pure la lettura cercando apprezzare la sostanza del discorso non si trattenga sui dettagli.
Orfeo

4. Salvo - 24 Marzo 2009

Ho scaricato questo libro che mi incuriosisce, e credo che sia un argomento molto importante da trattare ma anche difficile per cui è molto facile perdersi in in tali argomentazioni. Credo nell’esistenza di un Dio, ma un Dio creatore di tutta la materia, noi compresi. Certamente, non per questo nego una evoluzione dell’intero universo, sia esso composto di miriadi di universi oppure no, di un’evoluzione del macro e del micro universo, poiche anche le particelle che compongono l’atomo, poichè di massa quasi nulla, sono anch’esse come degli universi. Nelle leggi della NATURA, che comprende tutta la materia dell’intero universo, sono espressi i caratteri di Colui che le ha dato l’origine, cosi come l’artista imprime i propri caratteri nella sua opera.
Ebbene Dio non è una entità che l’uomo può cogliere nella sua intera totalità bensi Dio può essere compreso dall’uomo a poco a poco, man mano procede la sua evoluzione ed all’infinito, ovvero Dio oltre ad essere la Vita e anche CONOSCENZA ed essendo Dio infinito anche la conoscenza e infinita perciò se noi uomini conosciamo appena il 6 per cento di tutta la materia e appena noi stessi, anche se è tanto, come possiamo pretendere di conoscere Dio.
Sono d’accordo con te sul fatto che Dio è un’intelligenza superiore alla materia e se sei d’accordo sul fatto che le sacre scritture concordano con la scienza visto che scienza e religione dovrebbero camminare insieme, allora dovrai concordare che ” In principio era il Verbo”, cioè penso che si voglia far comprendere che in principio non vi era materia ma vi era solo e soltanto Dio, ma essendo che Dio ha uno Spirito, infatti più volte viene menzionato lo Spirito di Dio nelle sacre scritture, e tale Spirito di Dio sia propriamente lo Spirito Santo che è la forza che da spinta a creare ad amare, legge espressa anche dalla natura poichè da Dio proviene, ma esso è uno Spirito in grado anche di generarsi facendosi uomo in un dato periodo che noi conosciamo e che chiamiamo col nome di Gesù Cristo. Quindi ti sto parlando di un Dio trine ed unico,Padre(Creatore), Figlio(materia) e Spirito Santo(forza motrice che da spinta, forse energia come tu vuoi dire ma senza alcuna materia) e non di un Dio dualista ovvero di Padre(Creatore) e figlio( materia),come comprenderlo non so, poiche io non sono un dio, ma ho compreso che noi uomini non potevamo fare che congetture su chi fosse Dio solo perche da lui siamo stati creati, e dentro noi portiamo questo segno come fosse un gene che con memoria ne ha una traccia confusa visto che ci siamo allontanati, ma mai potevamo comprenderlo meglio di quanto ci ha detto Gesù stesso (Dio che si è fatto uomo) parlandoci di suo Padre e dello Spirito Santo.
Tutto questo non contrasta la conoscenza delle cose che compongono la materia, dalla più piccola alla più grande, ovvero l’intero universo, poiche ogni cosa ci parla di Dio, bisogna soltanto saperla ascoltare, osservare con giustizia e saggezza, cosa che io non so ancora fare.
Concordo su alcune cose che ho gia letto; ma, se non ho capito male, tu asserisci che Dio è situato in un luogo dell’universo e ciò si può dimostrare ed inoltre affermi che Dio è energia ed esattamente quella che gli scienziati stanno ricercando con i loro studi e con la quale energia si crea la materia?
Io invece penso che è si molto bello osservare la natura e leggerla per poi scoprire come ci parla di Dio, ma per far ciò bisogna ammettere che l’infinito non può essere accolto nella sua intera totalità dal finito, semmai al contrario. Io posso essere interamente compreso da Dio ma io non posso mai comprendere per intero Dio.
Questo vale anche quando si ha la certezza di dire “Dio si trova in un determinato luogo dell’universo e ciò è dimostrabile”
Siamo sicuri se quello che diciamo di vedere sia veramente cosi, oppure cioe che vediamo è una distorsione pur reale in questa nostra dimensione, ma che in un’altra dimensione la vedremo nel modo come essa è veramente?
Un’ultima cosa che mi preme dire è che anch’io ho cercato di capire e trovare se non dimostrazioni, almeno dei ragionamenti che mi portano a riconoscere l’esistenza di Dio, cosa alquanto ardua e difficile per me, visto che non accetto un’origine dell’universo e la sua evoluzione verso la morte dei singoli che compongono l’universo ed infine dello stesso universo.
Si che è vero che molte analogie parlano dell’infinito e l’universo trova un senso solo se esso dal momento che esiste non cesserà mai di esistere ma si evolve all’infinito, ma il problema e capire che tipo di evoluzione vi è nell’universo, visto che l’uomo, quindi anch’io, oltre a materia è anche sensazioni, coscienza di esistere e coscienza dell’esistenza di altri.
La sua evoluzione in che verso va? Voglio dire l’evoluzione dell’universo va nel senso che non annulli quella di ogni singolo uomo tenendo conto solo quella dell’intero universo.
Perchè, nel mondo vi sono tanti problemi e dei quali gli uomini ne soffrono?
Voglio dire cerchiamo Dio pure con la scienza umana, ma non facciamone di Dio un qualcosa di molto freddo.
La matematica vista soltanto dalla prospettiva dei numeri è fredda, ma vista anche dalla prospettiva delle leggi che la regolano allora diventa anche arte, fantasia.