jump to navigation

La vera storia di Adamo ed Eva 24 febbraio 2009

Posted by orfeopellicciotta in chiesa, Filosofia, Pensieri, religione, Riflessioni, Teologia, vita umana.
Tags: , , , , , ,
trackback

Il più famoso e discusso brano della Bibbia è certamente quello della Genesi (cap. 2 e 3), relativo ad Adamo ed Eva e alla loro espulsione dal Paradiso Terrestre.

L’interpretazione corrente della Bibbia ci narra dell’episodio della cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre come conseguenza di un peccato dei protagonisti perché non hanno rispettato un obbligo di Dio che vietava di mangiare frutti di un determinato albero. Questo peccato ha determinato la loro rovina, ma anche quella di tutti i discendenti.

La Bibbia è stata scritta alcune migliaia di anni fa, trascritta e tradotta molte volte nel corso dei secoli. Dovremmo considerare che il testo originale potrebbe essere stato volutamente o involontariamente alterato, inoltre la terminologia era adatta per il popolo dell’epoca.

L’episodio della Genesi non corrisponde ad un fatto realmente accaduto, ma un mito, un’allegoria, una storia che aveva il compito di spiegare, alla gente dell’epoca, i motivi di certe situazioni nel mondo.

Occorreva spiegare il perché delle differenze tra il mondo animale e gli uomini. Perché gli animali avevano il loro cibo sempre a disposizione, senza necessità di coltivarlo e cuocerlo? Perché gli animali non sentivano il freddo o il caldo? Perché sono sempre adatti al clima e all’ambiente in cui vivono? Perché possono bere anche l’acqua non fresca e limpida? Perché non hanno bisogno di una casa e di vestiti? Perché possono partorire senza dolore e senza l’assistenza dell’ostetrica?

Queste erano le domande che il popolo di 5.000 anni fa rivolgeva ai sapienti dell’epoca. La risposta non poteva essere di tipo tecnico-scientifico, nessuna delle due parti aveva le competenze sufficienti. La domanda è molto profonda, indirettamente chiede di conoscere lo scopo della vita umana.

Da un’osservazione superficiale del funzionamento della Natura, sembrerebbe che gli animali sono favoriti rispetto agli uomini. Sembra che l’evoluzione, dalla scimmia all’Homo Sapiens, abbia comportato delle complicazioni per la vita quotidiana. Ciò è contrario a uno dei principi dell’evoluzione.

La storia della Genesi è presentata come un’allegoria per essere compresa come un messaggio inconscio. Per l’uomo moderno tale tipo di descrizione può apparire un po’ puerile o addirittura banale. Anzi ci sembra ingiusta. L’errore è nella Bibbia o nella nostra interpretazione?

In fondo all’articolo sono riportati, per comodità, i capitoli 2 e 3 della Genesi della Bibbia che riguardano appunto Adamo ed Eva.

Adamo ed Eva

Adamo ed Eva

In base a questi passi della Bibbia, i credenti  ritengono che la presenza del male, della morte e delle sofferenze nel mondo, siano la conseguenza del peccato originale. Dio nella sua infinità bontà ci aveva creato un mondo ideale ma Adamo ed Eva, disubbidendo alla legge, aveva causato la sua ira e la conseguente punizione.

Questa terribile condanna, che si tramanda alle generazioni successive, anche se ignare e innocenti, sembra ingiusta ed eccessiva. Mi stupisce, soprattutto, che questa condanna sia inflitta da un Dio onnisciente e di somma benevolenza. Nonostante Gesù Cristo ci abbia insegnato che il Perdono è una virtù fondamentale, in questo caso Dio è stato impietoso e molto severo contro una coppia che, vista la giovane età ed esperienza effettiva, possiamo considerare sprovveduta.

Un altro aspetto incomprensibile è che Dio, dopo averci creato con una discreta intelligenza, ci abbia proibito di mangiare i frutti dell’albero della conoscenza del bene e del male. Quale era il motivo della presenza di tale albero?  Solo per tentare la nostra lealtà e ubbidienza?

E’ strano che nell’Eden, il giardino ideale, realizzato direttamente da Dio, con la sua onnipotenza e onniscienza, sia presente un serpente malvagio e traditore che istiga gli altri al peccato e alla ribellione.  Il serpente, invece, potrebbe aver detto la verità!

Questi elementi ci appaiono

 incomprensibili, forse perché abbiamo interpretato male i versi della Bibbia. Forse qualche traduzione superficiale ha fatto perdere il vero significato, il vero insegnamento delle parole di Dio.

A proposito dell’albero della Vita è opportuno notare la mancanza della corrispondente parola “Morte” cui normalmente si associa. Se manca la morte, manca ovviamente anche la rinascita, la malattia e la sofferenza, evidentemente quest’albero rappresenta la Vita Eterna. Apparentemente sembrerebbe l’albero migliore, infatti, Dio sceglie questa soluzione per i nostri progenitori, ma secondo il parere del serpente non consente di diventare un Dio, ossia di  produrre sostanza spirituale.

La soluzione dell’Albero del Bene e del Male, è osteggiata da Dio perché è la più impegnativa. Egli la conosce bene perché l’ha vissuta sulla sua persona, ma gli ha permesso di diventare quello che è. La via proposta da questo albero è la più gravosa, ma nella continua lotta per la sopravvivenza consente di evolversi, migliorarsi, e soprattutto permette di produrre sostanza spirituale per diventare un Dio, o una sua parte. Il termine “conoscenza” forse non deve essere inteso come capacità di distinguere cosa/come/quando è Bene o Male, ma come vivere/ subire/ superare/ soffrire/ gioire.

Dio, come un buon padre di famiglia, ha scelto di evitare ai suoi figli di percorrere la lunga vita tra molte sofferenze e poche gioie, come quella che aveva vissuto egli stesso. Dio, adesso che è diventato potente, ha creato, per suo figlio, una vita migliore e comoda.

Le due piante che sono al centro del giardino, “l’albero della Conoscenza del Bene e del Male” e “l’albero della Vita”, possono rappresentare due modi di essere, due mondi diversi, ognuno dei quali ha dei vantaggi o dei svantaggi.

Forse i nostri progenitori non hanno peccato di superbia, ma hanno fatto semplicemente una scelta tra due alternative possibili. Una scelta consapevole e meditata, e penso anche giusta.

Il nostro mondo attuale è la conseguenza di una scelta, non di un peccato.

Quelle presunte punizioni, in realtà, sono stati gli stimoli che hanno permesso l’evoluzione umana in senso di consapevolezza, benessere e civiltà. Il grattacielo è l’evoluzione della grotta. La grotta era necessaria perché l’uomo primitivo aveva freddo.

La vera storia di Adamo ed Eva potrebbe essere stata la seguente:

I nostri progenitori, dopo essersi svegliati dalla fase creativa, fecero conoscenza con Dio che presentò loro il Paradiso Terrestre, gli animali e tutte le piante che in esso vivevano. Dio prestò una particolare attenzione a due piante che crescevano al centro del giardino. La prima, che si presentava molto rigogliosa, con frutti sempre maturi e fiori profumati, era chiamata la Pianta della Vita, su di essa si posavano gli uccelli cinguettanti. I rami e le sue radici si protraevano verso le piante circostanti come se volesse proteggerle o fornire loro la propria energia.

Un po’ in disparte c’era un’altra grande pianta che Dio indicò come la Pianta del Bene e del Male. Essa sembrava vegetare un po’ in disparte, era isolata dal resto delle piante. Questa pianta era molto diversa da tutte le altre perché aveva alcune foglie verdi ed altre accartocciate, dei rami verdi ed altri secchi e alcuni frutti raggrinziti e bacati. Non era bella come le altre, ma aveva un certo fascino misterioso.

Dio spiegò che queste due non erano semplici piante, ma erano i motori del mondo, e stabilivano i due diversi modi di vivere, due filosofie. Ognuna di essa comportava dei vantaggi ma anche degli svantaggi. Dio ammise di aver attivato, convinto di fare il loro bene, il modo di vivere determinato dalla Pianta della Vita.

Adamo ed Eva nei giorni successivi si godevano le bellezze del Paradiso Terrestre, in ogni passo potevano ammirare dei bellissimi panorami, potevano mangiare frutti deliziosi senza neanche sbucciarli, era sufficiente allungare la mano. Erano nudi, ma si sentivano a loro agio perché la temperatura era sempre perfetta, non c’era bisogno di vestirsi. Non avevano bisogno di scarpe perché il terreno non dava fastidio ai loro piedi.

Eva passava i giorni a raccogliere le rose, senza mai pungersi, mentre Adamo giocava a palla con le noci di cocco vincendo sempre tutte le partite. Si poteva parlare tranquillamente con tutti gli animali, i quali vivendo nel paradiso da molto tempo, potevano spiegare il funzionamento e il significato delle cose. L’animale più informato era il serpente perché in grado di vivere in ogni luogo: nel sottosuolo, sul terreno, sulle piante.

Dio, sporadicamente, si manifestava per informarsi sul processo di adattamento alla vita dell’Eden, e per fornire delle spiegazioni sul funzionamento del mondo. Un giorno Adamo si fece coraggio e gli pose una serie di domande molto importanti.

“Chi sei, perché sei fatto di luce e perché la tua voce si sente per tutta la vallata in ugual modo, mentre noi due e gli animali siamo fatti di carne ed ossa? Come hai fatto a realizzare il Paradiso?”

Dio non fu sorpreso dalla curiosità e rispose tranquillamente:

“Io sono composto di spirito, nacqui nel precedente universo, prima che la materia  esplodesse, ancora prima del suo precedente collasso. Il mio spirito è rimasto immune da questo immane cataclisma, perché svincolato dalla materia (senza massa), sono diventato eterno. Il mio spirito si è formato dall’amore dell’umanità che ha saputo, dopo una lunghissima e dolorosa lotta, vincere il male realizzando l’armonia totale.”

Le parole di Dio, in un primo tempo sembrarono chiare, ma con il trascorrere del tempo lasciarono qualche perplessità.

I giorni trascorrevano tranquilli, forse troppo, la monotonia cominciava a farsi sentire. All’alba di ogni giorno, Adamo ed Eva erano certi che il resto della giornata sarebbe trascorso senza sorprese, sarebbe andato tutto liscio come il solito. Eva si era stancata di raccogliere i fiori, voleva essere più protagonista della sua vita, voleva essere notata dal suo compagno. Aveva bisogno di un vestito, ma non lo sapeva.

Adamo, nonostante avesse un’intelligenza superiore, era considerato alla pari di tutti gli altri animali, mangiava gli stessi frutti e viveva lo stesso ambiente. Si rendeva conto delle sue maggiori potenzialità, ma non capiva come poteva esprimerle, mancava l’occasione, nell’Eden era già tutto perfetto e non c’era bisogno di altro.

In sostanza Adamo ed Eva avevano bisogno di dare uno scopo alla loro vita.

Il Paradiso Terrestre era diventato una gabbia dorata e loro cominciavano a sentirsi stretti. La pianta del Bene e del Male, nonostante il suo aspetto mediocre, li affascinava sempre di più. Chiesero al serpente dei ragguagli.

“Tanto tempo fa Dio era un uomo come voi, per diventare puro spirito è vissuto per un lunghissimo periodo in cui si è alternato tra il Bene e il Male, tra i sacrifici e i divertimenti, tra i dolori e le gioie, tra la guerra e la pace, tra la malattia e la salute, tra la morte e la rinascita. Egli è l’insieme di miliardi di anime di uomini morti, che avendo saputo affrontare e superare il male del mondo, sono riusciti a raggiungere l’armonia del corpo con lo spirito. Egli, mentre lottava per questo ideale, ha sempre desiderato per i suoi figli un mondo migliore, dove non sarebbe stato necessario lavorare cosi duramente per vivere. Perciò quando ha potuto, quando finalmente è diventato un Dio, ha creato un ambiente perfetto. Un regno governato dalla pianta della Vita, senza morte e senza dolore. Ma forse in un ambiente totalmente perfetto non esiste la felicità e sopratutto non si crea altra sostanza spirituale.”

Il serpente, quindi, continuò il discorso con maggiore serietà.

“Il disegno dell’universo esige che tutta la materia si trasformi in spirito e per fare in modo che ciò avvenga, ogni volta la materia rimanente si rimescola e si forma un nuovo universo cominciando un nuovo ciclo.”

Adamo ed Eva, all’unisono, conclusero con queste parole:

“Quindi se si sceglie l’albero del Bene e del Male potremmo un giorno diventare come Dio?” (potremo diventare esseri spirituali)

“Esatto” – concluse il saggio serpente.

Dio, rimase deluso per la scelta fatta dai due giovani. Si sentiva come un genitore che dopo aver curato i propri figli con tutto il suo amore e con tutte le sue possibilità economiche. Era costretto ad accettare l’idea che andassero via di casa. Ma Dio, essendo molto sapiente, capì che i figli potevano realizzarsi solamente affrontando e scegliendosi autonomamente la loro vita. Rimanendo a casa sarebbero diventati dei bamboccioni.

Albero del bene e del male

Albero del bene e del male

Per evitare future delusioni o ripensamenti, spiegò le conseguenze della loro scelta. Non furono presentate come punizioni o minacce, ma solamente come avvertimenti del  pericolo incombente. Avrebbero vissuto senza una protezione diretta.

Le presunte punizioni: partorirai con dolore, il terreno sarà maledetto (inquinato) per causa tua, dovrai sudare per mangiare, la donna sarà sottomessa, ecc, non sono maledizioni o punizioni, ma solamente conseguenze. Progressivamente questi problemi si risolveranno con il processo di evoluzione verso la meta finale.

Che la donna debba essere sottomessa è un evidente malinteso (forse voluto successivamente da qualcuno). Dio, invece, intendeva che questo era una conseguenza (necessaria nei primi tempi) della vita materiale un pò animalesca.

Sarebbe stata una vita dura, ma il raggiungimento dell’obbiettivo avrebbe dato grandi soddisfazioni.

Proprio in quel momento una ventata d’aria fredda soffiò nel Paradiso Terrestre, sembrò come se avessero aperto le porte, delle foglie secche svolazzavano tra i rami delle piante. I due giovani si sentirono a disagio, il terreno feriva i loro piedi, le spine delle rose graffiavano le loro gambe. Dio fornì loro dei vestiti, e indicò la strada dell’uscita.

Dopo aver fatto pochi passi oltre il confine, i due giovani si girarono per guardare indietro. Dio con lo sguardo amorevole disse loro:

“Se avete bisogno di aiuto . . (non potevano scrivere perchè non c’era il servizio postale, non potevano neanche telefonare)  pensate a me, con una preghiera.”

Passarono molti anni, realizzarono una famiglia, costruirono una casa, coltivavo l’orto e allevavano il bestiame. Il figlio Caino era invidioso del fratello Abele, perchè egli riusciva a comunicare con Dio, e otteneva anche degli utili consigli sul modo di allevare il bestiame. Egli, invece, nonostante le preghiere e i sacrifici, non sentiva mai la voce di Dio. L’invidia divenne odio e raggiunse le conseguenze più estreme. Fu una vera disgrazia.

La delusione maggiore è che Caino non seppe mai che in realtà non riusciva a comunicare con Dio perchè era appunto invidioso e non viceversa. Perdendo l’armonia aveva perso anche la possibilità di comunicare per via spirituale.

Ma questa è un altra storia.

LA BIBBIA – Genesi cap.2 e 3

Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato. Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male.

…..omissis . ..

Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose ne giardino di Eden, perchè lo coltivasse e lo custodisse. Il Signore Dio diede questo comando all’uomo “Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti”.

E il Signore Dio disse: “Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile”.Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. Così l’uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma l’uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile.

Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il  Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo. Allora l’uomo disse: “Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall’uomo è stata tolta”.

Ora tutti e due erano nudi, l’uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna.

Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: “E’ vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?”.

Rispose la donna al serpente: “Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete”. Ma il serpente disse alla donna: “Non morirete affatto!.

Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male“.   Allore la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne  mangiò.

Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.

Poi udirono il Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del e l’uomo con sua moglie si nascosero dal Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino.

Ma il Signore Dio chiamò  l’uomo e gli disse: “Dove sei?”. Rispose: “Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto”

Riprese: “Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?”

Rispose l’uomo: “La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato”.

Il Signore Dio disse alla donna: “Che hai fatto?”. Rispose la donna: “Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato”.

Allora il Signore Dio disse al serpente:

“Poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita.

Io porrò inimicizia tra te e la donna tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno”.

Alla donna disse: “Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà“.

All’uomo disse: “Poichè hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato: Non devi mangiare, Maledetto sia il suolo per causa tua!

Con dolore ne  trarrai il cibo per tutti i giorni della tua vita. Spine e cardi produrrà per te e mangerai l’erba campestre. Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perchè da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!”.

L’uomo chiamò la moglie Eva, perché essa fu la madre di tutti i viventi.

Il Signore Dio fece all’uomo e alla donna tuniche di pelli e le vestì.

Il Signore Dio disse allora: “Ecco l’uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell’albero della vita, né mangi e viva sempre!”.

Il Signore Dio lo scacciò dal giardino di Eden, perché lavorasse il suolo da dove era stato tratto.

Scacciò l’uomo e pose ad oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada folgorante, per custodire la via all’albero della vita.

Commenti»

1. francesco - 13 marzo 2009

La Bibbia è piena di passi che possono essere spiegati nei modi più disparati.
In particolare la Genesi riprende miti mesopotamici più antichi che precedono la tradizione biblica.
Nella Genesi la creazione dell’uomo è raccontata in 2 modi diversi. In una maschio e femmina sono creati contemporaneamente, nell’altra viene prima adamo e poi eva.
Secondo me questo mito vuole rappresentare la condizione umana attuale che si suppone decaduta rispetto ad una condizione originale.
La storia va quindi vista nel suo insieme.
Mi sembra che il senso del racconto sia quello di rappresentare uno stato di sofferenza e morte (la condizione umana) cercando di capirne la causa.
All’inizio adamo era ‘uno'; il che nel linguaggio biblico vuol dire essere uniti a Dio.
Poi, non bastandogli ciò che Dio gli aveva dato, si sente solo e chiede a Dio una compagnia. Dio lo fa addormentare e quando adamo si trova in uno stato di torpore (che vuol dire, stato di coscienza degradato) l’uomo si divide (perde il suo stato unitivo con Dio) ed il prodotto di questa divisione è la donna. Infatti, in ebraico la parola ‘donna’ (ishah) vuol dire ‘tratta dal uomo’ in ricordo di questo mito.
Successivamente la donna induce l’uomo a trasgredire un comando divino e questo secondo atto di allontanamento da Dio completa la caduta.
Come vedi si tratta di errori concatenati, dove il primo causa il secondo.

Una concezione simile la puoi trovare anche nella cultura greca, dove viene elaborata una mitologia, prima in forma orale e poi scritta, che sarà infine messa in scena nel teatro, inventato proprio a questa scopo. La rappresentazione teatrale serve a raccontare la caduta del uomo da una condizione di felicità alla condizione attuale. Per questo motivo il primo genere teatrale (quello con cui il teatro nasce) si chiama tragedia.

Ci sono anche altri contesti culturali che hanno prodotto racconti molto simili di paradisi perduti.

2. Andrea Ferretti - 22 giugno 2009

Come comunicavano Dio ed Adamo? Chi insegnò a parlare ad Adamo? Perchè erano costretti a vivere in una “tenuta” per nn dire in un recinto!? In piu vorrei capire cosa volesse scoprire D. sottoponendo Adamo(l uomo) ad un esperimento(test) che nn era altro che mettere una trappola cn il formaggio ed aspettare che capitasse il topolino…sembra quasi che ci volesse cm passatempo noo?? Ed avrei la curiosita sul sapere che:se invece questo progetto dell uomo avesse dato un risultato,cn esito positivo,cosa sarebbe cambiato? O cos altro avrebbe creato D.una volta finito il primo disegno?(Che credo sarebbe divenuto in pochissimo tempo cm un film visto piu volte!!)….e sarebbe stato talmente ripetitivo,prevedibile,noioso… che indubbiamente avrebbe portato ad un abbandono(sull attenzione del progetto uomo) per via di un calo di interesse dovuto ripeto a quella staticità,a quella NORMALITA che avrebbe alla fine reso stufo chiunque…compreso me….la prima cosa che avrei fatto,sarei scappato scavalcando la gabbia d oro…..ciao Andrea

3. Andrea - 9 luglio 2009

ammetto di aver letto in parte tutto il post, ma devo precisare che Dio non ha fatto scegliere all’uomo quale frutto mangiare. Agli angeli ha assegnato il frutto della vita, all’uomo quello della conoscenza. Ecco perchè gli angeli sono immortali e fedeli servitori di Dio, e noi siamo mortali ma con libero arbitrio. Detto questo, una entità con entrambi i frutti diventerebbe un Dio, una volontà propria (conoscenza) legata all’immortalità (vita). Il significato del peccato originale quindi è quello di volersi sostituire a Dio, o quantomeno, alzarsi al suo pari. è la stessa cosa di Lucifero, che da servitore ha cercato di ribellarsi, esercitando di fatto il libero arbitrio.

4. alain - 8 settembre 2009

bella storia dei nostri origini …ma oggi che ci frega .cerchiamo sempre di risolvere egnimi passati.quando la nostra attualita e piena di gente comune che cerca l amore ,lavoro ,viaggiare per vedere il mondo per quanto e bello oggi.

5. Renata - 6 gennaio 2010

Se volete conoscere la Verità sulle origini dell’uomo e sul PECCATO ORIGINALE, potete leggere (in varie lingue) qui:

http://www.genesibiblica.eu/

6. Anonimo - 3 aprile 2010

nono qui si stannop confondendo le cose. prima di tutto Dio è un essere Sprituale perfetto che non c’entra nulla con le anime degli altri esseri umani e non è mai stato uomo in un universo precedente, altrimenti qui dovremmo sostenere l’idea che la amteria sia sempre esistita e non ha avuto inizio, cosa che per la scienza è vera. Ammettendo fosse anche così che il ciclo comprenda la trasformazione della materia in spirito ciò non significa che Dio è l’insieme di tutti gli spiriti amorevoli precedenti. Dio è Dio e basta, poi ci sono le anime che è un’altra cosa. Chiarito questo punto sul resto posso anche essere d’accordo, ma com’è che d adamo ed eva si è sviluppata una civiltà umana intera??

7. Carlo - 25 giugno 2010

Le ultime scoperte sul DNA dicono che l’Homo Sapiens si sviluppò in Africa circa 200.000 anni fa e che una tribù lascio il continente originale più o meno 60/65 mila anni fa, dando inizio alle varie etnie che ci sono sulla terra, la favola di Adamo ed Eva è una storia che gli antichi inventarono per darsi delle risposte circa il significato della vita e della morte, forse un Dio è il creatore dell’universo ma da quando l’ha fatto questo si è organizzato a modo suo e noi siamo una parte di quello che inizio centinaia di migliaia di milioni di anni fa, Dio sta a guardare magari con un bel sigaro in bocca e con i piedi accavallati come noi quando ci mettiamo davanti alla tv, e magari si diverte anche.

8. giulia - 23 maggio 2011

che bella la storia

9. KRIS - 6 giugno 2011

la morte mi spaventa – perchè non conosco il dopo – mi pongo tante domande e non trovo adeguate risposte – perchè è chiamata storia sacra

non ho mai trovato risposte – mi pongo tante domande – cerco di capire – ma sono in difficoltà – la storia sacra è per noi uomini incomprensibile – mi opprime l’idea che DIO ponga leggi e abbia il dominio assoluto – sia spirito – nessuno ha visto il momento della creazione – noi dipendiamo dall’errore di adamo ed eva…perchè…mi sento condizionata – senza pace – leggo – ma i miei dubbi
restano – dobbiamo morire per conoscere verità – bisogna credere ciecamente – non credo – una sola cosa mi permette di essere cattolica I MIRACOLI –
QUESTO MI PORTA A PREGARE E RIFLETTERE -

10. FABIO - 6 giugno 2011

adamo ed eva sono storia sacra – dio ha creato l’uomo con un pugno di argilla – polvere siamo e polvere ritorneremo disse – partorirai con dolore – soffrirai e lavorerai – tutto ciò si è avverato – siamo di fronte ad un grande mistero – teologi – scienziati – prelati della chiesa non sono ancora riusciti a darci una spiegazione valida – sono solo frammenti di studi e valutazioni – dobbiamo chinare il capo – ammettere il mistero – guardare alle bellezze del creato – e forse troveremo quell’entità superiore chiamata DIO -

11. eugenio - 7 giugno 2011

Jan Dobraczynski nelle sue LETTURE DI NICODEMO 1952,
il fuoco dello spirito ci ha toccati con la sua carezza capace di trasformare un pugno d’argilla in un corpo vivente…Racchiudiamo in noi un fuoco capace di trasformare il mondo –

12. Iodice Generoso - 8 luglio 2011

Secondo me a questo problema del peccato Originale,si potrebbe porre rimedio.
La Medicina molecolare,ad esempio potrebbe togliere,da ogni corpo e da ogni seme sia maschile che Femminile la conoscenza del bene e del male.Fatto questo diventeremo tutti beati e felici,e anche immortali,poichè è stato propio il peccato originale a portare la morte nell’ uomo!Anzi vi dirò:una volta fatto questo potremo mangiarci tranquillamente L’ Albero dei frutti della Vita,e sarebbe un paradiso terrestre.

13. Iodice Generoso - 10 luglio 2011

Ma che cosa avete scritto!Se non conoscete la verita’ leggetevi la BIBBIA DALLA GENESI alla FINE cioè l’ Apocalisse,perchè solo una cosa avete detto buona,è quella della disobbedienza di non mangiare l’ Albero della vITA del Bene e del male e basta,il resto psssst,fate una cosa sae vole te avere la veita':prendete una semplice cellula di un’ uomo dal suo DNA che appartiene all’ occhio,lo fate ritornare indietro nel Tempo,fino al risveglio di Adamo ed Eva, e poi potete sapere la Verità,e ricordatevi che DIO è SEMPRE ESISTITO,ED E’ INCREATO,NON RIUSCIRETE MAI A SAPERE COME DIO ESISTE,Sò solamente che DIO,COME SE E’ INISPIGABILE:E BASTA.

14. Anonimo - 10 novembre 2011

Dio è onniscente ed onnipotente Dio è in ogni dove penetra tutte le cose e gli esseri viventi, Dio ha dato a noi la vita soffiandola Egli ci aveva preparato un mondo perfetto e viveva con noi, tanto da PASSEGGIARE nel giardino dell’eden.Poi l’avversario, il serpente,l’omicida fin dal principio precipitato sulla terra perchè non accettava l’idea di un Dio che amasse tanto gli uomini, esseri inferiori agli angeli, commise il suo primo omicidio facendo mangiare l’albero che avrebbe dato la morte, quello del bene e del male che di fatto ha causato la cacciata dall’eden e la morte dell’uomo. Ma volevo riflettere su un aspetto in particolare, Dio è amore, e noi avevamo perso l’incoscenza la bellezza, la spontaneità dei bambini per poter continuare a stare in sua compagnia, Egli doveva ormai nascondersi ai nostri occhi. La prova che il peccato ormai si era impadronito di noi l’abbiamo dalle risposte di Adamo ed Eva che maliziosi non ammettono la colpa, ma Eva la da al serpente nascondendo a se stessa che aveva ignorato un preciso comando di Dio, Adamo, la da a Dio stesso dicendo “la donna che TU mi hai messo a fianco mi ha dato del frutto proibito”……chi sa se avessero detto Padre buono perdonaci abbiamo sbagliato………forse le cose sarebbero andate diversamente, ma ormai la malizia con gran godimento del serpente era diventata parte di noi……………..CONCLUDO ci vorra Dio stesso, molto tempo dopo, non a toglierci la malizia che ci apparterrà fino alla fine dei tempi, ma a cancellare i danni che essa arreca alla nostra anima con la misericordia che il verbo ci ha mostrato rimettendo i nostri peccati.

15. Anonimo - 22 febbraio 2012

mi piace

16. Laura G - 1 aprile 2012

Mi e molto piaciuta la scritta iniziale. complimenti. Mi piacerebbe poterla leggere ai miei ragazzi della scuola media. Mi piace molto l’idea delle conseguenze di una scelta e il fatto che bisogna ‘fare ‘ per avere…ecc
Interpretazione molto attuale dalla quale possiamo allacciare molti dei problemi dei nostri giorno.
Complimenti ancora.

17. raffaele - 18 aprile 2012

Adamo ed Eva, primi esseri umani creati in posizione di genitori dell’umanità, non attesero che si realizzasse il loro perfezionamento individuale e un perfetto amore di Dio in essi: Eva cadde spiritualmente a motivo di una illecita relazione sessuale con l’arcangelo Lucifero e successivamente Adamo ed Eva caddero fisicamente in una unione sessuale prematura. Fu questo il vero peccato originale. La caduta spezzò il legame tra Dio e l’uomo: Dio perse i propri figli e divenne un Dio di sofferenza, gli esseri umani persero la loro dignità e divennero egoisti.
Se Adamo ed Eva fossero diventati “veri” marito e moglie e “veri” figli di Dio avrebbero costituito insieme a Dio la Trinità originaria (Dio, Adamo, Eva) e reso felice Dio. Dio tuttavia non rinuncia al suo progetto e invia un Messia, Gesù, quale “vero padre” dell’umanità per salvarla e restaurare il suo regno sulla terra. Gesù Cristo, vero figlio di Dio come Adamo ed Eva, ma non Dio, venne per riscattare l’umanità realizzando ciò in cui Adamo aveva fallito. Ma il popolo ebraico, non riconoscendolo e crocifiggendolo, gli impedì di realizzare la completa vittoria di Dio sul male. La salvezza portata da Gesù è così solo quella spirituale, ma non quella fisica perché una completa restaurazione può venire solo da una coppia perfetta come dovevano essere Adamo ed Eva, che formi con Dio una Trinità completa, sia fisica che spirituale.Il Terzo Adamo o secondo Messia porterà a compimento il piano divino. Dovrà nascere come uomo, raggiungere la sua perfezione individuale, sposarsi e avere figli, creare una “famiglia perfetta” e un’unica armoniosa famiglia mondiale. Sotto la sua guida si unificheranno tutte le religioni e si stabilirà il Regno di Dio sulla terra.

18. Alessandro - 20 ottobre 2012

Raffaele, chi ti ha detto queste cose?

19. Sofficino - 1 novembre 2012

sinceramente ho i miei dubbi sull’esistenza di Dio però la storia di Adamo ed Eva è molto bella, secondo me hanno fatto bene a fare la loro scelta, alla fine anch’io al posto loro sarei scappata da “quella gabbia d’orata”

20. katia - 1 dicembre 2012

,tutta la bibbia è verità… leggetela,col cuore,però,funkè cerkerete dio cn la mente,nn lo troverete mai!”MI CERCHERETE,E MI TROVERETE,QUANDO MI CERCHERETE CON TUTTO IL VOSTRO CUORE” GEREMIA 29.13! LEGGETELA,E PREGATE,APRITE MA VERAMENTE il cuore a gesù,kiedetegli aiuto,se ne avete bisogno,lui è il nostro avvocato presso dio,l unico! LUI è la via,la verità e la vita! dio ci benedica….. katia

21. Anonimo - 6 dicembre 2012

.ad un certo momento della nostra esistenza,nascono inevitabilmente interrogativi sull’esistenza di Dio e di come e perche’ viviamo per poi morire!razionalmente non potremo mai dare una risposta a questi quesiti,ma lasciando che sia il cuore ad interpretare le tante verita’ che la vita ci fa scoprire,non ci dispiacerebbe che in fin dei conti un riferimento divino possa guidarci nell’esperienza quotidiana!
paolo 5 dicembre 2012

22. BENEDETTA - 15 dicembre 2012

BELLA LA BIBBIA !!!!!!!!!!!!!!!!

23. Anonimo - 23 dicembre 2012

QUESTO LUNGO INTERVENTO NON PROPONE QUANTO DICE IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA.NOI SIAMO TENUTI A RISPETTARE QUELLA E NON SPIEGAZIONI CHE VANNO IN DIREZIONE RAZIONALISTA. IL CATECHISMO DELLA cHIESA VIENE IN SOCCORSO PER COLORO CHE HANNO BISOGNO DI UNA INTERPRETAZIONE DEL VATICANO 2°.ANCHE I MISTICI- CHE VEDONO PIU’ IN LA’ DELLA RAGIONE- VANNO IN QUELLA DIREZIONE.
Bruno Armanini.armaninibruno@alice.it

24. Emmanuel - 2 gennaio 2013

tutto la fatto dio

25. maria - 4 febbraio 2013

la fede e’ quella cosa a cui credi senza vederla e senza toccarla , ed io credo. credo in Dio ma adamo ed eva non sono gli unici ad essere stati creati perche’ altrimenti noi veniamo dall incesto ed il mio Dio quello a cui credo non avrebbe mai creato il mondo cosi’ .O mi sbaglio?

26. Neworleansbio.com - 17 maggio 2013

I’m really impressed with your writing skills and also with the layout on your weblog. Is this a paid theme or did you modify it yourself? Either way keep up the nice quality writing, it is rare to see a great blog like this one today.

27. paolo - 21 maggio 2013

giusto, adamo ed eva sono il nostro lato maschile e femminile, la storia è un ‘ allegoria ( una delle tante) sulla strada della conoscenza spirituale
.il serpente ( l’antico di giorni) e’ il dio dei nostri antenati, per qualche persona è la giusta via, ma pericolosa…

28. Annibale - 15 ottobre 2013

Il commento di Katia mi sembra il piú appropriato. La ragione non ci potrà mai dare una risposta sul mistero della vita e della morte. Solo il cuore ci aiuta a trovare Dio, come già più di trecento anni fà aveva intuito il genio di Pascal.

29. angela Rebuffo - 15 ottobre 2013

ho trovato qui in internet Don Guido Bortoluzzi,(morto nel 1995) la verità sul peccato originale e poi Conchiglia della SS Trinità,la chiave del mistero è Caino, e devo dire che dopo l’impatto iniziale che fa crescere i peli sul petto a chi non li ha, dopo averci ragionato parecchio su , quadra tutto dall’a alla z… albero (geneaologico) del bene e del male, DNA ecc. Il serpente è il dio di questo mondo, “Io non SONO di questo mondo” dice Gesù, neanch’io

30. anna - 13 novembre 2013

L’Amore per Dio è incondizionato. Sapere di prima e di dopo non è importante per vivere la Fede, la Speranza, e la Carità.

31. anonimo - 25 novembre 2013

porca puttana mi sono letto la storia e tutti i commenti, e l’unico che ha detto una cosa sensata, ma comunque non completa è stato è Andrea 3, o no quel cojone de Andrea Ferretti che poraccio come voialtri non sa do mette le mani….un consiglio lasciate perde che per spiega una cosa così che è tra le più notevoli di tutta la bibbia vi servirebbe un corso di teologia da voi, e forse non basterebbe. Comunque il racconto anche se non è filosoficamente perfetto è notevole, e anche l’esordio complimenti.Signorine, questa bellissima allegoria tenta di spiegare 1 il peccato originale(essere come Dio), e mirabolanti discorsi da fare a seguito; ma soprattutto..
2 la cosa più importante: la libertà di scelta, che non è affatto scontata se ragioniamo in termini umani. Se noi ragionassimo in termini umani non avremmo libertà di scelta. Ragionate su questo che fa bono

32. Federico & Claruce - 23 dicembre 2013

COME DIO VIVE E IO SO CHE VIVE!!! PRIMA DI STUDIARE ADAMO ED EVA… CERCATE DI SCOPRIRE DA DOVE VENIAMO? CERCATE IL PIANO DI DIO QUAL’E’? CERCATE NELLE SCRITTURE LE DIVERSE VICENDE CHE DIVERSI PROFETI HANNO SPIEGATO NELLE SCRITTURE… DAL VECCHIO AL NUOVO TESTAMENTO IN MANIERA NON CRONOLOGICA…. SE VOI CERCATE I COMANDAMENTI CHE DIO HA DATO AD ADAMO ED EVA (MARITO E MOGLIE) …. VI ACCORGERETE CHE FURONO 2: IL PRIMO DI MOLTIPLICARSI E RIEMPIRE LA TERRA, E IL SECONDO DI NON MANGIARE IL FRUTTO DELLA CONOSCENZA DEL BENE E DEL MALE….NON CREDETE CHE SIANO OPPOSTI? COME POTEVANO PROCREARE SE CONTINUAVANO NELLA LORO INNOCENZA? PER OBBEDIRE AL COMANDAMENTO DELLA PROCREAZIONE…. AVREBBERO DOVUTO TRASGREDIRE A QUELLO DI NON MANGIARE IL FRUTTO DELLA CONOSCENZA… DIO E’ UN PADRE AMOREVOLE!!! COME UN PADRE QUANDO UN FIGLIO CADE, CERCA DI AIUTARLO AD ALZARSI…. ANCHE DIO HA MANDATO IL SUO FIGLIO UNIGENITO PER AIUTARCI A RIALZARSI E CHI CREDE IN LUI (GESU’ CRISTO) AVRA’ LA VITA ETERNA!!! SE ADAMO ED EVA NON AVESSERO TRASGREDITO, NOI NON POTREMO ESSERE SU QUESTA TERRA CON UN CORPO… MA SAREMMO DOVUTI RIMANERE IN SPIRITO SENZA POTER PROVARE GIOIA PERCHE’ NON AVREMMO CONOSCIUTO IL DOLORE… QUINDI SE VOLETE CONOSCERE DIPPIU’? CERCATE DOVE VENITE ISPIRATI…. IO VI INDICO UN SITO INTERESSANTE http://www.lds.org CHIEDETE A DIO DI DARVI UNA MANO… IO SONO UN SACERDOTE DELLA CHIESA DI GESU’ CRISTO DEI SANTI DEGLI ULTIMI GIORNI FELICEMENTE SPOSATO E SUGGELLATO ALLA MIA FAMIGLIA PER TUTTA L’ETERNITA’ CIOE’ IO AVRO’ LA STESSA FAMIGLIA ANCHE DOPO LA MORTE E LA RESURREZIONE…, E SO CHE DIO VIVE E CHE ATTRAVERSO SUO FIGLIO GESU’ CRISTO POSSIAMO OTTENERE LA SALVEZZA(SE LO DESIDERIAMO) NESSUN UOMO MI HA PORTATO A CREDERE IN QUESTO, MA DOPO CHE HO RICEVUTO DELLE INDICAZIONI E MI SONO INFORMATO, HO CHIESTO DIRETTAMENTE A DIO!!! ATTRAVERSO IL SUO SANTO SPIRITO HO RICEVUTO RISPOSTA E OTTO ANNI FA’ MI SONO BATTEZZATO PER IMMERSIONE COME GESU’ CI INSEGNA!!!
VI PORTO LA MIA TESTIMONIANZA CHE LA CHIESA DI GESU’ CRISTO E’ STATA RESTAURATA SU QUESTA TERRA DOPO SECOLI DI APOSTASIA, E CHE LA VERITA’ E’ NUOVAMENTE SULLA TERRA, IL SACERDOZIO DI DIO E’ STATO RESTAURATO CON TUTTE LE CHIAVI CHE ERANO STATE RITIRATE DALLA TERRA DOPO LA MORTE DEGLI APOSTOLI.
OGGI GODIAMO DELLA PIENEZZA DEL VANGELO ETERNO RESTAURATO E TUTTE QUESTE BENEDIZIONI SONO PER TUTTI COLORO CHE STANNO CERCANDO!! (SE VOLETE SAPERE DIPPIU’ CERCATE I MISSIONARI DELLA CHIESA DI GESU’ CRISTO DEI SANTI DEGLI ULTIMI GIORNI)
POSSA DIO BENEDIRCI TUTTI AFFINCHE’ POSSIAMO INCONTRARLO E VI LASCIO LA MIA TESTIMONIANZA NEL NOME DI GESU’ CRISTO
AMEN!

33. Giovanni Mantovani - 9 luglio 2014

se fosse vera la storia di Adamo ed Eva ,il mondo sarebbe pieno di mostri per via dei matrimoni con consanguinei.La terra è stata colonnizata da esseri extraterrestri


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: